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Bolletta e risparmio energetico: ne parliamo con Vincenzo Pepe

La spesa per la componente “materia prima” nell’ultimo triennio è complessivamente diminuita grazie a una riduzione generalizzata dei prezzi di mercato (meno 6,5%). Si nota chiaramente con la semplice lettura della bolletta energetica del cliente domestico. Di tale risparmio però il consumatore non ha potuto percepire il reale beneficio perché questo è stato vanificato in parte (per il 19%) dall’aumento delle tariffe regolate per le attività prive di rischio (come il trasporto, la distribuzione e la misurazione), e in parte ancora maggiore per l’aumento degli oneri generali di sistema che hanno un peso addirittura ancor più forte: circa il 34% del totale della bolletta!

Il meccanismo di esazione è complesso ed in particolare gli oneri di sistema sono dovuti dai clienti finali ai venditori, i quali a loro volta li versano ai distributori che, quale ultimo passaggio, li corrispondono in parte alla Cassa Conguaglio del sistema elettrico (CSEA) ed in parte al GSE. Il tasso di morosità negli ultimi anni è cresciuto costantemente esasperando l’attività dei venditori. Come lo stesso Regolatore ha spesso dichiarato (Autorità EE – Relazione annuale 2016) gli oneri generali andrebbero spostati sulla fiscalità generale, trattandosi di oneri parafiscali. La debolezza politica non ha permesso questo spostamento facendo sì che si continuasse a gravare sulle spalle dei venditori.
Abbiamo chiesto al Presidente Nazionale di FareAmbiente Vincenzo Pepe un parere su questa situazione.

“Questi oneri contribuiscono a frenare lo sviluppo dell’economia italiana e sono tra le cause della distorsione del mercato energetico nazionale. I prezzi alti, dovuti ai costi aggiuntivi che allontanano di molto il reale prezzo dell’energia in rapporto ai costi di produzione, si riflettono anche sul mercato dei beni e dei servizi rendendo poco competitiva la nostra industria. Gli oneri di sistema sono anche causa della crescente morosità che danneggia l’efficienza del sistema elettrico italiano facendone lievitare i prezzi. Ci auguriamo che attraverso un costruttivo confronto e anche a seguito dell’iniziativa organizzata a Roma nel mese di luglio con uno dei player più importanti nell’Energia Elettrica come Eviva possa portare la giusta sensibilizzazione all’Autorità dell’Energia Elettrica e del Gas per prendere opportuni provvedimenti e risolvere la situazione attuale”.

Il risparmio energetico secondo la dottrina di FareAmbiente, deve diventare una vera e propria filosofia di vita che metta in pratica nella quotidianità una serie di comportamenti virtuosi in modo da impiegare la minor quantità di energia possibile per raggiungere un determinato obiettivo (trasporto, riscaldamento, illuminazione). “Dalle grandi scelte strategiche alle piccole azioni quotidiane, il risparmio energetico appare oggi una strada obbligata visto il crescente inquinamento atmosferico e gli esorbitanti costi dell’energia”, spiega il Professore Pepe e aggiunge:” Si potrebbe iniziare dalla cucina per esempio, vi sono una serie di accorgimenti che oltre a garantire una buona alimentazione e quindi una minore probabilità di contrarre malattie specifiche, possono portare a notevoli risparmi energetici. Usare pentole con materiali leggeri, riciclabili e ad alta conducibilità termica è sicuramente un modo per risparmiare tempo ed energia, visto che produrre una pentola con alluminio riciclato comporta un risparmio energetico del 95% rispetto al produrre la medesima pentola con materia prima ottenuta dal primario (quindi dalla estrazione del metallo dalle pietre minerali che lo contengono) , inoltre quando essa avrà finito il suo ciclo vitale avrà ancora un valore, perché l’alluminio può essere riciclato all’infinito”.

 

Chi è Vincenzo Pepe

Vincenzo Pepe è il presidente Nazionale di FareAmbiente, Movimento ecologista europeo, teorizzando l’ambientalismo responsabile contro l’ambientalismo ideologico e fondamentalista. FareAmbiente in pochi anni diventa una delle più importanti Associazioni ambientaliste italiane presenti su tutto il territorio nazionale. Il professor Vincenzo Pepe ha teorizzato l’ambientalismo responsabile, diventando a livello nazionale e internazionale uno dei principali protagonisti delle politiche ambientali e dello sviluppo sostenibile.

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