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Gli italiani vanno a gasolio. Boom di ricerche di diesel nel corso del 2016

Pneumatici auto
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Il motore diesel compie 80 anni ma non li dimostra. Gli italiani vanno sempre più a gasolio.

Ottanta anni e non dimostrarli. Il motore diesel, che debutta per la prima volta a bordo di un veicolo nel 1936 sulla Mercedes 260 D, è un vecchio molto arzillo, soprattutto in Italia. Nonostante le fosche previsioni che ne preannunciano la scomparsa, a causa della concorrenza dei piccoli benzina turbo, sempre più efficienti e puliti e soprattutto delle motorizzazioni ibride ed elettriche, il diesel è ancora re del mercato, soprattutto nel Bel Paese dove il costo dei carburanti è fra i più alti del Vecchio Continente. AutoScout24, la più importante piattaforma classified automotive online d’Europa con oltre 2,5 milioni di annunci, ha rilevato, infatti, un dato record di ricerche di vetture equipaggiate con il motore brevettato nel lontano 1892 da Rudolf Diesel: in un anno, infatti, si è registrato un +10,25% contro un +4,38% delle vetture benzina.

Del resto anche i dati ufficiali dell’Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) parlano chiaro. Da gennaio a settembre i veicoli diesel nuovi immatricolati hanno rappresentato il 56,9% del totale contro il 33,1% delle benzina. E il trend rispetto all’anno precedente è in aumento di oltre un punto e mezzo percentuale (55,3%). In tutto il Vecchio Continente, a ben guardare, la situazione non è differente come ha confermato il Financial Times in un recente articolo in cui si mette in evidenza che in Europa il diesel conta per più del 50% delle vendite, nel resto del mondo sviluppato – per esempio Stati Uniti e Giappone – rappresenta appena l’1% del parco circolante.

Sul fronte dei modelli diesel più ricercati sulla piattaforma di AutoScout24 si nota la netta prevalenza di vetture made in Germany dove questo propulsore è stato inventato. In testa la Bmw Serie 3 che nel periodo gennaio/ottobre ha però fatto registrare un leggero calo delle ricerche rispetto al 2015 (-2,18%); seconda la Volkswagen Golf che invece ha messo a segno un +6% delle ricerche; infine l’Audi A4 (+3,72% di ricerche rispetto allo stesso periodo del 2015).

Intanto continua la corsa al rialzo dell’AGPI, l’indice che misura il costo medio di tutte le inserzioni presenti (oltre 415mila) su AutoScout24. A ottobre si sono raggiunti i 14.300 euro con un incremento rispetto al mese precedente dell’1,7% quando l’AGPI aveva toccato i 14.065 euro. Per quanto riguarda i modelli la Volkswagen Golf rimane in testa alla classifica delle auto più ricercate a ottobre; dietro la Bmw Serie 3 seguita dall’Audi A3. Si conferma quarta l’Audi A4. Quinta la Fiat Panda mentre slitta al nono posto la Fiat 500.

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