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domenica 24 Gennaio 2021

Emanuela Panatta: “Mi piacerebbe moltissimo tornare in TV”

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Bruno Bellini
Bruno Bellini
Direttore Responsabile Lifestyleblog.it - Classe '81, da Monopoli (Bari) Dal 2015 partecipa al Festival di Sanremo come giornalista accreditato e componente della Giuria Stampa.
ROMA –  In tanti la ricorderanno per aver preso parte al programma “Non è la Rai”. Parliamo della bellissima e simpaticissima Emanuela Panatta, danzatrice e attrice che si occupa principalmente di teatro-fisico. Dagli anni ’90 ad oggi ne ha fatta tanta di strada. Con lei abbiamo parlato della sua carriera, dagli inizi ai giorni nostri parlando anche dei sogni nel cassetto, tra cui quello di tornare magari un giorno in tv.
Hair Stylist Andrea Isita / Make up artist Federica Guglielmo / Abiti: Born in Berlin, Andrea Di Calisto

Ti abbiamo conosciuta e apprezzata a “Non è la Rai”. E’una domanda a cui avrai risposto tantissime volte, ma che ricordi hai di quell’esperienza?

Ho debuttato in televisione con il programma Bulli e Pupe presentato da Paolo Bonolis, avevo 14 anni, classificandomi seconda nella gara di ballo. A 4 anni ho iniziato a studiare danza a Roma, poi recitazione e tutte le discipline che preparano al Musical.  Ho sempre saputo che avrei continuato a fare questo e che sarebbe diventata la mia professione. Non volevo altro, non avrei potuto fare altro. La scuola dove studiavo, i miei amici, le prove, gli spettacoli di fine anno, il palcoscenico sono sempre stati la mia casa. A seguire ho preso parte a due edizioni del programma che mi ha reso nota negli anni 90 Non e’ la Rai. Ho il ricordo di un’esperienza adolescenziale incredibile mi ha aiutato a superare la timidezza. E’ stata una grande scuola d’improvvisazione, dove non esisteva volgarità.
Sei rimasta in contatto con qualche tua collega di quella trasmissione?
Ci sono diverse colleghe con le quali mi scrivo, ho riabbracciato Ambra dopo il suo spettacolo a Teatro è stata una sensazione fortissima era come se gli anni non fossero mai passati.  Con Pamela ci vediamo spesso, la nostra è una rara amicizia.
Teatro e danza: quanto ritieni sia importante la gavetta soprattutto in periodi come questi dove in tanti si sentono già arrivati?
Sono fortunata, ho avuto la possibilità di ricoprire ruoli differenti, lavorare con grandi maestri, come Gianni Boncompagni, Pippo Baudo, Gino Landi, Enrico Brignano che mi hanno insegnato l’umiltà, la professionalità, il sacrificio, il rispetto per questo lavoro. Ho sempre pensato che esiste una selezione naturale il lavoro del ballerino, del musicista, dell’attore, dello show man non e’ un mestiere per tutti, anche se chiunque crede di poterlo fare perché si è illusi spesso da modelli privi di competenze che vengono proposti. La gavetta la consiglio, si vede quando ci si passa attraverso ‘crea la differenza’.
A proposito di tempi moderni, ritieni ci sia una crisi di valori e di sentimenti?
La cultura e’ alla portata di tutti e ci rende realmente liberi. E’ cambiato il modo di fare comunicazione esiste il web, digiti e in un secondo puoi documentarti, la responsabilità di ogni cosa e’ solo la nostra sta a noi saper scegliere. Detesto chi si lamenta, chi resta ad aspettare che qualcosa accada nella propria vita. Stiamo vivendo un momento storico difficile, spesso penso a prima della Restaurazione, bisogna restare qui, darsi da fare, avere fiducia. Negli ultimi anni percepisco che c’è sete di cambiamento, di verità le persone non accettano più di essere ‘imbrogliate’ e poi non e’ vero che esiste solo la tv spazzatura basta non guardarla, si può cambiare canale.
Anche tu hai “cambiato canale”?
Amo viaggiare e i cambiamenti improvvisi, nel 2013 mi sono trasferita a Berlino per studiare e approfondire la mia ricerca sul teatro fisico. Sentivo l’esigenza di rinnovarmi, di mettermi in discussione, di alimentarmi, prendere nuovi spunti e di sprofondare dentro di me con l’obiettivo di aprirmi a nuove collaborazioni e il desiderio di fare avanti e indietro con il mio Paese.
E’ importante uscire dal nostro piccolo mondo cercare di essere internazionali, serve aiuta a crescere. Grazie a questo trasferimento lontano da tutto e da tutti ho riacquisito la forza e la fiducia che avevo perso, mi sentivo prosciugata.
Quali saranno i tuoi prossimi impegni?
Ho ripreso a scrivere, a lavorare come performer ad avere idee; ha realizzare i miei progetti l’ultimo del quale firmo anche la coreografia e produzione e’ un video di 7 minuti, che vede protagoniste un’attrice e una ballerina dal titolo Touch Noir che troverete presto sul web. Ho scritto un libro dal titolo ‘Civico 33′ sono monologhi di donne pensati per la messa in scena teatrale e’ terminato, spero presto in uscita. Intanto, vi aspetto il 13 novembre alle ore 21 al cinema Trevi di Roma dove verrà proiettato Mi sono persa il mio cortometraggio realizzato nel 2008 che vede protagonista George Hilton.
Adesso di cosa ti occupi?
Oggi, con la stessa dedizione di quando studiavo al Liceo, di quando il pomeriggio andavo a danza e imparavo a recitare mentre mi dividevo tra set, palcoscenico e conduzione continuo a ricercare insegno movimento scenico, danza moderna, sono trainer di GYROTONIC® Level 1, dirigo laboratori di teatro fisico con l’obiettivo di valorizzare la naturalezza dell’espressione corporale attraverso il movimento e la parola. Lavoro da sempre su me stessa per cercare di diventare un essere umano migliore.
Cosa ami fare nel tempo libero?
Viaggiare, leggere, stare con i miei amici, fare regali, giocare a carte, cucinare, dormire…
Torneresti in tv, magari da conduttrice di un programma?
Si, mi piacerebbe moltissimo tornare in TV avere un team di autori per creare e condurre un programma.
Come tutti anche tu avrai un sogno nel cassetto…
Il mio sogno nel cassetto? Ne ho diversi: STOP alla guerra, BASTA fame nel mondo, NO alla violenza sulle donne, bambini e animali, sconfiggere il cancro.  Mi auguro una vita semplice, tranquilla in mezzo alla natura, con la mia splendida famiglia, gli animali,  i miei pochi e rari amici, fatta di salute dove regnano onesta’ e amore.
Per saperne di più visita il sito www.emanuelapanatta.com

Foto Simone Lettieri
Foto Simone Lettieri

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