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domenica 24 Gennaio 2021

“Papa Francesco: come Dio comanda”: il docufilm su Sky Atlantic

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Chi è veramente Jorge Maria Bergoglio, l’uomo che sta rivoluzionando la Chiesa Cattolica? Lo racconta il docufilm “Papa Francesco: come Dio comanda”, un ritratto intimo e inedito del Pontefice, tracciato con le sue stesse parole, in onda domenica 11 dicembre alle 23.15 su Sky Atlantic HD e disponibile su Sky On Demand.

 

Attraverso documenti audio inediti, raccolti da Padre Antonio Spadaro (scrittore, teologo e direttore della rivista La Civiltà Cattolica), e immagini dei viaggi del Pontefice realizzate dai fedeli con i propri smartphone, scelte anche per la loro forza visiva, il docufilm è un viaggio nel lato più personale e meno conosciuto di Papa Francesco: la sua dimensione umana, fatta anche di interrogativi, si mescola con la parte innovativa, dagli accenti rivoluzionari. Un ritratto che, attraverso le parole stesse del Santo Padre, porta lo spettatore in maniera autentica dentro la profondità del suo pensiero e della sua fede.

 

Prodotto da 42° Parallelo e ideato e scritto da Diana Ligorio, in collaborazione con Salvatore Mazza e padre Antonio Spadaro, “Papa Francesco: come Dio comanda” racconta Bergoglio in una doppia soggettiva. Quella del Papa stesso, attraverso una lunga riflessione inedita sul suo pontificato, raccontata in una sola notte, in spagnolo, nella sua lingua madre. E quella dei fedeli che, interrompono il flusso delle parole, con flashback dei viaggi pastorali più emozionanti e significativi, che arrivano come frammenti di memoria e ci restituiscono il Pontefice nella sua iconografia più pubblica: immagini dalle visite a Rio de Janeiro, Philadelphia, Tacloban, Istanbul, Ciudad Juarez, e alla mensa dei poveri di Assisi.

 

Di seguito la trascrizione di alcune dichiarazioni del Pontefice, tratte dalla conversazione audio contenuta nel film

 

“A me succede che quando si provo delle emozioni mi chiudo e la cosa si cucina a fuoco lento, no? E poi appare. Io mi difendo molto dalle emozioni perché… non so…per pudore, pudore machista…non so…”

 

“Io ho la sensazione che il mio pontificato sarà breve, 4, 5 anni. È come una sensazione un po’ vaga… magari non è così… ma ho come la sensazione che il signore mi ha messo qui per poco tempo. Però è una sensazione, per questo lascio sempre le possibilità aperte”.

 

“Quando arriva un Capo di Stato deve essere accolto con la dignità e il protocollo che merita. La verità è che con il protocollo ho un sacco di problemi… ma va rispettato. Sai che differenza c’è tra il terrorismo e il protocollo? Che con il terrorismo si può negoziare!”

 

 

“Siamo caduti in un peccato di idolatria, idolatria del denaro. Per questo affanno di avere di più, di desiderare di più, tutta l’economia si muove scartando, curioso, eh? C’è una cultura dello scarto. Si scartano gli anziani, non servono, non producono, sono una classe passiva. Ora si scartano i giovani, con la disoccupazione. Mi preoccupa molto l’indice di disoccupazione attuale. E scartando i giovani e gli anziani, si scarta il futuro di un popolo. Perché loro sono il futuro di un popolo”. 

 

“A Buenos Aires ero sempre in strada. Cambiare di abito mi costa un po’ però uno poi si abitua. L’unica cosa che mi piacerebbe è poter uscire un giorno senza che nessuno mi riconosca e poter andare in una pizzeria a mangiare una pizza”. 

 

 

“Papa Francesco: come Dio comanda” è il quinto appuntamento de “Il racconto del reale”, il ciclo di Sky Atlantic HD che ogni domenica racconta l’attualità in modo diverso, senza mediazioni.  Tra i prossimi appuntamenti il 18 dicembre “Follow the paintings”, che indaga il lato oscuro dell’arte, quello contaminato dalla criminalità organizzata, che utilizza le opere d’arte per riciclare denaro sporco.

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