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Tutto quello che c’è da sapere su tasse e trading online

Negli ultimi anni quello del trading online è diventato un argomento sempre più interessante. Sono tante, infatti, le persone che si sono avvicinate a questo mondo e che si informato in merito a tutto ciò che lo concerne.

Sono nate, del resto, tantissime piattaforme di trading online, che permettono appunto un approccio più semplice e, soprattutto, guidato, all’argomento. Naturalmente, queste ultime non sono tutte uguali ed è importante sceglierne una non solo sicura, ma anche intuitiva e user friendly, così da poterne sfruttare al meglio i vantaggi.

Le recensioni migliori piattaforme trading online, quindi, sono estremamente utili. Tra tutte segnaliamo quelle presenti sul noto portale Affari Miei, poiché complete e chiare. Suddette recensioni, fatte esclusivamente da esperti del settore, aiutano a capire quelli che sono i pro e i contro di ciascuna piattaforma e, soprattutto, aiutano a comprendere in che modo sfruttarla nel migliore dei modi per fare del profitto.

Entrando nello specifico, un argomento molto poco dibattuto è quello che concerne le tasse per il trading online. Non tutti hanno ben chiaro quali sono le incombenze che si hanno quando si fa del trading di questo tipo ed è per questo che è molto importante aprire una parentesi in merito.

La domanda da porsi, quindi, concerne le tasse da pagare su quelli che sono gli introiti che si hanno grazie a delle operazioni sulle piattaforme online di trading. Quali sono e come si pagano?

Fare chiarezza su questo punto aiuta anche a capire in che modo iniziare a operare nel settore con consapevolezza.

Si deve, quindi, sottolineare che non si può parlare di vere e proprie tasse sul trading. Si tratta, nello specifico, di imposte che si vanno a pagare su quelle che sono le transazioni online. Dire tasse sul trading, quindi, è improprio, ma è estremamente frequente.

Specificato questo, ci si deve quindi chiedere quali sono le varie imposte sul trading online e come si pagano. In merito, si deve fare riferimento a quella che è la normativa fiscale attualmente in vigore. Questa prevede due regimi fiscali: regime amministrato e regime dichiarativo. Entrambi servono per pagare le tasse su quelli che sono gli introiti provenienti da piattaforme di trading online.

È necessario, quindi, capire come pagare le tasse nell’uno e nell’altro regime. Partendo dal regime fiscale dichiarativo, si deve sottolineare che in questo caso il contribuente che ha degli introiti provenienti da trading online si impegna, in maniera autonoma, a versare le imposte tramite la Dichiarazione dei Redditi persone fisiche. Nel modello in questione, infatti, appare la voce specifica “altri redditi diversi di natura finanziaria”.

Nel caso, invece, di regime amministrato, entra in gioco un meccanismo di tassazione sostitutiva. Questo significa che le tasse sono pagate dal broker che si propone come intermediario sulla piattaforma online scelta per le proprie attività, tramite una ritenuta alla fonte proprio per pagare queste imposte.

È importante, quindi, andare ad approfondire questo discorso, perché è uno di quegli aspetti del trading online che pochi prendono in considerazione. Questo è un grande errore, poiché si deve sottolineare che, al contrario di quanto si possa pensare, si tratta di un qualcosa di fondamentale, perché pagare le tasse sui propri redditi è un obbligo di ciascun contribuente e anche di chi opera online facendo azioni di trading sulle varie piattaforme che esistono.

Anche in questo caso, quindi, è molto importante rivolgersi a degli esperti del settore, in grado di dare anche una consulenza dal punto di vista del pagamento delle tasse che, come detto, è di basilare importanza.

egidio
Scritto da

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