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Intervista a Guia Jelo, volto di fiction e film

betty

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Guia Jelo, volto di numerose fiction e tanti film

Da poco al “Il mio nome è Thomas”, la pellicola che segna il ritorno sul grande schermo per Terence Hill. Nel cast la fantastica e poliedrica attrice siciliana Guia Jelo, colonna del teatro, di recente sul palcoscenico con Sei personaggi in cerca di autore con Michele Placido protagonista e regista.

Come è stato lavorare al fianco di Terence Hill?

Gratificante, specie sul piano umano. Certo, anche su quello professionale, ma quello che mi ha colpito tanto è stato il suo modo sublime di accogliermi e scegliermi col cuore si,ma con la sua chiara consapevolezza
della fiducia che la sua grande stima nei miei confronti gli dava per la riuscita del mio bel “personaggino”e quindi del suo film (ogni puzzle del mosaico per lui sono stati valore aggiunto nel film )
lavorare con lui è poesia ,verità,riscatto ,catarsi!Si!perchè la mia vasta e perché no prestigiosa carriera è stata sempre nel sudore degli affanni e delle “salite”

Cosa ci dici in merito al tuo personaggio?

E’una zia mistero, i due protagonisti ne parlano tutto il tempo (un po’ come chiave narrativa per gli eventi stessi) ma poi..spunta? o no? esiste? o no? Ma poi sul finale arriva simpatica attesa, un po’ sulle righe, nota allegra ed esuberante e bizzarra del film, come spesso amo essere nei miei lavori. Scrittrice pittoresca siciliana, ripeto baldanzosa anche, e per qualche minuto anche lei in sella alla moto di Tomas! Evviva,ci tenevo !almeno questo l’ho avuto nel film…anche se è un cammeo!
Ma sul finalissimo molto struggente.

Non solo cinema, anche teatro. Di recente hai lavorato anche con Michele Placido…

In teatro sono sempre la prima attrice, e ci tengo, del teatro V.Brancati di Catania che amo immensamente, ricambiata da un pubblico indimenticabile perché calorosissimo. Al fianco di attori del calibro come Tuccio Musumeci Miko Magistro e Pippo Pattavina!
Dal prossimo ottobre sarò in tournée nazionale per  il teatro stabile di Catania, con i “sei personaggi in cerca di autore”di Pirandello per la particolarissima e forte regia del mio “grande amore” artistico Michele Placido, che ne è anche protagonista. Sarò al suo fianco in “una madre”diversa ,direi con orgoglio,dalle solite nelle varie belle edizioni del passato ecc con Dajana Roncione strepitosa nella sua “figliastra”anche al teatro Quirino di Roma.

Cosa rappresenta per te lavorare con nomi importanti dello spettacolo?

Rappresenta prestigio, arricchimento, sfida,”palestra”, evoluzione, amore, rispetto e anche umiltà

Progetti futuri ?

Molto teatro, mentre ci sarà il debutto  il 10 maggio, al cinema Odeon di  Catania, la mia città,  il film “La divina dolzedia”di Aurelio Grimaldi che mi vede protagonista bizzarra, comica e piccante nel suggestivo vernacolo catanese simpatica prostituta nave scuola anziana. Fissata con la cultura che concede il suo famigerato”gnicche gnicche”, rito erotico ambito e super richiesto e concesso solo a condizione di sorbire un po’ di cultura. Al mio fianco un’inedita e sorprendente Simona Izzo, Francesca Ferro e Maria Chiara Pappalardo

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