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Interviste

Flaminia Bolzan e il suo libro Turchese

Turchese, il nuovo libro di Flaminia Bolzan

Esce il 20 settembre 2018 Turchese (Do It Human), il nuovo libro di Flaminia Bolzan.

La prefazione è di Andrea Vianello, vicedirettore di Raiuno.

Protagonista del racconto è Turchese, una ragazza che ha trent’anni, di incosciente e delicata bellezza, poca voglia di lavorare e la sicurezza presuntuosa di chi appartiene a una ricca famiglia. Vive a Roma, lontana dalla routine borghese, sospesa in un mondo di irrequieta infelicità. Ma di questo ne parliamo più in avanti con l’autrice.

Chi è Flaminia Bolzan

Flaminia Bolzan Mariotti Posocco, nata a Roma nel 1987 è Psicologa e Criminologa, come dottoranda segue un progetto di ricerca su sport e
carcere presso l’Università di Roma Foro Italico.

Collabora con la cattedra di Diritto Penale della LUISS Guido Carli, insegna in numerosi master e seminari a indirizzo criminologico ed è consulente tecnico in alcuni tra i casi di cronaca nera più rilevanti nel panorama nazionale. È spesso ospite di trasmissioni televisive e radiofoniche. È appassionatissima di tennis, di Charles Bukowski e del cinema di Tarantino.

L’intervista

Come ti è venuta l’idea di scrivere un libro?

Sin da bambina ho sempre amato scrivere, di tutte le forme artistiche è l’unica per cui mi sono sempre sentita portata e poi trovo che la scrittura sia un modo “alternativo” di tirare fuori quelle emozioni che altrimenti facciamo fatica a lasciar uscire, per metterci in contatto con noi stessi. Poi ti confesso che ancora oggi, nell’era del digitale, se devo scrivere una cosa importante, una lettera, un pensiero che mi sta a cuore, preferisco farlo con la penna. Lo trovo intimo, reale e personale. L’idea di questo libro è stata in parte un caso. Avevo cominciato, usando le note del mio iphone, a buttare giù una serie di raccontini che avessero un filo, una sorta di diario di un personaggio inesistente. Senza velleità. Poi c’era un sogno, ben riposto in un cassetto, scrivere prima o poi un romanzo. E quando è arrivata la proposta…forse i tempi erano maturi, non potevo certo rifiutarla.

Ti ammiriamo in tv come esperta criminologa e psicologa. Perché hai preferito un racconto a un focus sulla tua professione?

In questi anni ho pubblicato diversi saggi e articoli, divulgativi e scientifici, che hanno a che fare con la mia professione e l’ho fatto sempre con grande piacere e interesse, ma con un altro spirito. Un romanzo è completamente differente, puoi metterci dentro ciò che desideri, pezzi di mondo reale e inventato visto attraverso i tuoi occhi, devi costruire una storia, trasportare il lettore dall’inizio alla fine e sperare che che questo possa suscitare in lui un interesse o che arrivi in qualche modo al suo cuore, un po’come quando uno si appassiona alle vicende dei protagonisti di un film o di una serie tv. L’idea è quella di fare in modo che almeno per un po’chi legge possa amare o incuriosirsi della vita dei miei personaggi.

La scelta del titolo, nonché della protagonista, ricade su un colore. Come mai?

I colori sono emozioni. Il Turchese è una pietra, ma anche un simbolo, un po’come la mia protagonista che ha un nome distonico rispetto alla sua personalità. Ha un lato oscuro abbastanza spiccato che si contrappone alla serenità che trasmette questo colore. Le stava bene…e ho puntato tutto su di lei 🙂

Sei un affermata psicologa: quanto c’è di “vissuto” in questa storia raccontata?

Di “vissuto” a dire la verità molto poco, ma c’è qualche particolare che amo e che in effetti fa parte della mia quotidianità, come Roma, la cittá della mia vita con il caos dei suoi quartieri e certe architetture che ancora mi lasciano a bocca aperta. Devo poi ammettere che nella caratterizzazione dei personaggi…ho messo un pizzico di tutto quello che ho visto in ogni persona che ho incontrato nel mio cammino, facendo un mix strampalato che potesse renderne l’unicità. Insomma, ho costruito ogni soggetto con vari pezzettini del lego che è l’umanitá.

Dove potremo acquistare il tuo libro?

Sarà distribuito in parecchie librerie, ma può anche essere comodamente ordinato on line, su Amazon o direttamente dal sito della casa editrice. Insomma…non ci sono scuse per non prenderlo 🙂

Adesso sarai impegnata nella promozione di quest’opera. Ma stai già pensando a un altro racconto?

Si, mi piacerebbe continuare a raccontare la storia di Turchese…nell’evoluzione del suo personaggio, della sua vita, dei suoi cambiamenti. Il mio sogno sarebbe che qualcuno, dopo aver chiuso questo libro, mi facesse questa semplice domanda. “E poi?”

Bruno Bellini
Scritto da

Direttore Responsabile Lifestyleblog.it - Classe '81, da Monopoli (Bari) Dal 2015 partecipa al Festival di Sanremo come giornalista accreditato e componente della Giuria Stampa.

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