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Food Delivery: anche il benessere vuole la sua parte

Redazione

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La voglia di benessere, già molto diffusa, è in continua crescita: che sia un trattamento viso dall’estetista, le lezioni di pilates in palestra, o una cena al ristorante in più alla settimana, ciò che è evidente è che le persone, prima di tutto, vogliono stare bene. L’Italia è uno dei paesi in cui si registra la più alta crescita nel settore del benessere in Europa.

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L’alimentazione

Ovviamente la parte del leone la fa l’alimentazione, o per meglio dire la nutrizione. È​ particolarmente importante evidenziare questa differenza poiché al giorno d’oggi viviamo in una società iper-alimentata ma ipo-nutrita. Molti studiosi ritengono che la salute di una persona, laddove non ci siano complicazioni genetiche, dipende per l’80% dalla nutrizione e per il 20% dall’attività fisica. È forse effettivamente vero quello che si sente spesso dire: siamo quello che mangiamo.

Dagli studi dell’organizzazione mondiale per la salute risulta che ben 7 disturbi su 10 derivano proprio da una errata o insufficiente nutrizione. Gli studi hanno individuato due cause principali: una esterna ed una interna. Per quella esterna, purtroppo, non possiamo fare granché: si tratta infatti della mancanza di nutrienti presenti nella maggior parte dei cibo che troviamo sugli scaffali dei supermercati.

Nel caso della frutta e della verdura, le metodologie oggi utilizzate per la coltivazione su larga scala portano spesso alla raccolta anticipata per motivi logistici, il che non permette ai prodotti di arrivare alla corretta maturazione. Questo ha degli effetti estremamente negativi sulla qualità dei cibo che arriva sulle nostre tavole, un esempio su tutti è il caso delle mele: ci vogliono 7 mele del giorno d’oggi per avere gli stessi nutrienti di una mela di 20 anni fa.

Anche gli allevamenti hanno subito una profonda trasformazione e l’intensività richiesta dalla produzione di massa ha portato a una diminuzione degli spazi disponibili per gli animali, sempre più spesso sono stipati in spazi angusti, e all’utilizzo di mangimi non naturali. Tutto ciò ha un impatto molto grave sulla qualità delle carni o dei prodotti di derivazione animale.

La seconda causa, invece, è come ci nutriamo noi, ma per fortuna questa è una nostra responsabilità ed è qui che possiamo intervenire e fare la differenza.

 

Come ci nutriamo?

Il nostro organismo ha bisogno di macro nutrienti come le proteine, i grassi buoni e i carboidrati e anche di micro nutrienti come minerali e vitamine.

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Per ottenere ciò dobbiamo osservare un regime alimentare sano ed equilibrato, accompagnato da un’assunzione costante di liquidi. Uno dei più grandi nemici dell’alimentazione moderna è il tempo: sempre di corsa tra una riunione e l’altra, come possiamo evitare la tentazione dei fast food, panini, tramezzini e simili?

Le consegne a domicilio

Il settore delle consegne a domicilio ha subito una profonda trasformazione negli ultimi anni, e la crescita ha portato al miglioramento non solo del servizio in sè, ma anche della qualità dei cibi consegnati: sempre più ristoranti si sono attrezzati e ora la scelta di piatti da ordinare è diventata molto più ampia. Oltre a essere sempre più tempestivi nelle consegne, a trasportare cibo mantenendo la giusta temperatura, ad avere prezzi competitivi, le aziende riescono a distribuire cibo di qualità, la stessa che troviamo nei ristoranti o nei nostri locali preferiti.

Non abbiamo più alcuna scusa: anche se non abbiamo tempo o voglia di cucinare non siamo più costretti a ricorrere a pranzi o cene frettolose, basterà prenotare una mezz’oretta prima e avremo dei piatti di qualità direttamente a casa o in ufficio.

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