Connettiti con noi

Cinema e Spettacolo

Intervista a Marco Stabile

Redazione

Pubblicato

il

Marco Stabile: nel panorama nazionale è decisamente l’attore più brillante teatrale in circolazione.

Ha alle spalle prestigiose collaborazioni ultima solo in ordine di realizzazione un meraviglioso tour con Renato Zero.

In questi giorni è il protagonista dello spettacolo Kinky Boots in scena al Teatro Nuovo di Milano sotto l’attenta regia di Claudio Insegno

Noi di Lifestyleblog.it l’abbiamo incontrato per voi

Come nasce la tua passione per la recitazione?

Diciamo che è davvero una passione che ha radici nella mia infanzia, ho sempre detto che da grande avrei fatto l’attore. Mia madre ha una enorme passione per la fotografia, da piccolo spesso mi faceva fare dei servizi fotografici e successivamente superati i normali pregiudizi che si hanno su questa professione insieme a mio padre mi ha sempre sostenuto.

Dopo essermi diplomato all’Accademia Corrado Pani di C. e P. Insegno, in parallelo con il lavoro ho continuato a perfezionarmi studiando con A. Prete.

E credo che non smetterò mai di studiare, a mio avviso l’errore più grande che si possa fare nell’approccio alla recitazione è partire da qualcosa di lontano da se stessi.

Anche se raccontiamo storie di individui totalmente differenti da noi, la modalità emotiva ed espressiva deve avere radici nel nostro io creativo.

Sono fermamente convinto che recitare significa conoscere profondamente se stessi.

Anche quando mi capita di fare delle Masterclass non smetto mai di insistere su questo punto. L’attore è un essere umano curioso e coraggioso. Due caratteristiche a cui non si puó rinunciare per fare la differenza.

Il tuo musical del cuore?

Come ho detto molte altre volte l’incontro tra me e il musical è stato del tutto casuale, nasco come cantante e mi sono perfezionato come attore e ho iniziato a fare il musical semplicemente perché Rossana Casale mi ha visto in uno show in scena al teatro Parioli di Roma e successivamente mi ha proposto di far parte del Musical di cui era protagonista, così è iniziata la mia carriera in questo settore.

I sogni non vanno svelati secondo me, come quando vedi una stella cadente, quindi non ti diró precisamente quale sogno di fare, ma ti posso dire che mi piacerebbe vedere in Italia Les Miserables, o Close to you con le musiche di Burt Bacharach.

Sei stato diretto da tanti registi in grandi progetti, un regista dal quale ti piacerebbe essere diretto?

Mi piacerebbe incontrare il cinema ed essere diretto da Ozpetek. Amo come racconta la malinconia degli uomini. Da piccolo mi dicevano che la malinconia è la felicità di essere tristi. È un sentimento per me affascinante. Nel musical non ho avuto ancora il piacere di essere diretto da Saverio Marconi, mi piacerebbe molto. Senza falsa retorica io sono un artista che si affida completamente al regista, lo faccio davvero con piacere e credo sia proficuo diventare in qualche modo plasmabili a seconda della visione di chi ci ha scelti. Non è sempre semplice , ma le cose semplici non mi sono mai interessate.

Ora al Teatro Nuovo con uno spettacolo da record: di cosa si tratta?

Kinky Boots È uno show davvero speciale, che parte da raccontare la crisi esistenziale e se vogliamo anche professionale di un giovane ragazzo di nome Charlie Price che non sa bene cosa fare nella sua esistenza, che segue il flusso di ciò che accade, segue l’amore per la sua ragazza, ma poi gli avvenimenti della vita lo mettono di fronte a delle scelte: dopo la morte del padre deve necessariamente dirigere la fabbrica di scarpe  della famiglia. Sarà l’incontro con la drag Queen Lola a portarlo a ridefinire il prodotto della propria fabbrica e trovare in qualche maniera una soluzione molto originale. In realtà ciò che emoziona moltissimo di questa storia è che due persone totalmente differenti si confrontano, paragonò le proprie vite, il rapporto con un padre che in qualche maniera li sognava  differenti da come sono in realtà, e questo incontro di anime fa scaturire una enorme amicizia che porterà a Charlie a rivoluzionare se stesso e Lola a scoprire il suo enorme talento come stilista. Il messaggio che si vuole assolutamente portare alla luce e come ognuno di noi nella vita debba rischiare di essere esattamente ciò che è, seguendo i colori della propria anima, delle proprie aspirazioni, della propria natura e soltanto quando sposiamo in totale chi siamo realmente riusciamo in qualche maniera a vincere, ad illuminarci.  Infatti verso la fine dello show cantiamo al nostro pubblico una frase illuminante: Se tu brillerai io risplenderò!

Ci sono difficoltà particolari nell’interpretare questo ruolo?

Per me è stato un viaggio molto complicato perché Charlie Pry sei una persona totalmente differente da me, sia negli atteggiamenti fisici, sia nel modo di parlare, sia nella mancanza di nervo. Ma proprio per questo lavorare questo personaggio è stato enormemente interessante, ho dovuto cercare la mia fragilità, dovuto mettere in luce le mie insicurezze uscire sicuramente da quella che era uno schema che da un po’ di anni caratterizzare i personaggi per i quali venivo chiamato a recitare che erano sicuramente personaggi più spocchiosi e se vuoi anche più sicuri di sè. Del resto e bellissimo rappresentare qualcosa di totalmente diverso da ciò che sei. In comune abbiamo sicuramente una fiducia cieca il camminare verso una meta che all’inizio può sembrare difficile, a volte assurda a volte impossibile. Ma come si dice nel film Imitation Game: Sono le persone che nessuno immagina che possano fare certe cose, quelle che fanno cose che nessuno può immaginare.

