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Food & Beverage

Natale 2018: occhio ai consumi di zucchero

Si avvicinano le feste di Natale: in questo particolare periodo dell’anno, anche a causa dell’abbondanza dei dolci tipici natalizi, il consumo di alimenti in generale aumenta di circa il 30%.

Ma per molti italiani è Natale tutto l’anno, dato l’eccessivo consumo di zuccheri semplici rispetto a ciò che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda.
 
Gli esperti dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano hanno valutato le abitudini alimentari di 5.400 adulti italiani (58% femmine, 42% maschi) e, in particolare, il consumo di dolciumi.

Dallo studio emerge che l’energia introdotta quotidianamente derivata da zuccheri semplici (tra quelli naturalmente presenti negli alimenti e quelli aggiunti in preparazioni e bevande) corrisponde a circa il 20%.

Si tratta di un risultato in lieve aumento rispetto alle indagini dell’Osservatorio del 2012 e 2016 e di una percentuale considerevole rispetto alla quantità di riferimento indicata dai LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana) che raccomanda una quota inferiore al 15% dell’energia quotidiana proveniente da zuccheri semplici.
 
Nel campione dell’Osservatorio, la preferenza per i dolci non differisce tra maschi e femmine: il 57% degli intervistati consuma merendine, brioches e croissant (il 10% del campione li consuma quasi tutti i giorni).

I dolci al cucchiaio sono tra i più richiesti: il 77% degli intervistati consuma tiramisù, budini, ma anche torte farcite con crema, panna e cioccolato.

Il gelato è il dolce preferito (solo il 13% del campione non lo consuma!), mentre il cioccolato è per frequenza il dolce più consumato: il 7% degli intervistati tutti i giorni, il 16% da 2 a 4 volte a settimana; il 15%, invece, lo consuma una volta sola a settimana.

Il 22% del campione preso in esame non mangia mai cioccolato, la metà degli intervistati non consuma mai caramelle e solo il 17% non mangia biscotti.
 
Diversi studi internazionali dimostrano che l’innalzamento della glicemia (cioè dello zucchero nel sangue) che generalmente avviene dopo i pasti è collegato a un miglioramento delle prestazioni mentali nelle ore successive.

Questi fenomeni si spiegano con l’aumento dei neurotrasmettitori collegati alla memoria, all’apprendimento e all’umore.

Al contrario, bassi livelli glicemici sono collegati a un maggior senso di sonnolenza, spossatezza e mancanza di concentrazione.
  

I CONSIGLI DEGLI ESPERTI DELL’OSSERVATORIO NUTRIZIONALE GRANA PADANO

Non è certo un dessert ogni tanto o il cucchiaino di zucchero nel caffè che deve essere evitato, bensì l’eccessivo consumo di zucchero quotidiano protratto per tutto l’anno, in particolare di zuccheri aggiunti (liberi) non solo nelle bevande e preparazioni industriali, ma anche nella gastronomia domestica di tutti i giorni.
 
Infatti, l’energia derivata dagli zuccheri aggiunti secondo l’OMS non dovrebbe superare il 10% dell’energia quotidiana, auspicando un’ulteriore riduzione al 5%. Considerando che un cucchiaino di zucchero contiene circa 5 grammi e apporta 20 kcal, in una dieta media di 2000 kcal giornaliere lo zucchero libero introdotto non dovrebbe superare i 10 cucchiaini (50 grammi per 200 kcal) al giorno, auspicabili la metà.
 
Questa quota è facilmente raggiungibile seguendo l’elenco sottostante che indica la quantità di zucchero contenuta in alcuni alimenti comunemente consumati. Occorre pertanto leggere attentamente i valori nutrizionali specificati nelle etichette dei prodotti alimentari, nelle quali sono indicati sia i carboidrati (intesi come zuccheri contenuti naturalmente negli alimenti), sia gli zuccheri (intesi come zuccheri liberi, cioè aggiunti al preparato). Il valore di questi ultimi (zuccheri liberi) è quello su cui va posta maggiore attenzione, in quanto il loro consumo deve essere moderato. 
 
 
ALIMENTO e QUANTITA’ DI ZUCCHERO CONTENUTA

Biscotto frollino classico (9g)
2 grammi
Plumcake tradizionale (33g)
10 grammi
Merendina al cioccolato (33g)
12 grammi
Brioches classica, di media grandezza (150g)
15 grammi
Panettone tradizionale (100g)
32 grammi
Pandoro classico (100g)
28 grammi
Cioccolatino con nocciole (15g)
6 grammi
Barretta di cioccolato fondente extra al 70-85% (100g)
24 grammi
Barretta di cioccolato al latte (100g)
52 grammi
Gelato cremoso al cioccolato, vaniglia, etc. (100g)
21 grammi
Cucchiaio di crema di nocciole, cacao e grassi vegetali (15g)
8 grammi
Cucchiaio di marmellata tradizionale (10g)
5 grammi
Vasetto di yogurt alla fragola zuccherato (125g)
17 grammi
Vasetto di crema al cioccolato (70g)
21 grammi
Vasetto di crema alla vaniglia (100g)
15 grammi
Bevanda di fermenti lattici alla frutta (100g)
12 grammi

Redazione
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