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Interviste

Gina Amarante, intervista all’attrice di Gomorra 3

Redazione

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Gina Amarante - CREDIT PHOTO MARCELLO NORBERTH
CREDIT PHOTO MARCELLO NORBERTH

E’ decisamente la serie più attesa dell’anno Gomorra 3 e, considerati gli ottimi risultati delle precedenti serie, gli attori che ne prendono parte hanno il grosso merito da far piacere al pubblico un prodotto cosi forte ma allo stesso tempo ricco di verità scomode.

Noi di Lifestyleblog.it abbiamo incontrato Gina Amarante, giovane new entry del cast che scopriremo questa sera essere una cammorrista dal look punk e dal cuore tenero.

Questa sera il debutto nella serie Gomorra, qual’è il tuo stato d’animo?

Beh, sicuramente c’è un po’ d’ansia,spero di aver fatto un buon lavoro e più di tutto spero venga apprezzato,ho messo davvero il cuore in ogni scena.

E poi c’è tanta curiosità,curiosità di rivedermi in abiti completamente diversi dai miei e in una serie internazionale di così grande successo.

Raccontaci il personaggi di Maria?

Maria è un personaggio molto intenso,energico e introspettivo. È un personaggio che avrebbe milioni di motivi per essere passivo e fragile nei confronti della vita,a partire dall’assenza della sua famiglia ma,invece,è proprio da questa mancanza che riesce a riscattarsi e diventare una ragazza molto più forte e determinata di quanto ci si aspetterebbe alla sua età. Questa sua forza interiore la si vede soprattutto nel rapporto con Enzo,l’uomo che ama e per il quale farebbe qualsiasi cosa.

Come è stato entrare in una compagnia di attori che era già da due serialità precedenti composta?

È stato come entrare in una grande famiglia dove tutti sono indispensabili e dove c’è assoluta stima e rispetto reciproco.  Quello di Gomorra è un set straordinario dove gli attori hanno davvero la possibilità di esprimersi a 360°, hanno il tempo e i mezzi per poter dare il massimo ogni giorno. Mi sono trovata benissimo con tutti fin dal primo momento e ancora oggi ho davvero tanta nostalgia dei momenti passati sul set.

Un aneddoto che ricordi con particolare affetto del periodo delle riprese?

Il momento più bello che ricordo è stato durante l’ultimo giorno di riprese,il quale è  stato il più malinconico ma anche il più divertente.  Tra gli applausi e i festeggiamenti vari,i miei colleghi, ragazzi del cast mi hanno letteralmente presa e lanciata in aria. E’ stato davvero emozionante non riuscivo a smettere di piangere di gioia.

Ci racconti come ti sei formata e quali percorsi consiglieresti a chi si avvicina alla tua stessa professione.

Ho iniziato a studiare teatro prima in una scuola a Gragnano per 2 anni dall’età di 14  anni e poi ho proseguito gli studi alla ribalta a Castellammare e a Napoli per altri 8 anni. Mi sono diplomata sia in teatro approfondendo anche lo studio di dizione e movimento scenico,sia in cinematografia. Ho frequentato tantissimi stage con registi e casting e ancora adesso continuo a farli. Il consiglio è sicuramente quello di dedicarsi anima e corpo a questo mestiere perché è  il modo migliore per farlo,sperimentare sempre nuove tecniche senza mai dimenticarsi però di se stessi perché ognuno di noi crea il suo metodo.
Ma soprattutto armarsi di pazienza,tanta tanta pazienza perché lo studio,il talento,la passione e la dedizione,anche  se spesso può sembrare impossibile,priima o poi ripagano.

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