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venerdì 22 Gennaio 2021

Livio Beshir: “Stiamo di meno con lo smartphone e riappropriamoci della realtà dei fatti”

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Bruno Bellini
Bruno Bellini
Direttore Responsabile Lifestyleblog.it - Classe '81, da Monopoli (Bari) Dal 2015 partecipa al Festival di Sanremo come giornalista accreditato e componente della Giuria Stampa.

ROMA – Attore e conduttore televisivo, Livio Beshir si racconta a Lifestyleblog.it parlando dei suoi impegni attuali e futuri, della passione per gli amici a quattro zampe.

Personaggio poliedrico, nel tuo curriculum tante esperienze e tanti ruoli. C’è qualche esperienza a cui sei particolarmente legato?
Non sarei in grado di sceglierne solo una. Nasco fondamentalmente come attore. La mia formazione viene dal teatro, dalla recitazione. E’ vero, lavoro molto in tv ma la mia base è quella attoriale.

Quanto pensi sia importante la gavetta per chi fa l’ attore?
Non è importante, è fondamentale. La recitazione è il mio primo grande amore e le mie prime esperienze professionali sono quelle legate al palcoscenico e alle tournée teatrali. E’ inevitabile che la gavetta, anche quella fatta in condizioni complicate, mi ha permesso di capire realmente se questo fosse il lavoro che volevo fare e che mi piaceva. Quando poi si è impegnati in contesti televisivi o cinematografici dove generalmente, rispetto alla condizione teatrale, ci sono maggiori comodità, è vitale ricordare la tanta polvere, la tanta fatica, fisica e psicologica che vive ogni giorno chi ha a che fare con gli spettacoli teatrali… specie in questi ultimi anni, dove tutto un po’ troppo approssimativo ed improvvisato.

Hai anticipato quella che sarebbe stata la domanda successiva…
E’ evidente! Non soltanto nel mio lavoro, ma in generale, in Italia, tutto è molto approssimativo ed improvvisato. E approssimazione è sinonimo di superficialità! Una cosa che non riesco proprio ad accettare, soprattutto in certi settori. Sono fatto così: mi esalta tutto ciò che ha un’idea dietro! Improvvisando si può anche andare avanti, ma fino a un certo punto. Il margine di crescita è limitato.

Improvvisazione che forse si riscontra anche nella società moderna, anche nei rapporti umani.
Forse dovremmo stare meno tempo davanti allo smartphone o al computer e cercare di riappropriarci della nostra realtà dei fatti. Oggi siamo troppo dipendenti dai social network. Per carità… ne riconosco l’utilità, considerando che sono anche uno strumento funzionale del mio lavoro, ma sono consapevole di come ci abbiamo allontanati dalla realtà! A chi non è capitato di andare a cena con gli amici, con la propria ragazza e vedere che le teste dei commensali sono tutte chine sul cellulare per comunicare cosa sta accadendo? Tutto questo mi mette una profonda tristezza. So che è banale dirlo, ma personalmente sento il bisogno delle cose vere.

Torniamo a parlare di te. Quali sono i tuoi impegni attuali?
Stiamo preparando le nuove puntate di “Movie.Mag”, il magazine dedicato al mondo del cinema in onda su Rai Movie, il canale per cui da cinque anni conduco gli eventi legati ai festival internazionali del cinema. A metà dicembre esce nelle sale “Un Natale stupefacente” di Volfango De Biasi in cui ho un piccolo ma divertente ruolo con Paola Minaccioni. In questi giorni sto ripassando il copione di “Medea”, spettacolo teatrale per cui sarò Giasone. Impegni gestibili, bisogna solo incastrare il tutto.

Lontano dal lavoro cosa ami fare?
Sarò ripetitivo ma è la verità: amo viaggiare, mi sento un cosmopolita con un padre che vive a New York, una sorella a Palma de Mallorca, alcuni amici sparsi per il mondo. Per lavoro viaggio tantissimo anche se mi piacerebbe viaggiare di più per piacere. Quando non lavoro evito il più possibile il caos, mi rifugio in campagna fuori Roma. Amo le cene in casa con gli amici, dove ognuno prepara qualcosa. E poi c’è la mia passione, la mia meticcia Agnese che compirà sette anni. That’s my normal life!

Parlando di animali come non ricordare la tua esperienza a “Cronache Animali”…
Grandissima esperienza professionale perché ho avuto la possibilità di veicolare il personale messaggio d’amore nei confronti degli animali che ho, indipendentemente dal programma televisivo. Quando hai modo di veicolarlo anche in tv è piu efficace, raccontando storie bellissime, tenere ma a volte anche molto drammatiche. La mia battaglia affinché gli animali non vengano abbandonati e maltrattati è quotidiana!

Ci saranno state altre esperienze lavorative indimenticabili…
Sicuramente il set di “ACAB” con Pierfrancesco Favino; le lunghe dirette tv della “Notte della Taranta a Melpignano” (Lecce) su Rai5 e quella da Rio de Janeiro per la “Giornata Mondiale della Gioventù”, su Rai1. Eventi strepitosi, indimenticabili ma soprattutto esperienze umane indimenticabili.

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