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domenica 24 Gennaio 2021

Manila Nazzaro: “Mezzogiorno in Famiglia, un programma che dà tanto”

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Bruno Bellini
Bruno Bellini
Direttore Responsabile Lifestyleblog.it - Classe '81, da Monopoli (Bari) Dal 2015 partecipa al Festival di Sanremo come giornalista accreditato e componente della Giuria Stampa.

ROMA – Sempre più consensi per “Mezzogiorno in Famiglia”, la trasmissione in onda su Raidue il sabato e la domenica. Manila Nazzaro è l’altra inviata del programma di Michele Guardì, che ha raccontato di questa sua nuova avventura e di tanto altro ancora, ai microfoni di Lifestyleblog.it

“Mezzogiorno in Famiglia”: come sta andando questa nuova esperienza?
In realtà è nuova fino a un certo punto. Ritorno in tv dopo un periodo di assenza, in cui non sono stata bene fisicamente, un po’ le gravidanze, il lavoro che c’è e non c’è… Da questo punto di vista è un ritorno. Nasco come Miss Italia e ho girato l’Italia in lungo e largo. Nasco nelle piazze, in mezzo alla gente, e di conseguenza è un ruolo per me molto familiare. Non ho subito un grande shock, chiaro che ogni volta è sempre bellissimo perchè vai in posti diversi, incontri gente diversa, ti affezioni, ti leghi come mi è successo ad Agropoli. Ogni volta è sempre bellissimo, un programma che dà tanto sul piano umano e dà tanta visibilità per quello che facciamo io ed Elena Ballerini, che siamo le combattenti sul campo. Senza nulla togliere a chi sta in studio non è semplice girare, prendere aerei, valige.. E’impegnativo come programma dal punto di vista emotivo.

Come concili il lavoro con la famiglia?
(Sorride, ndr) Come Wonder Woman. Considera che mi faccio aiutare da due baby sitter perchè è difficile trovare chi copra sette giorni su sette. Con le dirette siamo spesso fuori e pertanto ho il loro ausilio, oltre quello dei miei genitori che è indispensabile.

Con il resto del cast come ti trovi?
Benissimo. Amadeus lo conoscevo già da tempo, un grande professionista e una persona per bene. Con Alessia Ventura abbiamo incominciato insieme ed è la prima volta che lavoriamo nello stesso progetto nonostante ci incontravamo in mille altre occasioni. E’una ragazza di una carineria e complicità unica. Sapere che c’è qualcuno che merita di stare in studio fa piacere: ha fatto gavetta ed è una ragazza pulita, il che è una cosa bella. Poi c’è Friscia che è il “jolly”, perfetto in ogni momento e situazione: il sorriso perenne. Grande professionista, grande attore, è un piacere lavorare con lui. Purtroppo noi inviate non abbiamo modo di stare a stretto contatto con lui , ma in quel po che siamo stati insieme è stato uno spasso. Un bel gruppo.

A proposito di inviate, quest’anno ci sono le due bionde, ovvero te ed Elena Ballerini.
Molte pensano che noi siamo non nemiche, ma come se puntiamo a vincere. Fa piacere che una città vince quando merita. Quando vedi che il paese partecipa, fa piacere vincere. Io ed Elena lavoriamo comunque, in ogni caso. Non è una gara tra me e lei, ma spesso viene letto così. Invece c’è un rapporto di grande complicità tra me e lei, ci diciamo come vestirci per riuscire ad avere colori differenti. Ed è comunque una persona molto di cuore. Ci siamo trovate bene tra di noi, tanto da rivelarci cose personali. C’è fiducia e complicità tra me e lei, anche se lontane siamo sempre in contatto.

Nella tua carriera, come non ricordare la vittoria a Miss Italia e il teatro.
Nella mia carriera, iniziata 15 anni fa, ho fatto di tutto. Da Miss Italia al teatro, la soubrette del Bagaglino, tanta tv, speciali Miss Italia, conduzioni. Mi trovo bene se mi danno spazio per parlare, nel senso che purtroppo anche quando fai l’opinionista non è così semplice dire la tua in maniera totale. Mi trovo bene quando ho carta bianca, così come a “Mezzogiorno in Famiglia”. Gli autori mi danno delle linee guida però quello che io ed Elena diciamo è farina del nostro sacco. E’ bello perché mi lascia libera, il che può piacere e non piacere. Però mi sento talmente sicura davanti alla telecamera che ho bisogno anche di esprimermi in maniera libera. I tempi televisivi poi non permettono di parlare più di tanto.

In tempi di crisi economica c’è anche crisi di valori e sentimenti?
Non credo. Quando hai una crisi di valori e sentimenti è perché non li hai mai avuti. Non credo quando si parla di crisi totale. Se c’è meno lavoro non diventi disonesto: se non lo sei non lo diventi. Se hai voglia di far famiglia la fai comunque anche se non c’è quella possibilità di fare una vita agiata. Lo fai comunque.

Anche se sono ormai all’ordine del giorno matrimoni e fidanzamenti che finiscono presto…
Dobbiamo solo aver paura della violenza sulle donne. I matrimoni che durano poco o anche i fidanzamenti, è perchè non doveva funzionare. Nei tempi antichi la donna non aveva tale indipendenza nel vivere da sola e separarsi. Adesso noi donne abbiamo una personale indipendenza, quella economica ci da libertà psicologica. Siamo più libere di scegliere di essere felici. Credo debba essere letta in questo modo, non è crisi di valori, è questione che spesso le persone le conosci in un modo e si rivelano altro.

Viviamo forse in un periodo in cui si è anche abituati ad avere tutto e subito.
Dipende dal contesto in cui sei cresciuto e nato. A me non manca niente eppure da piccola ho avuto tutto quello che dovevo avere solo se lo meritavo, da due genitori precisi ma anche severi. Non ho avuto tutto e subito. Non associereri le due cose, è solo una scusante. Nessuna crisi di valori e sentimenti.

Torniamo a parlare di te, in particolare della malattia che ti ha colpito. Quanto ritieni sia importante la prevenzione?
Ci sono tante malattie, più o meno gravi, per le quali la prevenzione è la nostra principale arma a disposizione. La maggior parte delle malattie, prese in tempo sono più curabili. Il mio caso era una malattia curabile ma scoperta in fase avanzata perché non facevo prevenzione nei semplici controlli di sangue, e ciò mi ha portato a degli scompensi molto pesanti. Non nascodo di aver passato un periodo difficile psicologicamente e fisicamente.

Per fortuna tutto è andato per il verso giusto…
La fortuna mi ha aiutato e adesso sto bene. Il lavoro è uno stimolo continuo e ti tiene impegnato. Quando lavoro mi rendo conto che c’è meno tempo di pensare alle cose che fanno male.

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