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domenica 17 Gennaio 2021

Antonio Veltri: “Vi racconto il Consorzio di Tutela della Cipolla Rossa Tropea Calabria IGP”

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La cipolla rossa di Tropea Calabria continua a rappresentare con successo, sia in Italia che all’estero, un’eccellenza dell’agroalimentare tricolore. Un successo in costante ascesa dovuto al costante lavoro del Consorzio di Tutela della Cipolla Rossa Tropea Calabria IGP che da anni preserva il prodotto dalla contraffazione e si impegna a valorizzarne l’enorme potenziale. A riguardo, abbiamo incontrato il presidente del Consorzio, Antonio Veltri, che per l’occasione ci ha tracciato con noi un bilancio tra passato, presente e obiettivi futuri.

Come nasce il Consorzio di Tutela della Cipolla Rossa Tropea Calabria IGP?
Questo consorzio legato alla cipolla rossa di Tropea è nato dopo diversi anni dall’inizio della sua coltivazione. Tra gli anni 80 e 90 abbiamo inseguito, a lungo, l’IGP. Quando poi, nel 2008, ci è stato finalmente riconosciuto, da quel momento è nato il nostro consorzio che ha l’obiettivo di tutelare e promuovere questo prodotto eccezionale, nonchè unico al mondo. Un prodotto esportato in tutta Europa, principalmente in Italia e che dà occupazione a migliaia di persone, visto che viene lavorato manualmente e non con l’ausilio di macchinari.

Come mai questo tipo di lavorazione?
Perchè la cipolla rossa è un prodotto tenero, molto tenero. E di conseguenza è fondamentale lavorarlo con cura, per far sì che venga preservata e conservata nel migliore dei modi. Le condizioni pedoclimatiche (terreno, temperatura, umidità, ore di luce) del comprensorio della costa medio-alta del tirreno calabrese, il peculiare corredo genetico e l’ingegno umano, sono gli esclusivi responsabili delle eccelse caratteristiche fisico chimiche ed organolettiche di questo prodotto. Occorre specificare, però, che questa cipolla rossa si chiama sì “di Tropea” ma la sua coltivazione abbraccia vari comuni, che vanno da Cosenza, Catanzaro e di Vibo. Molte altre informazioni di questo tipo è possibile trovarle sul nostro sito www.consorziocipollatropeaigp.com, dove il consumatore può anche inviarci le proprie opinioni e riflessioni.

Cosa vi ha spinto a puntare proprio sulla cipolla rossa e non su altri alimenti esclusivi della vostra regione?
Intanto perchè ci troviamo di fronte a un prodotto che, da ormai diversi decenni, si produce solo da noi. E poi perchè questa cipolla è differente da tutte le altre. La nostra cipolla, infatti, è molto dolce e si abbina a tutti i tipi di insalata ed è perfetta per numerosissimi piatti della nostra cucina.

Oggi qual è il vostro obiettivo principale?
Il nostro obiettivo è sempre stato quello di riuscire a diffondere la cipolla rossa tra i beni ad alto consumo e allo stesso tempo, sempre attraverso il nostro consorzio, che vengano ulteriormente potenziati gli già efficaci controlli. La nostra cipolla, infatti, è sempre stata fin troppo imitata.
I vostri principali risultati, ad oggi, quali sono stati?
Dal 2008 fino ad oggi il suo consumo è aumentato dell’ottocento%. Un dato notevole. Ma sono anche tante altre le soddisfazioni che, fortunatamente, raccogliamo quotidianamente. In primis il fatto di vedere tanta gente che lavora, produce e guadagna grazie alla nostra cipolla. C’é un indotto, attorno a questo prodotto, che è davvero enorme.

Prima di quest’ascesa sul mercato della cipolla rossa quali sono state le eventuali difficoltà?
La prima difficoltà l’abbiamo riscontrata nel riuscire ad ottenere il prestigioso marchio Igp. Ci abbiamo lavorato per decenni e una volta ottenuto, ci siamo poi concentrati sulla lotta alla contraffazione, visto che spesso ci capitava di imbatterci in prodotti provenienti dal Nord Italia o dall’estero, come la Bulgaria. Prodotti distribuiti sul mercato come “cipolla rossa di Tropea”, senza in realtà esserlo. Oggi, fortunatamente, grazie al lavoro certosino che sta facendo il nostro consorzio, molte di queste aziende che introducevano prodotti contraffatti hanno ricevuto pesanti sanzioni o hanno chiuso, permettendo alla vera cipolla rossa di aumentare le vendite.

Quali altri obiettivi vi piacerebbe raggiungere in futuro?
Innanzitutto vedere aumentato ulteriormente il consumo. Ma anche raggiungere, con la nostra cipolla, i paesi inglesi che in passato, prima dell’introduzione dell’euro, riuscivamo a fornire con grossi quantitativi. Ma che oggi, per una questione di prezzi, tutto questo non è più possibile. In Francia e in Germania, invece, ci siamo già. Per il resto, a livello italiano, da quando abbiamo ottenuto l’Igp godiamo di una grande distribuzione. Stiamo difendendo questo prodotto con le unghie e con i denti ed è giusto che il consumatore sappia che quello originale è quello con il marchio Igp con il simbolo della rupe. Approfitto di questa intervista, inoltre, per ringraziare il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Commissario ad acta ex Agensud, che ci sta dando una grossa mano.

I benefici della cipolla rossa di Tropea sono molteplici. Un consiglio per convincere i più giovani a farne uso?
La cipolla è un antiinfiammatorio naturale. Quella di Tropea, dopo essere stata mangiata lascia solamente un piccolo cattivo odore in bocca che poi va via completamente nel momento in cui si beve appena mezzo bicchiere di latte o masticando un solo chicco di caffè.

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