12.1 C
Comune di Monopoli
lunedì 25 Gennaio 2021

Massimiliano Longo: “Presto nuove iniziative a sostegno della musica emergente italiana”

Da leggere

Lifestyle Awards Musica 2021: i vincitori

Ed eccoci ad annuciare i vincitori dei Lifestyle Awards Musica 2021. Manca il PREMIO WEB che sarà aperto nei...

Godzilla vs. Kong: il primo trailer ufficiale

Guarda il trailer ufficiale di Godzilla vs. Kong, quarto capitolo del Monsterverse con ptrotagonisti i due Titani: chi vincerà?

10 film in uscita nel 2021 da non perdere

Siamo onesti, il 2020 non è stato un anno facile per il cinema. Le sale chiuse per l'emergenza COVID...
Già 5mila persone hanno firmato la petizione a favore di una più considerevole presenza della musica degli artisti emergenti italiani nelle radio: https://www.change.org/p/chiediamo-che-ci-sia-un-auto-regolamentazione-tra-i-grandi-network-radiofonici-italiani-che-stabilisca-che-il-20-della-musica-trasmessa-sia-musica-emergente-italiana . Per l’occasione, Lifestyleblog.it ha intervistato Massimiliano Longo, direttore dell’autorevole e seguitissimo Allmusicitalia.it che ci ha raccontato in esclusiva le sue prossime sfide.
Massimiliano, la petizione a favore della musica emergente in radio ha già superato le 5mila firme. Te lo aspettavi un riscontro del genere?
Sincero? ci speravo… ci credevo… volevo crederci, ma aspettarmelo proprio no. No perché purtroppo quando si parla di musica è sempre difficile sensibilizzare le persone. Infatti chi compra musica non conosce i meccanismi del mercato musicale e quindi sottovaluta il problema e magari pensa “ma sì se non firmo io firma un altro”… invece no, ogni firma è importante… Invece per quel che riguarda addetti ai lavori e artisti esiste il problema opposto la risposta che mi sento dare spesso è “ma si, tanto non cambia niente…” ok, capisco la disillusione e i tanti problemi che ci sono ed infatti tramite la petizione All Music Italia ( www.allmusicitalia.it ) non ha lanciato promesse ma un semplice e deciso appello. Forse non cambierà nulla ma almeno ci si prova e ci si proverà ancora e ancora… fino a quando le persone continueranno a firmare io porterò avanti questo tentativo di approccio ai grandi network… perché questo è, un appello, non una “guerra”. Non fare nulla con il pensiero che nulla può cambiare, è sbagliato… è togliere ogni speranza ai giovani, e purtroppo questa cosa in Italia accade in tutti gli ambienti, non solo nella musica… non si trasmette speranza alle nuove generazioni ma rassegnazione. Certo posso dirti che anche io quando vedo che una petizione fatta per non far cantare a Moreno la sigla di Lupin, per quale reale motivo poi non l’ho compreso onestamente, arrivare a 30.000 firme un po’ mi viene da dire “Ma ci preoccupiamo di problemi reali per favore?!?”Adesso il prossimo obiettivo, legato alla petizione, qual è?
Come ti dicevo, 5.000 firme sono comunque tante in un momento in cui non è facile convincere le persone ad unirsi per qualcosa. Il primo step, raggiunte le 2.200 firme, è stato quello di dimostrare il nostro impegno concretamente stampando tutte le firme e inviandole in forma cartacea sulle scrivanie dei direttori dei grandi Network, un pro forma che ho ritenuto necessario come ringraziamento a tutti quelli che hanno voluto crederci e ci credono con noi.
Ora stiamo organizzando una conferenza stampa in una location bellissima a Roma per i primi di settembre in cui coinvolgeremo anche Giordano Sangiorgi e il Mei. L’annunceremo nei prossimi giorni e anzi, colgo anche l’occasione di questo spazio per invitare tutti gli artisti indipendenti e non, emergenti e non, a partecipare. Stiamo pensando di allestire anche un set acustico. Mi piacerebbe vedere più partecipazione da parte degli artisti non emergenti, ma sembra quasi abbiano paura ad esporsi non capendo che il problema della “visibilità” radiofonica non è qualcosa che riguarda solo gli emergenti. I primi che vorrei coinvolgere se ne avranno voglia sono i Nomadi, Ivana Spagna e i Tazenda che ci hanno appoggiato tramite i loro social pubblicamente. Mi piacerebbe che anche Fabrizio Moro fosse dei nostri perché credo sia una persona ed un artista di grande sensibilità.Ti stiamo vedendo in giuria al Coca Cola Summer Festival. Un bilancio di questa esperienza?
Una bellissima esperienza. Io sono una persona curiosa, uno che vuole ancora guardarsi in giro, imparare, capire quello che succede ma farlo con i miei occhi. Ho trovato una grande organizzazione in questa manifestazione e una cura ai dettagli impeccabile. Poi leggo qualche critica qua e là sul fatto che ci sono cantanti dei talent e giuro che non capisco. “E allora?” mi dico, sono anche loro cantanti e sono molto amati tra i giovani per questo contribuiscono al successo della manifestazione, ma sono solo una minima parte… ci sono anche nomi come Paola Turci, Paolo Simoni e tanti altri che non si vedono in tv così spesso purtroppo, quindi di cosa ci lamentiamo? Tra l’altro devo dire che Maria De Filippi (che è la produttrice e ideatrice dello spettacolo) si è dimostrata come sempre molto avanti mettendo una giuria giovane a giudicare i giovani in gara; persone che sono libere da condizionamenti o pregiudizi. Da quel che ho potuto vedere Maria è una professionista molta attenta… ha voluto sapere esattamente cosa tutti noi giurati pensassimo dei ragazzi in gara, cosa si potrebbe migliorare del meccanismo e ci ha ascoltato attentamente, quindi che dire se non chapeu. Poi che ti devo dire a me piace poter essere presente in questi eventi che coinvolgono la musica emergente, che siano grandi manifestazioni come il Coca Cola Summer Festival o manifestazioni più piccole… spesso sono anche in contro tendenza con alcuni miei colleghi, ma questo è normale, del resto siamo tutti teste diverse. Poi io non riesco a fare a meno di osservare sempre anche la reazione del pubblico verso chi si esibisce, non essendo una “giuria di qualità” credo sia una componente importante di cui voglio tener conto.

