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L’educazione finanziaria e la sua importanza per la comprensione dei mercati

Coloro che per la prima volta nella loro vita decidono di investire una parte del proprio patrimonio nell’esteso mondo finanziario, si troveranno davanti ad un complicato intreccio di regole, meccanismi e complicazioni.

Non è facile, soprattutto per chi è alle prime armi, capire tutte le dinamiche degli investimenti, nonostante grazie all’evoluzione tecnologica è stata registrata una “spinta” verso una maggiore trasparenza e un evidente contenimento dei costi.

Fondamentale per i neofiti è arrivare “all’appuntamento” con il primo investimento con una buona base di conoscenze.

L’informazione sui titoli da sottoscrivere non è però deputabile solo agli enti erogatori, che devono in ogni caso contribuire con la massima chiarezza possibile nella presentazione dei prodotti.

A questo fattore determinante si affianca anche la necessità di una certa educazione finanziaria. La situazione in Italia non è certamente delle migliori.

Gli investitori nostrani sono infatti tra i meno eruditi dal punto di vista degli investimenti, ed è per questo che non accenna a diminuire il numero di coloro che, pur non essendo all’esordio nel mondo finanziario, decidono di rivolgersi a consulenti, società di gestione del risparmio o a società di intermediazione mobiliare. Alla base manca quindi l’educazione finanziaria, di cui si è fatto carico anche il Ministero dell’Istruzione attraverso la prima edizione del “Mese dell’educazione finanziaria”.

L’iniziativa è stata comunicata tramite una nota dal Miur e prevedrà nel corso dell’intero mese di ottobre una serie di iniziative per informare e sensibilizzare gli investitori sulla corretta gestione e programmazione delle risorse della famiglia e della persona, affinché quanto risparmiato possa essere poi fonte di benessere economico attraverso la sottoscrizione di strumenti finanziari, assicurativi e previdenziali.

Il “Mese dell’Educazione Finanziaria” si aprirà con la “World Investor Week” e terminerà, dopo aver fatto tappa nelle principali città italiane, con la giornata mondiale del risparmio, in programma il 31 ottobre.

Nel mezzo, convegni, incontri, seminari e tanti webinar, attraverso cui gli esperti di finanza e fintech saranno a disposizione dei risparmiatori per capire tutte le dinamiche dei mercati.

Una buona base di educazione finanziaria sarà necessaria all’investitore anche quando dovrà decidere su quali prodotti puntare, ma anche sarà la volta di decidere se acquistare o vendere, se incrementare o diminuire l’investimento.

Gli eccessivi timori in fase di investimento sono infatti una delle motivazioni di un insuccesso finanziario. Attraverso i suggerimenti degli esperti e degli “addetti ai lavori”, l’investitore scoprirà i vantaggi di un investimento diversificato che tuteli i risparmi dall’imprevedibilità dei mercati finanziari, conoscerà tutti i costi di gestione, scegliendo l’investimento più adatto alle sue caratteristiche e imparerà a gestire l’ingresso nel mondo finanziario a piccoli passi, iniziando da piccoli investimenti

È però evidente che l’educazione finanziaria sia fondamentale soprattutto per gestire le tempistiche del mercato finanziario. Un novello investitore potrebbe non comprendere le dinamiche secondo cui è consigliato acquistare un titolo quando si registra una fase di perdita e, al contrario, è indicato vendere lo stesso quando attraversa un momento positivo.

Trattandosi però di un terreno impervio e alla luce delle scarse conoscenze della materia da parte degli investitori italiani, la soluzione legata alla consulenza resta una delle opzioni principali per i principianti del fintech.

egidio
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