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lunedì 25 Gennaio 2021

Savino Zaba: “Sono pronto per condurre un game-show. Ma il mio più grande sogno resta il varietà”

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Savino Zaba è conduttore tra i più apprezzati della tv di Stato, ha una grande passione per la radio ed è ancheattore e scrittore. Ha iniziato a lavorare in un emittente radiofonica quando aveva solo 15 anni, nella sua Cerignola, in provincia di Foggia ed ha poi avuto importanti collaborazioni con Radionorba, Rds, Rtl 102.5, Radio Capital e Rai Radio2. Parallelamente alla radio, ha investito anche nella formazione teatrale. Savino è brillante e molto professionale: ha avuto molte esperienza, ha fatto tanta gavetta ed oggi assapora le prime grandi gioie del successo e della popolarità.

Savino, sei nato in Puglia ma è il Tacco d’Italia il tuo ‘luogo del cuore’?
Decisamente sì. E’ il posto che vorrei mostrare a tutti, è lì che sono nato e, quando posso, ci torno sempre volentieri. Un paio di anni fa, alla mia terra, ho anche dedicato un libro “Beato a chi ti Puglia”, con la prefazione di Renzo Arbore, da cui ho, successivamente, tratto uno spettacolo teatrale.

In radio conduci, da oltre dieci anni, “Ottovolante”, uno dei programmi cult di Rai Radio2. Poco tempo fa, con il tuo programma, sei addirittura sbarcato in Libano per portare un sorriso ai nostri militari. Cosa ti è rimasto di quell’esperienza?
Il progetto “Missione Ottovolante in Libano” è nato per provare  a ‘rallegrare’, anche solo per una serata, le nostre truppe impegnate al fronte. Un po’ quello che facevano Frank Sinatra, Dean Martin, Bop Hope, Marylin Monroe con i loro soldati americani. Sono partito alla volta di Beirut e poi Shama, nel Sud del Libano, con tre comici – Barbara Foria, Stefano Vigilante e Antonio Covatta – , una band – gli Stag – un fotoreporter e una troupe televisiva. Abbiamo realizzato un Live Show tutto per loro e poi abbiamo seguito per qualche giorno tutte le loro attività, sia militari e sia civili, quelle di supporto alle popolazioni locali. Tutto questo è stato trasmesso su Rai Radio2 e stiamo preparando uno speciale Tv, un docu-film e a fine maggio, a Roma, sarà allestita una mostra fotografica.

Hai “messo piede” sulla “Blue Line”, la linea di confine tra Israele e Libano dove le truppe si fronteggiano: insomma proprio al fronte, quello vero.
Si, quello è stato il momento più emozionante, carico di tensione. Sulla Linea Blu, fortemente voluta dall’Onu per evitare altri massacri tra le opposte fazioni, si respira un’atmosfera più delicata. Sono tutti in assetto di guerra, si osservano tutto il giorno, si guardano in cagnesco. Per fortuna, da un po’ di tempo, la situazione è tranquilla. Ma il merito è anche dei nostri militari che sono lì a fare da pacieri, da cuscinetto.

Che cosa ti piacerebbe condurre in Tv?
Un “game show”, un gioco a quiz. Mi piacerebbe davvero tanto cimentarmi nel ruolo conduttore-mattatore di un gioco a premi con i concorrenti in studio. Anche se il mio sogno resta il Varietà, quello nella forma più classica, con l’orchestra, la musica, i grandi ospiti, i comici e la danza un presentatore che ricopre il ruolo digran cerimoniere.

Cosa ricordi dell’esperienza da conduttore di “Uno Mattina-Storie Vere”, che per ben due stagioni su Rai1 hai conquistato il gradimento del grande pubblico?
E’ stata l’esperienza televisiva più importante. Un onore ma anche una grande responsabilità andare in onda ogni giorno, sulla rete Ammiraglia e con uno dei programmi storici della televisione. Ogni giorno si affrontava un argomento diverso, abbiamo toccato temi di un certo spessore e anche molto delicati. Io e Georgia Luzi ci preparavamo davvero con passione e, fino ad oggi, le nostre performance, in termini di ascolti, restano le migliori di quella fascia.

E per la prossima  stagione che progetti hai?
Continuerò a fare radio e, nel frattempo, valuto alcuni nuovi progetti televisivi. Quest’estate, poi, mi divertirò a cantare e a suonare con la mia band, portando in giro per l’Italia lo spettacolo  “Canto (anche se sono stonato)” , un omaggio a Lelio Luttazzi e allo Swing italiano degli anni ‘40 e ’50.

Un’ultima curiosità: com’è Savino Zaba in famiglia com’è, che rapporto hai con tuo figlio Niccolò?
Niccolò è senza dubbio lo spettacolo più bello che abbia mai fatto (ride ndr). E’ l’esperienza più completa della mia vita. Con un figlio non sei più tu al centro del mondo. Niccolò è riuscito in maniera naturale a spostare quel riflettore che da sempre avevo puntato su di me. Tutte le mattine gli preparo la colazione e lo accompagno all’asilo. La sera io e la mia compagna lo facciamo addormentare leggendogli le favole e, quando è possibile, andiamo al parco a giocare. Con lui sono tornato un po’ bambino.

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