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Nebbiogeno: il primo antifurto che non si limita ad avvertirti dell’intrusione

Redazione

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Gli antifurti sono in continua evoluzione per continuare a contrastare le intrusioni indesiderate e il sistema nebbiogeno è uno degli ultimi ritrovati. Questo antifurto non si limita ad avvertirti della presenza dei ladri, ma agisce fisicamente per bloccare i loro intenti criminali.

Antifurto nebbiogeno come funziona?

Come abbiamo appena accennato, il classico antifurto per casa, si limita a dare l’allarme d’intrusione. Questo impedisce sicuramente al ladro di continuare con la sua opera, ma gli lascia il tempo necessario ad allontanarsi dal luogo del crimine, sfuggendo all’eventuale cattura. Il sistema antifurto nebbiogeno invece, agisce direttamente sul ladro creando, in pochi secondi, una fittissima coltre fumogena, non tossica, che impedisce completamente la vista e costringe il ladro a desistere dal suo intento.

I sistemi antifurto nebbiogeni più pratici e sicuri sono quelli della serie FOG che si trovano su https://www.antifurtocasa365.it/accessori/nebbiogeni.html. Sono dotati di ricarica professionale in sacchetto che permette l’emissione di una nebbia densa e impenetrabile, alla massima velocità. A differenza dei modelli con bombola che esauriscono tutto il contenuto di una bombola ogni volta che c’è un allarme, i sacchetti sono programmabili in secondi, quindi si evita lo spreco inutile.

L’antifurto nebbiogeno, può tranquillamente essere abbinato al sistema d’allarme installato e, per evitare false attivazioni, questi dispositivi sono forniti di un “meccanismo di triplo consenso” che avviene tramite il PIR, un sensore a infrarossi passivo. In pratica si tratta di un sensore che misura i raggi infrarossi emessi dagli oggetti che capitano nel suo campo visivo. Infatti, tutto quello che ha una temperatura superiore allo zero, emette energia che prende la forma di radiazioni luminose. Queste non sono invisibili all’ occhio umano ma il sensore riesce a rilevarle. Passivo si riferisce al fatto che non emette nessuna energia, ma lavora rivelando quella altrui. Il funzionamento, come avrete capito, è molto semplice: attraverso i sensori, l’antifurto nebbiogeno registra una presenza e in breve tempo inizia a emettere la nebbia che blocca la vista a breve distanza.

Dove si può installare l’antifurto nebbiogeno?

La comodità di questo apparecchio è nelle sue dimensioni ridotte (30,5 x 19 x 39 cm) che permettono la posa sul muro o sul pavimento, in modo semplice e sicuro. In caso di montaggio a muro, si può collocare verticale, orizzontale o angolare e il colore bianco lo rende adatto a qualsiasi ambiente, facendolo passare quasi inosservato. L’apparecchio funziona con l’alimentazione a 220 V e ha un irrisorio consumo di 37 W. In caso di mancanza di energia, una batteria a tampone garantisce l’autonomia per circa due ore.

Per reagire al segnale d’allarme gli serve solo 1 secondo per iniziare a emettere una coltre densa e impenetrabile di fumo. La nebbia è creata dal liquido contenuto nella sacca da 1 litro (il costo di una ricarica è di 39 euro) che ha una capacità di 1500 metri cubi. Il fumo creato dall’impianto è completamente atossico, non crea danni alle cose e alle persone e non lascia nessun genere di traccia. A garanzia dell’impianto ci sono le certificazioni CE- EMC/LVD e la conformità agli standard europei.

Questa innovazione è molto adatta anche alle attività commerciali poiché evita il furto e gli ambienti potranno essere subito riutilizzabili, proprio perché il fumo non è nocivo alle persone e non crea danni all’ambiente.

Costo antifurto nebbiogeno

Il costo di un apparecchio a nebbiogeno parte dai 600 euro e sale fino a migliaia di euro, ma questo non vuole dire molto: quello che conta, infatti, è il rapporto qualità/prezzo. Per prima cosa serve conoscere le dimensioni dell’area che deve coprire e, in base a questo dato, si sceglie il modello che offre maggiori garanzie a minor prezzo. Come abbiamo già detto, a fare la differenza tra un dispositivo è l’altro, ad esempio, è la ricarica. A sacchetto è più economica perché programmabile in secondi, mentre la bombola a ogni intervento si scarica. Altra caratteristica da valutare sono le certificazioni. Sono molto importanti perché garantiscono la sicurezza dell’oggetto, quindi necessarie. Ovviamente, più è vasta l’area da proteggere, più il modello dovrà essere potente e, di conseguenza, più costoso. È bene ricordare, però, che la Legge di Bilancio 2018 ha previsto la proroga fino al 31 dicembre 2018, della detrazione fiscale del 50% per gli impianti antintrusione e videosorveglianza, quindi in 10 anni sarà possibile recuperare la metà della spesa effettuata. A comporre la spesa totale rientrano: spese di progettazione, prestazione, materiale, relazione di conformità e IVA.

C’è da considerare anche il fatto che questa tipologia di antifurto non richiede opere d’installazione o opere murario, quindi il costo dell’impianto a nebbiogeno, a differenza degli impianti d’allarme tradizionali, è secco, fine a sé stesso, ci si dovrà aggiungere solo il costo della ricarica, in caso sia utilizzata. Altro particolare che rende efficiente questo dispositivo è l’impossibilità di essere identificato da esterni. I ladri professionisti, quando operano, difficilmente colpiscono a caso. Prima di entrare in azione controllano i movimenti degli utilizzatori dell’immobile, cercano di individuare telecamere o sensori alle finestre e alle porte e, una volta ottenute tutte le notizie, si preparano a intervenire in un determinato modo. Il nebbiogeno, volendo può essere messo in modo da essere invisibile all’occhio di chi entra in casa, ma pronto a colpire nel momento in cui entra in azione. Considerate che l’impianto, a freddo, ci mette circa 90 minuti per entrare a regime, quindi è importante valutare questo tempo all’avvio.

Si può utilizzare con le persone in casa?

Ovviamente no, perché la presenza di persone farebbe scattare l’allarme. Anzi, bisogna ricordarsi di disattivarlo al rientro in casa. In questo caso, per proteggere chi è all’interno dell’abitazione, si può utilizzare un allarme perimetrale. Il lato bello dell’antifurto nebbiogeno è proprio quello di poter essere abbinato a qualsiasi antifurto, senza rischio di interferenze tra uno e l’altro. Per una tutela completa dell’abitazione, a prova di ladro, sistemi passivi (inferriate, porte blindate ecc.) in abbinamento a impianto nebbiogeno e sistema antintrusione, sono la combinazione giusta per tenere le visite indesiderate fuori di casa.

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