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Conti correnti online: trend in crescita

In Europa sta velocemente aumentando il fenomeno del digital banking, ossia la possibilità di gestire il proprio conto corrente tramite internet, da PC o dispositivo portatile. Con le nuove offerte multicanale e le recenti tecnologie impiegate, anche gli italiani premiano l’internet banking con un aumento significativo, che vede il 30% dei possessori di un conto preferire la gestione online.

Il dato di Eurostat non stupisce, nell’era del digitale infatti, dove tutto viene svolto tramite pochi click, non c’è da meravigliarsi se già nel 2017 un italiano su 3 ha almeno una volta eseguito operazioni bancarie tramite il proprio conto online. L’avvento del digitale favorisce le operazioni più semplici, eliminando le file agli sportelli, le attese, dando comunque la possibilità di avere un consulente online sempre a disposizione.

Il digital banking è quindi un trend in continua crescita, in Europa le percentuali di possessori di conti online, come anche rilevato da MigliorContoCorrente.net, sono nettamente superiori, ma l’Italia si sta gradualmente adeguando e gradisce sempre di più la possibilità di gestire il proprio conto e i risparmi in autonomia, senza comunque voler rinunciare alla filiale.

I due canali infatti non sono a sé stanti ma complementari e considerato che i numeri parlano chiaro, con più di 25 milioni di clienti possessori di conti online e oltre 3 milioni di conti digital, le più importanti società bancarie si sono già adeguate, offrendo tali servizi.

Gli italiani apprezzano i servizi bancari online

In base a quanto ci racconta l’Eurostat, il 30% degli italiani rinuncia quasi del tutto a recarsi in banca, preferendo la comodità del poter svolgere gran parte delle operazioni bancarie online. Non solo dal proprio computer, anche smartphone e tablet oggi possono diventare strumenti di connessione tra banca e cliente.

In Europa la percentuale di utenza che sfrutta i servizi d’internet banking corrisponde a oltre il 50%, dato molto più alto rispetto a quello italiano, che tuttavia è in forte crescita.

L’ABI Lab-Doxa ha perfino stilato un identikit dell’italiano medio utilizzatore dei servizi di banca online: età inferiore ai 55 anni e con un livello d’istruzione superiore alla scuola media. Del 53% degli utenti con età compresa tra i 34 e i 55 anni, il 50% possiede un diploma, mentre il 38% una laurea.

Con più di 18 milioni di utenti che sfruttano i servizi di online e digital banking, l’Italia registra un aumento di 2 milioni rispetto a due anni fa e tra web banking e applicazioni per smartphone e dispositivi mobile, in soli due anni l’incremento è stato del 71%, con più di 6 milioni di clienti raggiunti.

Nonostante ci siano ancora oltre 5 milioni di utenti che non sfruttano tali servizi, il dato è incoraggiante, poiché questi potrebbero in futuro scegliere di utilizzare le funzioni di banca online. Ma cos’è che li dissuade dal farlo?

Innanzi tutto c’è l’assenza di un reale motivo da parte di determinati clienti, visto che per questi il servizio bancario classico soddisfa pienamente le varie esigenze e non necessitano perciò del supporto dei sistemi telematici. Questa è la fetta maggiore e rappresenta il 51%, ma c’è chi preferisce evitare i servizi online per timori legati alla sicurezza, accessi indesiderati e non autorizzati e altri attacchi derivanti dalla rete. Infine c’è chi ammette candidamente di non essere in grado di utilizzare i servizi online, a causa della mancanza di conoscenza dei sistemi informatici e tecnologici.

Web banking e digital banking: ecco cosa offrono

I servizi d’internet banking, ossia servizi disponibili tramite accesso a internet dal proprio PC, oppure quelli di digital banking, cioè utilizzabili mediante delle app sui dispositivi portatili, stanno modificando rapidamente le abitudini dei clienti. Gran parte dei maggiori gruppi bancari europei dispongono di almeno una app per accesso e gestione del proprio conto.

Alcuni di questi offrono altri servizi più specifici, come la possibilità di effettuare operazioni di trading, fare pagamenti per utenze e servizi pubblici e scambio di denaro tra persone tramite i sistemi P2P, comparsi nello scenario appena due anni fa, ma che ricoprono già un posto importante tra le operazioni svolte dai clienti.

Conti online non escludono la presenza del cliente in filiale

L’italiano è attaccato alle tradizioni e una di queste è proprio il fare visita in maniera periodica alla propria banca. Indipendentemente dalla capacità di sapere utilizzare i sistemi di gestione online, il 75% dei possessori di un conto multicanale negli ultimi tre mesi si è recato almeno una volta presso la propria filiale, non solo per pratiche complesse come mutui, trading e investimenti, ma anche per l’aggiornamento della documentazione o perfino per pagamenti.

La pratica del ”salto in banca” non cambia, nonostante l’aumento dei clienti che decidono di affidarsi a un conto online: anche i correntisti più capaci e attivi preferiscono mantenere un legame fisico con la propria banca, dimostrando che il multicanale e la filiale sul territorio non sono l’uno l’alternativa all’altra, ma il loro reciproco completamento.

Rischi per i lavoratori bancari

Il Fabi, primo sindacato dei lavoratori bancari, lancia un monito sull’esplosione del fenomeno dell’internet banking, poiché lo scenario in continua crescita potrebbe avere delle conseguenze dal punto di vista dell’occupazione, visto che già è in atto un processo di pensionamenti anticipati in quei settori che hanno registrato un calo di servizio, dovuto all’uso sempre più diffuso dei servizi online.

Tuttavia gli istituiti bancari non vogliono e non possono permettersi di ridurre il personale e quindi vedersi costretti a tagliare il numero delle filiali e hanno tutto l’interesse a mantenere un contatto diretto con i propri correntisti, senza promuovere necessariamente l’utilizzo dei servizi online, pur fornendoli comunque ai nuovi clienti.

Anche se il dato può sembrare allarmante, pare che in Italia questo rischio sia ancora limitato e distante, poiché secondo gli ultimi dati tracciati da Abi, pur preferendo i metodi di pagamento elettronici a disposizione, solo il 17% degli italiani ha completamente escluso la filiale sul territorio.

Nonostante ciò, il calo delle presenze in banca da parte dei clienti da una volta e mezzo a una sola al mese in media, non rappresenta un vero e proprio allarme, anche il settore bancario italiano si sta riorganizzando e a dimostrarlo sono ancora una volta i numeri, che evidenziano una riduzione di filiali sul territorio, dalle oltre 32 mila nel 2012 sono scese a quasi 28 mila nel 2018.

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