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mercoledì 20 Gennaio 2021

Amara: “Sogno un concerto a San Siro”

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Bruno Bellini
Bruno Bellini
Direttore Responsabile Lifestyleblog.it - Classe '81, da Monopoli (Bari) Dal 2015 partecipa al Festival di Sanremo come giornalista accreditato e componente della Giuria Stampa.

Dopo il successo sul palco del Festival di Sanremo con il brano “CREDO”, la cantautrice AMARA si racconta a Lifestyleblog.it in contemporanea all’uscita del suo disco d’esordio “DONNA LIBERA”.
Nell’ambito del Festival di Sanremo, la cantautrice toscana è risultata seconda, tra le Nuove Proposte, sia nella classifica per l’assegnazione del Premio della Critica “Mia Martini” sia in quella per l’assegnazione del Premio della Sala Stampa Radio-Tv-Web “Lucio Dalla”.

Come stai dopo Sanremo? Smaltita la tensione del Festival?
Sto benissimo anche perché non ho avuto tensioni al Festival. Alla fine era soltanto adrenalina che ancora c’è. E’stata un’esperienza bellissima che porterò addosso sempre.

Rimpianti?
No, ero contenta perché dopo tanto tempo che aspettavo, partecipare era già una vittoria per me. Dico sempre che non è quello che porti ma quello che lasci: spero di aver lasciato un piccolo segno di me o un ricordo positivo.

Sulla vittoria di Caccamo?
Sono contenta, anche perché era uno dei miei preferiti. Lo conosco umanamente e riconosco in lui un artista, quindi gioia grande, tifavo per lui.

Per i big, invece, contenta per la vittoria de “Il Volo”?
Non ho un punto di vista su quello che è giusto o meno. Penso che Sanremo sia una mostra d’arte, ognuno espone la sua opera e vince l’opera che in quel momento è più gradita. Quindi certo che hanno meritato.

I tuoi impegni dopo il Festival?
Sono cominciati gli instores, presentazione del disco e poi partiremo con i live. Il primo aprile sarò al Brunotti di Milano, inizio da lì.

Sul tuo disco cosa ci dici?
Questo disco è una sorta di diario, in cui racconto quello che ho visto e che ho vissuto negli ultimi 5 anni della mia vita. L’evoluzione di una ragazza in conflitto con le proprie amarezze, fino ad arrivare alla consapevolezza di una donna che senza paura parla dei suoi credo, mettendo a nudo i suoi sentimenti… “Donna Libera” è figlia di un cuore che non ha mai smesso di crederci.

Lontano dalla musica chi è Amara?
Non sono una “dualità”. Il mio è un nome d’arte che ho scelto per dare risalto alla voce interiore che parla sempre. In verità sono sempre me stessa e non ho mai fatto una dualità tra vita artistica e vita normale. Ho sempre fatto musica e nel tempo che non potevo dedicare ho sempre lavorato perché comunque in qualche modo dovevo vivere. In me non è cambiato niente, a parte l’essere cosciente del fatto che questa passione possa portare a diventare il mio lavoro. Quindi continuo a fare sempre quello che ho sempre fatto.

Altre passioni?
Si, dipingo, leggo. Non c’è mai una giornata tipo, come mi sveglio sono.

I tuoi obiettivi?
Riuscire a camminare bene. Voglio camminare bene, essere tranquilla e fare bene quello che devo fare.

Sogno nel cassetto?
Sogno sempre San Siro, spero sempre di fare un concerto lì… Se parliamo di sogni è quello il mio sogno. Mai dire mai, i sogni non hanno scadenza.

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