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Cinema e Spettacolo

Tulipani di Seta Nera 2020: quarta e ultima giornata

Quarto e ultimo appuntamento ieri sera con la tredicesima edizione di Tulipani di Seta Nera 2020, Festival Internazionale del Film Corto dedicato al cinema sociale, in attesa della cerimonia di premiazione condotta da Beppe Convertini e Pino Insegno che sarà registrata questa sera e andrà in onda in esclusiva domani, martedì 23 giugno, su Rai Cinema Channel e RaiPlay.

Come nelle tre giornate precedenti, a condurre la kermesse, ripensata nel profondo per conciliare un evento pubblico con le regole anticontagio, il Presidente Diego Righini e il Direttore artistico della manifestazione e della sezione “Cortometraggi” Paola Tassone, che condividono l’organizzazione della manifestazione insieme al produttore esecutivo Leonardo Jannitti Piromallo e alla presidente dell’Associazione Università Cerca Lavoro (UCL) Ilaria Battistelli.

Tra gli ospiti della manifestazione Carlo Belmondo, che ha pubblicato da poco il suo nuovo singolo “Prendi la mia mano”, un brano intenso e raffinato per il quale è stato girato un videoclip patrocinato dall’Associazione italiana familiari e vittime della strada Onlus: all’attore e cantautore è stato conferito il premio “Testimonial Sorriso Diverso” per la sensibilità sociale espressa nella sua attività professionale. A seguire “Menzione speciale” all’attrice Gegia che quest’anno ha partecipato al Festival con il cortometraggio “L’esecuzione”, realizzato da un cast giovanissimo.

Nicola Timpone, organizzatore delle Giornate del Cinema lucano a Maratea che quest’anno vedranno importanti novità a partire dal cambio del nome in “Marateale”, ha dato appuntamento con la manifestazione più attesa dell’estate che si terrà nelle giornate del 31 luglio e del primo agosto.

Particolarmente riuscito il momento del trio Due & Mezzo, ospiti fissi della manifestazione, che con i loro sketch esilaranti sono diventati dei veri e propri beniamini del web.

CORTOMETRAGGI

Il primo spazio della quarta giornata della rassegna, trasmessa anche in lingua dei segni italiana (LIS) grazie al servizio d’interpretariato gentilmente offerto dall’Ente Nazionale Sordi Onlus, è stato dedicato alla sezione “Cortometraggi” con la presentazione della Giuria – composta da Caterina D’Amico (Presidente), Carlo Brancaleoni (Vice Presidente), Laura Bortolozzi, Nino Celeste, Rossella Izzo, Giulio Base e Vince Tempera – e della Giuria di “Vari−Età” – presieduta da Cristina Priarone e composta da Catello Masullo (Vicepresidente vicario), Paola Dei (Vicepresidente) e da persone provenienti dal mondo del cinema e dello spettacolo, da rappresentanti con spiccato interesse verso l’universo del sociale e del terzo settore – che avrà il compito di assegnare il Premio “Sorriso Di Vari−Età” valutando i 12 corti finalisti – disponibili su una piattaforma online – con un voto da 1 a 5.

Durante la serata di premiazione verrà consegnato, invece, il Premio Sorriso Rai Cinema Channel, riconoscimento assegnato ad uno dei 50 corti che ha ottenuto più visualizzazioni sul canale appositamente creato da Rai www.tulipanidisetanera.rai.it (il conteggio delle visualizzazioni è terminato il 17 giugno alle ore 12:00).

La prima opera ad essere proiettata durante la quarta giornata è stata “Rifugi” di Luca Cutini, recensita da Paola Dei. Al corto è andato il premio per la “Miglior fotografia” perché – come ha letto nella motivazione il giurato Nino Celeste – “Giulia Siciliano ha illuminato con molto coraggio in un bianco e nero con ottimi contrasti e gusto visivo”.

Per la capacità di aver guardato con profondità nell’abisso di un disturbo psichiatrico e avercene restituito l’angoscioso problema senza cadere nell’esteriorizzazione, mostrandocelo invece nella sua drammaticità di ‘storia qualunque’. Anna Terio ha vinto la sfida con asciuttezza senza però il timore di palesare solitudini e cadute delle malattie fra le peggiori che esistono, quelle riguardanti la mente”: questa la motivazione con la quale è stato conferito il premio “Miglior attrice” intitolato alla memoria di Monica Scattini ad Anna Terio per “Giulia, una storia qualunque” di Vincenzo Ardito.

Dodicesimo corto in concorso proiettato “Nero su Bianco” di Angelo Frezza, commentato da Massimo Nardin.

