Micaela Ottomano: "Scambio di embrioni, tra etica e diritto, la storia dei gemelli contesi" 2

Micaela Ottomano: “Scambio di embrioni, tra etica e diritto, la storia dei gemelli contesi”

Scambio di embrioni, tra etica e diritto la storia dei gemelli contesi: il parere della bella e brava Micaela Ottomano, avvocato esperta di diritto di famiglia. Un grave errore umano ha consentito di generare una vicenda che non ha precedenti nel nostro Paese. La questione è nota: gli embrioni sono stati impiantati nell’utero di un’altra donna, che è rimasta incinta di due gemelli portando avanti la gravidanza. “E’ la storia di una coppia di gemelli contesa da due famiglie”, spiega l’affascinante Micaela Ottomano, specializzata in diritto civile e, principalmente, nel settore bancario e assicurativo, legale fiduciario di prestigiose società di assicurazione ed esperta di diritto di famiglia. “Lo scambio c’è stato per la somiglianza dei cognomi. E la coppia dei genitori biologici, comprensibilmente, non riesce ad accettare che quei bambini siano di qualcun altro. E’ risaputo che quando hanno avuto notizia dello scambio, a pochi giorni dall’impianto degli embrioni nel corpo di un’altra donna, gli stessi sono stati addiritturachiesti indietro, ma gli altri due coniugi hanno detto che quei bambini li volevano ovviamente tenere”, chiosa l’avvocato Ottomano. “Per la legge questi bambini sono in tutto e per tutto figli della coppia “gestante” e quindi figli della mamma che li ha partoriti. La disputa si è svolta soprattutto a livello mediatico, mi ha fatto molto riflettere la linea adottata dai sostenitori della teoria della cosiddetta preminenza biologica. Ovvero, c’è chi ha messo in risalto che la genitorialità sia una questione di Dna. Ma siamo davvero sicuri? Ma per essere genitori è davvero primariamente una questione di geni o è più importante l’affetto, l’amore, la cura e tanto altro ancora? Sono domande complesse a cui è difficile dare risposte certe; ognuno ha proprie idee, opinioni dettate dal proprio vissuto”, precisa la Ottomano e aggiunge: “Per fortuna il ricorso in cui si chiedeva che i gemelli fossero affidati ad una casa famiglia per il tempo della battaglia legale tra le due coppie è stato rigettato”. Attualmente i bambini, che sono nati il 3 agosto scorso all’Ospedale San Salvatore de L’Aquila, vivono con la donna che li ha partoriti e con suo marito. “Questigenitori, dunque, hanno depositato al giudice l’atto di nascita, che ha conseguentemente respinto la richiesta urgente della coppia di genitori biologici, che rivendicavano lo status di “veri genitori” utile per bloccare le pratiche di iscrizione all’anagrafe. La nascita dei gemelli – dice Ottomano – era prevista per il 12 agosto ma il parto anticipato ha reso inutile il tentativo di fermare ogni registrazione di maternità e paternità fino al pronunciamento del tribunale (come appuntochiedevano i genitori biologici)”. In questo senso, la presentazione al Tribunale di Roma  del certificato di nascita da parte dell’avvocato della donna che ha partorito (dimessa regolarmente dall’ospedale dopo due giorni), ha reso evidente che non si può più bloccare qualcosa che è già accaduto. Ma tutta questa vicenda, come argomenta la giurista Micaela Ottomano, “è destinata ad aprire ulteriori dibattiti giuridici imprevedibili ed inaspettati”

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