Il segreto del successo dei musical nel mondo?

Credo che il segreto del successo di Musical sia sicuramente il fatto che ci sia l’incontro di diversi talenti tutti finalizzati a raccontare una storia, e quindi è un genere arricchito da componenti differenti che tutti insieme suscitano reazioni inaspettate, del resto provate voi a dire alla persona che amate quanto la amate cantando mentre la guardate negli occhi. A prescindere da quanto siate bravi la musica ha un potere comunicativo unico. Ferma il tempo. Crea ricordi. Fa storia.

Ecco il musical permette questo. Permette la libertà di raccontare la vita in un modo unico.

Quando sono stato innamorato io spesso l’ho fatto e vi assicuro che funziona!

Al cinema da chi ti piacerebbe essere diretto e perché?

Come ho già detto stimo moltissimo Ozpetek, trovo reale e sempre interessante il modo di raccontare di Paolo Virzì, così come unico nel suo stile Paolo Sorrentino. La caducità raccontata da Sorrentino è poesia pura per me. Luca Guadagnino ha un gusto così personale, mi è piaciuta moltissimo la scelta della colonna sonora di “chiamami col tuo nome”. La lista sarebbe ancora lunga.

Cosa ti auguri per il prossimo anno?

Mi auguro di viaggiare, di realizzare i progetti in cui sono in prima linea visto che ho deciso di puntare sulla scrittura nella prossima fase della mia carriera, mi auguro di avere altri incontri fortunati come è già successo nel mio percorso, mi auguro di ridere rumorosamente con la mia famiglia e tutte le persone che compongono il mio mondo, e poi mi auguro un Amore sano, maleducato e inarrestabile.

Advertisement

Iscriviti alla nostra Newsletter

Manteniamo i tuoi dati privati e li condividiamo solo con terze parti necessarie per l'erogazione dei servizi. Leggi la nostra Privacy Policy.

Ultime News

Chi l'Ha visto? Chi l'Ha visto?
Radio e Tv13 ore fa

Chi l’Ha visto? La puntata del 13 novembre

Mercoledì 13 novembre alle 21.20 su Rai3, a Chi l’ha visto?  i genitori di Salvatore Cipolletta, il ventiquattrenne morto mentre era in...

X Factor 2019 - i giudici X Factor 2019 - i giudici
Radio e Tv13 ore fa

X Factor 2019: gli ospiti del 14 novembre

Dopo la doppia eliminazione della scorsa settimana che ha decretato l’uscita di scena di Lorenzo Rinaldi e Marco Saltari, X FACTOR...

Com’è cambiata la scrittura ai tempi dello smartphone Com’è cambiata la scrittura ai tempi dello smartphone
Hi-Tech14 ore fa

Com’è cambiata la scrittura ai tempi dello smartphone

In occasione del I love to write day, che si celebra il 15 novembre, Wiko, il brand franco-cinese di telefonia, ha deciso di coinvolgere la...

Chiara Ferragni Unposted Chiara Ferragni Unposted
Hi-Tech14 ore fa

Chiara Ferragni e i social: come contrastare gli haters

La possibilità di chiedere un documento o il codice fiscale a chi si iscrive su una piattaforma social per contrastare...

Simone Frulio Simone Frulio
Musica15 ore fa

Battito di Mano, l’album di Simone Frulio

 Venerdì 15 Novembre esce l’Album Battito di Mano di Simone Frulio con la Casa Discografica Momo, le Edizioni Musicali Fonoplay e la Distribuzione Digitale Pirames International. Dopo il lancio...

Fortnite Fortnite
Hi-Tech15 ore fa

Fortnite, un ban a sorpresa colpisce gli account di molti giocatori

Considerato uno degli sparatutto in terza persona di maggior successo dei tempi moderni, Fortnite continua a tenere banco sui nostri...

Pneumatici invernali Pneumatici invernali
Motori1 giorno fa

Le gomme invernali, viaggio nella storia dell’auto

Novembre è il mese in cui scatta l’obbligo di montare sulle proprie automobili l’attrezzatura adatta ad affrontare la stagione invernale...

Il Collegio 4 Il Collegio 4
Radio e Tv2 giorni fa

Il collegio, la puntata del 12 novembre

Sarà ricca di imprevisti e di sorprese la quarta puntata de Il Collegio, in onda martedì 12 novembre alle ore...

Cannavacciuolo Cannavacciuolo
Radio e Tv2 giorni fa

Antonino Chef Academy su Sky

Parte oggi, 12 novembre 2019, Antonino Chef Academy su Sky. Dieci giovani, talentuosi cuochi e la possibilità di aggiudicarsi un...

Ghali Ghali
Musica2 giorni fa

Flashback, il nuovo singolo di Ghali

Flashback è il nuovo singolo di Ghali che anticipa il secondo album in uscita nel 2020 e da oggi è...

Più Lette