DOCUMENTARI

Una delle novità principali di questa edizione ha riguardato l’introduzione di una sezione interamente dedicata ai “Documentari”, nata proprio per venire incontro alla necessità e all’urgenza di tanti registi di raccontare delle storie vere. Direttore artistico il regista, sceneggiatore e attore Mimmo Calopresti che ha presentato la Giuria composta dalla Presidente Flavia Perina e da Valeria Milillo, Gianfranco Pannone, Esmeralda Calabria, Carlotta Cerquetti e Claudio Casale.

Il primo documentario presentato è stato “L’uomo degli alberi” di Andrea Trivero che racconta la quotidianità di un anziano orticoltore e vivaista del Burkina Faso la cui disabilità non intacca la sua grande passione e talento. Spazio, infine, all’ottavo e ultimo documentario finalista, “Lifelie” di Paola Risoli, che tratta il tema dell’immigrazione femminile.

Grande spazio ai primi vincitori della sezione: “L’uomo degli alberi” di Andrea Trivero si aggiudica il “Premio Speciale della Giuria per il Miglior Personaggio”. “La giuria ha deciso di premiare con una menzione speciale la storia romanzesca di Daniel, agricoltore sui generis del Burkina Faso: un disabile grave, nato in una famiglia poverissima, che in mezzo secolo ha seminato e fatto crescere più di un milione di alberi in una delle aree più depresse dell’Africa”: questa la motivazione letta da Valeria Milillo.

Per la capacità di costruire con vivacità e passione le battaglie di un gruppo di coraggiosi in favore del diritto dei disabili di godere dei beni comuni: sole, mare, spiaggia. L’autore, attraverso le memorie dei protagonisti, ricostruisce un cammino lungo cinquant’anni – e non ancora concluso – verso la “normalizzazione” della diversità”: questa la motivazione con la quale Claudio Casale ha assegnato a “L’estate più bella” di Gianni Vukaj il premio “Miglior Sceneggiatura”.

Tris di riconoscimenti per “Lifelie” di Paola Risoli: “Miglior Regia” perché “Lucido, essenziale, coraggioso in tutte le scelte narrative. Paola Risoli racconta la nuova vita di una giovane immigrata nigeriana con il minimo delle parole e il massimo dell’impatto emotivo. E’ un lavoro che rifiuta il moralismo compassionevole che di solito accompagna questo tema per mostrare, nuda, la realtà interiore di una ‹‹salvata››”; “Miglior Fotografia” perché è “un cortometraggio che racchiude i vari talenti espressivi di Paolo Risoli, e per questo è completamente originale nella sua forma. Le notevoli immagini di quest’opera mettono in relazione fotografia statica e fotografia cinematografica creando un racconto che decostruisce un volto per ricostruire una storia”; “Miglior Montaggio” perché “attraverso l’espressione libera e creativa del montaggio, la staticità diventa movimento, la frammentazione e la scomposizione dell’immagine racconto emotivo, il suono, parole non dette”. A leggere le tre motivazioni rispettivamente Gianfranco Pannone, Carlotta Cerquetti ed Esmeralda Calabria.

 #SOCIALCLIP

Pioggia di premi per la sezione che vede la direzione artistica della cantautrice Grazia Di Michele che ha presentato ufficialmente la giuria presieduta da Red Ronnie e composta da Maurizio Coruzzi “Platinette”, Michelle Marie Castiello, Gian Maurizio Foderaro e Francesca Romana Massaro.

Vincitori ex-aequo per il premio “Miglior soggetto”: a “Naples Calling” di Massimo Di Pinto, cantata dal gruppo ‘A67 che attraverso le immagini di un cartone animato, riesce a esprimere il senso di abbandono di una città, che chiede aiuto e attenzione nel silenzio dell’indifferenza. Immagini che colpiscono per la loro forza comunicativa”, e a “Fogli di Carta” di Elia Romanelli, interpretata da Rita Bincoletto e Teti Cortese per aver affrontato la terribile tematica dell’abuso sui minori, in una storia che racconta, attraverso le due attrici ed un corpo di danza, la solitudine di chi la subisce, il problema dell’indifferenza e l’importanza della condivisione di un trauma per potersi ricostruire interiormente”. A consegnare i due riconoscimenti la giurata Francesca Romana Massaro.

Spazio anche all’ultimo #SocialClip finalista “Mandela” di Ivan Cazzola, cantato da Margherita Vicario.

I saluti finali sono stati accompagnati dall’invito ad assistere alla proiezione dei documentari “L’uomo degli alberi” e ““Lifelie”.

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