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venerdì 22 Gennaio 2021

Cinzia Diddi, “la stilista che veste l’anima”

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betty
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Caporedattore di Lifestyleblog.it. Adoro il mondo del Lifestyle

Oggi abbiamo incontrato la stilista Cinzia Diddi, da molti definita “la stilista che veste l’anima”

Come nasce la sua passione per la moda, e quando ha capito che poteva essere il suo mestiere?

Io rappresento la terza generazione, mio padre faceva questo lavoro e anche il mio nonno paterno.Io sto portando avanti quella che in casa mia è una vera e propria tradizione. Direi un culto! È chiaro che fosse presente in me attitudine e predisposizione ma ciò che ha slatentizzato tutto questo è sicuramente l’aver vissuto, fin da piccolissima, fra i tessuti, le paillettes, le sfilate e l’alta moda.Per rendermi felice bastava darmi forbici, tessuto, ago e filo e io iniziavo a cucine abiti per le mie bambole.Dalle bambole agli abiti veri e propri il passo è stato breve.

A cosa si è ispirata per vestire l’attore Carlo Belmondo alla Mostra del Cinema di Venezia?

In estate l’unica parola d’ordine è freschezza, seconda solo a comodità! Da prediligere tessuti molto leggeri, come il lino, il cotone leggero.Ho proposto per Carlo Belmondo un look frizzante ma con dettagli stilosi e di classe.L’uomo elegante, si sa, ha sempre il suo fascino! Ma non è da meno l’uomo con un look casual. Questi accostamenti tra lusso e streetwear, qualche tempo fa, erano impensabili. Le collezioni Uomo degli ultimi anni presentano sempre di più quest’alternanza, non abbiamo più un unico stile definito ma tutto si mixa.Gilet sui jeans, pantaloni sartoriali con le Tshirt. E possiamo affermare che in fatto di moda nulla è da escludere e tutto è possibile.Per Carlo volevo qualcosa di sobrio, insomma volevo renderlo:Un uomo audace che non ha paura di osare.

Qual è il rapporto che si deve creare tra stilista e personaggio, in modo da curare al meglio il proprio look?

La primissima tappa e’ sicuramente dialogare per capire bene fin dove lo stilista si può spingere!Lo Stilista deve cercare di capire l’anima di chi Sta vestendo, per renderla manifesta attraverso gli abiti.

Moda e cinema: cosa ne pensa di questo binomio?

È il binomio perfetto.Io mi occupo di molti film anche internazionali , solitamente lavoro a stretto contatto con costumiste, snonografi e sceneggiatori.Un abito o costume di scena deve rappresentare il personaggio e non deve assolutamente oscurarlo.L’abito deve assolutamente essere contestualizzato senza avere la meglio in scena. Un abito può caratterizzare il personaggio molto di più delle parole.

In questi anni di continue evoluzioni com’è cambiato il suo modo di fare moda?

Io percorro la mia strada! Non mi sento influenzata in modo estremo dalle tendenze dei vari momenti, tuttavia ogni epoca un po’ ti cambia e ti lascia qualcosa.La mia Donna oggi è guerriera, portatrice di pace e di valori anche in ciò che indossa,conserverà nel guardaroba i capi bon ton, l’immancabile jeans e saprà trasformarsi in vera principessa per eventi importanti.

Quali sono i suoi prossimi progetti? 

Sto seguendo un film con Cristofer Lambert, ho dei contratti RAI e MEDIASET e sto finendo il mio prossimo libro che uscirà a Dicembre con Aletti editore. Non da poco l’impegno continuo per le collezioni Cinzia Diddi distribuite in vari negozi in tutta Italia e all’estero.Ce ne sono altri  di progetti ma non posso rivelarli….. sui social quando se ne potrà parlare troverete tutto.Seguitemi! Seguitemi! Seguitemi!

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