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eSports: ecco come stanno crescendo in Italia

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eSports: ecco come stanno crescendo in Italia

Sono sempre più numerosi gli italiani che si appassionano agli eSports: un vero e proprio fenomeno che sta coinvolgendo tantissime persone e che stuzzica non poco l’interesse dell’intera Europa. Nel nostro Paese il fenomeno appare più giovane rispetto a quello degli Stati Uniti o di altre nazioni: ciò che conta, però, è che le prospettive di crescita siano brillanti tanto quanto i numeri raccolti fino a questo momento. Colpisce anche la varietà anagrafica degli appassionati di questi sport digitali, che include i giovanissimi ma che interessa anche una non indifferente fetta di over 40. Risulta in crescita non solo il numero dei videogiocatori professionisti, ma anche quello del pubblico, grazie alla possibilità di assistere alle competizioni offerte dallo streaming live via Twitch o YouTube.

 

eSports: la radiografia di un fenomeno in grande ascesa

Per chi volesse approfondire il tema, il commentatore Adriano Milone spiega nei dettagli cosa sono gli eSports. In sintesi si tratta di autentici sport digitali con competizioni che si svolgono per mezzo dei tantissimi videogame in multiplayer attualmente sul mercato. Da Call of Duty fino a FIFA, passando per PUBG: ogni videogioco di successo vanta una serie di team regolarmente sponsorizzati, che si allenano per vincere competizioni molto agguerrite con classifiche e premi in palio. I dati di questo settore sono in grande crescita: in Italia gli appassionati sono circa 1.200.000 e le competizioni svoltesi nel 2017 sono di fatto triplicate rispetto al 2015. In realtà l’interesse verso gli eSports risulta essere in crescita in tutta Europa: con un +36% degli spettatori, le competizioni digitali hanno assicurato un introito pari a 298 milioni di euro, e per il 2018 sono previsti +50 milioni. Se si considerano le entrate, nella classifica europea l’Italia segue la Spagna in sesta posizione, ma è l’Asia a essere in testa. Come si guadagna con gli eSports? In due modi: attraverso un canale diretto e uno indiretto; nel primo caso parliamo del monte-premi, nel secondo caso invece delle sponsorizzazioni. Attualmente dominano le seconde, con una percentuale del 74% e un totale di circa 840 milioni di dollari.

 

Altre informazioni interessanti sugli eSports in Europa

Al momento gli esempi di player coinvolti negli eSports non sono tantissimi e riguardano soprattutto alcuni club calcistici di Serie A e di Serie B come la Roma, all’Empoli, alla Sampdoria, al Bologna e al Genoa, che hanno di recente organizzato delle competizioni con FIFA. La strada, però, è ancora lunga: al momento si tratta infatti di strategie più che altro promozionali, ancora poco legate alla filosofia del gaming professionale e competitivo. Negli USA e nella già citata Asia la situazione è ben diversa, per via di un pubblico più pronto all’impatto con questi sport digitali ma soprattutto per il loro riconoscimento come disciplina vera e propria: basti pensare che verrà assegnata una medaglia specifica per gli eSport ai Giochi Asiatici del 2022. Qual è, invece, la situazione dei giocatori in base al genere? La maggior parte degli appassionati europei di eSports è di sesso maschile, con una percentuale sul totale che arriva all’84%; a livello globale, invece, la percentuale di donne oscilla fra il 40% e il 45%. In Europa i paesi con maggiori quote rosa sono il Regno Unito, la Francia, la Svezia e la Polonia, con percentuali comprese tra il 19% e il 24%.

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