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martedì 26 Gennaio 2021

Beppe Fiorello: omaggio a Domenico Modugno al Teatro di Chiasso

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Beppe Fiorello torna a indossare i panni di Domenico Modugno – già portati con successo in tv nella fiction di Rai Uno “Volare – La grande storia di Domenico Modugno” – ma questa volta lo fa per raccontare una storia molto più personale: la sua.

Scritto e interpretato da Beppe Fiorello e ispirato alla vita del celebre cantautore italiano, “Penso che un sogno così…” andrà in scena venerdì 5 e sabato 6 dicembre alle 20.30 al Cinema Teatro di Chiasso per la regia di Giampiero Solari. Uno show di parole, canzoni e, naturalmente, di musica dal vivo, concepito come un semplice omaggio personale e affettuoso a un ragazzo del Sud che, come Fiorello, ha inseguito sogni e passioni, il cinema e la musica.

Ma non sarà soltanto un viaggio nella vita di Mimì, sarà anche l’occasione per raccontare fatti, storie e personaggi di un tempo passato e felice. Modugno diventa quindi il gancio per ripercorrere la propria vita, tra episodi e affetti raccontati da Beppe Fiorello in un immaginario dialogo con se stesso bambino e attraverso le canzoni di Modugno, con l’aiuto dei musicisti Daniele Bonaviri e Fabrizio Palma.

Un dialogo appassionato da cui traspaiono, insieme al carisma e al talento dell’interprete sul palco, la forza innovativa e coraggiosa di Modugno, la sua modernità, la sua generosità e il fascino travolgente e intramontabile del suo stile.

 

Beppe Fiorello

Fratello minore dello showman Rosario e della scrittrice e autrice televisiva Catena, Beppe Fiorello si fa le ossa come tecnico in un importante villaggio turistico. Nel 1994 inizia a collaborare con Radio Deejay dove prende il nome d’arte Fiorellino e ha l’opportunità di lavorare al fianco di Amadeus, Luca Laurenti e Marco Baldini.

Il debutto come attore risale al 1998: in quell’anno interpreta “L’ultimo Capodanno” di Marco Risi e, per la televisione, “Ultimo” al fianco di Raoul Bova. Da quel momento la sua carriera spicca il volo: in televisione recita ne “Il morso del serpente”, film diretto da Luigi Parisi, al cinema compare nel film “Il talento di Mr. Ripley” di Anthony Minghella e, nel 2000, Carlo Verdone lo sceglie come protagonista della commedia “C’era un cinese in coma”.

Gli inizi degli anni Duemila consacrano Beppe Fiorello come uno degli attori più richiesti della fiction Rai: diventa protagonista di opere del piccolo schermo come “Brancaccio” di Gianfranco Albano (2001), “La guerra è finita” di Lodovico Gasparini (2002), “Salvo D’Acquisto” di Alberto Sironi (2003), “Il grande Torino” di Claudio Bonivento (2005), “Joe Petrosino”, serie in due puntate di Alfredo Peyretti (2006), “Giuseppe Moscati – L’amore che guarisce” di Giacomo Campiotti” (2007) e “Il bambino della domenica”, miniserie del 2008 firmata da Maurizio Zaccaro.

Nel 2008 ritorna al cinema con “Baaria”, diretto da Giuseppe Tornatore. Tre anni dopo è di nuovo sul grande schermo con “I baci mai dati” di Roberta Torre e con “Terraferma” di Emanuele Crialese. Nel 2012 viene diretto dal regista Ferzan Ozpetek nella commedia drammatica “Magnifica presenza” e nel 2013 è nel cast della commedia di Riccardo Milani “Benvenuto Presidente!” oltre che nella fortunatissima fiction “Volare – La grande storia di Domenico Modugno”, sulla vita di Domenico Modugno.

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