Sei appena stato in giuria anche Premio Valentina Giovagnini. Qual è la più grande eredità artistica che ha lasciato questa straordinaria cantante e musicista?
E’ stata un’esperienza bellissima. Ti dirò la verità, in questo caso ho chiesto io di poter esserci, ci tenevo moltissimo e Giacomo, il fratello di Valentina che con la sorella Benedetta, i genitori e la loro Onlus portano avanti questo premio, si è ricordato di un mio articolo in ricordo di Valentina dello scorso gennaio e ha avuto piacere che fossi tra i giurati.
E´stata un’esperienza che mi ha arricchito molto umanamente ed ho potuto conoscere un sacco di belle persone tra cui i miei compagni in giuria e poi un’artista ospite, Edea, che mi ha lasciato un segno nel cuore oltre che per la sua vocalità anche per la sua solarità. Ho avuto anche il piacere di ascoltare dal vivo Benedetta Giovagnini e sono rimasto folgorato, ha una voce spettacolare e un piglio rock nel suo cantato che secondo me dovrebbe assecondare. Ecco, mi auguro che qualcuno si decida ad investire sempre di più su di lei. Per quel che riguarda Valentina che dire, io l’ho amata già in quel Sanremo del 2002. Lei ha lasciato un’impronta forte e marcata con la sua musica nonostante le sia stata concessa visibilità solo in quel Sanremo praticamente. Valentina aveva un suo modo di cantare che andava in perfetta armonia col suo muoversi sul palco, sembrava uscita da un altro pianeta… e soprattutto era un’artista innovativa e coraggiosa. Nella sua musica elettronica, melodie celtiche, rap e lirica si fondevano in un modo talmente perfetto che a scriverlo sembra impossibile…bisogna ascoltarlo e invito tutti a farlo. Andrebbe ricordata di più lei e la sua musica! La Onlus e il Premio che la sua famiglia porta avanti avrebbe bisogno di maggior partecipazione da parte dei media, della stampa e degli artisti. Valentina non va dimenticata. Anzi, ci tengo a ricordare tramite voi come informarsi e sostenere la Onlus a questo indirizzo: http://www.valentinagiovagninionlus.it . Ah… anche un consiglio per i tanti giovani che partecipano a questo Premio… osate, osate e osate… Valentina è stata un innovatrice a suo modo, prendete esempio da lei.

Ti piacerebbe, un giorno, ideare una kermesse legata al portale che dirigi All Music Italia?
Ma sai che ci stiamo già lavorando? L’avevo accennato l’estate scorsa in un mio editoriale. Arriverà l’anno prossimo, ancora non so dirti quando, e probabilmente si chiamerà All Music Italia Awards. Non posso anticiparti molto se non che con i miei collaboratori stiamo studiando una manifestazione che rappresenti lo spirito del sito, ovvero dove ci sia spazio per premiare gli emergenti, sia quelli non ancora noti al pubblico, che quelli che sono già noti per partecipazioni in programmi tv o altro… in questo senso noi non facciamo distinzioni, gli emergenti sono emergenti. Punto. Poi ovviamente ci saranno anche un paio di premi per artisti più conosciuti, ma giusto un paio perché tanto loro ne ricevano così tanti in un anno che non hanno certo bisogno del nostro (ride…Ndr). Posso anticiparti anche che la manifestazione si terrà a Milano con esibizioni dal vivo degli artisti. Ad assegnare il premio una formula che miscela in maniera ponderata una giuria, il pubblico in sala e il pubblico del web. Mi piacerebbe che il Premio della critica potesse portare proprio il nome di Valentina Giovagnini,  ne parlerò con Giacomo e vedremo se sarà possibile.
Ti ringrazio per il prezioso spazio concessomi e saluto tutti i lettori che invito a firmare la petizione su www.allmusicitalia.it in caso non lo avessero ancora fatto.

massimiliano_long

Ultime news

Il grande cuore di Aviva Wines, spunta un’iniziativa solidale con Fedez

Una storia a lieto fine. Una storia che strizza l’occhio alla solidarietà. Ma, soprattutto, una storia che parla italiano....

Potrebbe interessarti