Elena Ballerini: “Bisogna vivere d’imprevedibile”

ROMA – E’ stata definita dagli addetti ai lavori, oltre che dai telespettatori,  la rivelazione di “Mezzogiorno in Famiglia”. Stiamo…

di mercoledì 15 ottobre 2014 4 min di lettura
Elena Ballerini: “Bisogna vivere d’imprevedibile” -

ROMA – E’ stata definita dagli addetti ai lavori, oltre che dai telespettatori,  la rivelazione di “Mezzogiorno in Famiglia”. Stiamo parlando ovviamente di Elena Ballerinida quest’anno inviata della trasmissione in onda su Raidue. Con lei abbiamo parlato della sua nuova esperienza televisiva e del suo amore per gli amici a 4 zampe, senza trascurare l’aspetto legato ai valori umani sempre più in crisi. Con la sua solita simpatia e semplicità, Elena (qui fotografata da Luca De Nardo) ha risposto alle nostre domande.

Ti stiamo ammirando su Raidue a “Mezzogiorno in Famiglia”. Come sta procedendo questa nuova avventura?
Ogni puntata sono sempre più entusiasta del lavoro che faccio. Si crea un’immediato contatto con la gente che ci accoglie e che intervisto. È come poter guardare l’Italia con una lente d’ ingradimento e cogliere ogni volta qualcosa che poi mi porto a casa, oltre al ricordo. Mi piace conoscere ogni cosa da vicino. Poi l’emozione di far parte di una trasmissione così seguita mi accompagna in ogni trasferta, ma mi conferisce una grande energia. Da tempo sognavo di poter lavorare con Michele Guardì.

Con il resto del cast come ti stai trovando?
É una squadra unica. Quando Alessia Ventura lancia il mio collegamento sento una voce che mi sembra di aver sempre sentito. Amadeus e Sergio Friscia mi hanno accolta in maniera molto gentile e li ho trovati persone meravigliose. Con Jas&Jay c’è davvero un grande simpatia e ci sentiamo anche fuori dal lavoro. Manila Nazzaro ormai è diventata una mia amica e una persona di riferimento.

Non solo tv. Tra le tue passioni come non dimenticare l’amore per gli amici a 4 zampe. Come riesci a conciliare i nuovi impegni con la cura che hai per loro?
I miei cani sentono molto la mia mancanza e infatti appena finisco le riprese corro da loro. Continuo a occuparmi di animali abbandonati e spero che la mia presenza in tv possa portare un contributo per la lotta contro l’abbandono. Quando sono in giro e trovo un cane che vaga da solo e che si è smarrito chi é con me in quel momento sa che il resto della giornata sarà dedicata a riportarlo a casa o trovargli una nuova casa. Sul mio sito www.elenaballerini.it ho creato una pagina apposta per gli animali dove ho manifestato il mio grande amore per loro che non smetterà mai di esistere, ma mi anima ogni giorno.

Facciamo un salto a qualche mese fa quando abbiamo lanciato la prima campagna di sensibilizzazione contro il loro abbandono. Come è andata? Soprattutto sappiamo ci sono stati diversi consensi per questa iniziativa…
Pare di si e questo mi riempie di gioia. I miei cani hanno fatto da testimonial e sono stati eccellenti “modelli”. Non siamo soli a questo mondo ed é un obbligo rispettare le meravigliose creature che lo coabitano insieme a noi.

Abbiamo risaltato l’amore per gli amici a 4 zampe. Ritieni oggi, invece, sia un’impresa amare gli esseri umani vista anche la crisi di valori?
Credo che Paolo Sorrentino abbia esemplificato bene la crisi di valori nel suo capolavoro “La Grande Bellezza”: il ritratto di una Roma che fa da contorno al vuoto di cui è composta. Tutto questo narrato dalla cognizione perfetta del protagonista Gep che ha un rapporto ambiguo con la città: la ama e la odia per esserne stato inglobato. La luce che si accende la notte sui monumenti è metafora di una speranza che non tramonta mai.  Gep è certamente un dandy che dalla sua torre di avorio non riesce a incolparsi per essere dipendente da Roma; una dipendenza che si alimenta nella possibilità di fare qualsiasi cosa all’interno dell’immensità della città , mentre il tempo scivola ogni giorno nel nulla, dove l’ozio è l’evento più importante, a cui nessuno vuole mancare. In questo tipo di società si rischia di essere polverizzati dalla materia a scapito di una bellezza che si vede ma non si sente più.

“Prendi una donna, trattala male”… cantava così Ferradini. Ritieni sia la verità? O esistono sempre le eccezioni?
Trattando male una donna si dovrebbe ottenere solo l’effetto di farla scappare, anche se alcuni episodi di cronaca nera ci riportano ad una triste realtà differente.   Non credo nelle strategie in campo sentimentale. Bisogna essere diretti, vivere “d’imprevedibile”. Più si ragiona e più si perde.

Vale lo stesso anche per gli uomini?
No, almeno noi donne siamo tanto brave ad usare  la dolcezza , che credo sia l’arma più potente del mondo. Certo di fronte all’indifferenza e al disprezzo è giusto tirare fuori altri tipi di artigli. Alcuni uomini sono spaventati dal successo delle donne. Non lo sanno gestire e si sentono messi in ombra.

Oltre “Mezzogiorno in Famiglia”, hai altri impegni?
Attualmente preferisco concentrarmi solo sulla trasmissione. Ci sono dei ritmi molto impegnativi e voglio dare il massimo.

Bruno Bellini
Scritto da Bruno Bellini Direttore responsabile

Bruno Bellini, giornalista pubblicista e direttore di Lifestyleblog.it. Fondatore della testata online dal 2011, membro della giuria stampa del Festival di Sanremo.