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giovedì 28 Gennaio 2021

Giornalismo e impegno sociale: al via l’undicesima edizione del premio “Marco Luchetta”

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Dal 1° al 3 luglio 2014 si svolgerà a Trieste l’XI edizione del Premio Giornalistico internazionale Marco Luchetta, promosso dalla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin con la Rai. Incontri, dibatti, interviste, percorsi espositivi, presentazioni di novità editoriali e proiezioni saranno le trame portanti dell’XI edizione del Premio Luchetta, istituito nel ricordo della troupe Rai composta dai giornalisti Marco Luchetta, Alessandro Ota e Dario D’Angelo, assassinata a Mostar nel gennaio ’94 e dell’operatore Miran Hrovatin ucciso pochi mesi dopo a Mogadiscio con la giornalista Ilaria Alpi.
Sono passati vent’anni dai tragici eventi del’94 e l’edizione 2014 del Premio Luchetta scandisce due ulteriori anniversari: quello dei sessant’anni dalla Fondazione della RAI – Radiotelevisione italiana, e dei cinquant’anni dall’insediamento della sede Rai Friuli Venezia Giulia. Un patrimonio di cronaca e informazione dal territorio, dall’Italia e dal mondo che il Premio Luchetta rilancia in questa edizione, nel ricordo dei colleghi che, per informare dalle più pericolose trincee dell’informazione, hanno rischiato e perso la propria vita.
Rivolto ai giornalisti, ai tele-cineoperatori e fotoreporter che, nell’ambito della loro professione hanno raccontato con particolare sensibilità la difficile tematica delle violenze e delle sopraffazioni sulle vittime più indifese, i bambini, il Premio Luchetta ha valorizzato, nell’arco di dieci edizioni, migliaia di corrispondenze dai fronti caldi di cinque continenti.
Molte le novità che caratterizzano questa 11^ edizione: a cominciare dalla Giuria che ha valutato le opere in gara, presieduta quest’anno dal direttore della Rai Tgr Vincenzo Morgante. Agli storici componenti si sono aggiunti il presidente della Scuola di Giornalismo di Perugia Nino Rizzo Nervo, il direttore di RaiTeche Barbara Scaramucci e in rappresentanza della Fnsi, Elena Polidori. Compongono inoltre la Giuria: Maarten van Aalderen, presidente Associazione Stampa estera in Italia; Stefano Marroni, vicedirettore RaiTg2; Mauro Mazza, direttore Rai Sport; Giuliano Giubilei, vicedirettore Rai Tg3; Paolo Possamai, direttore Il Piccolo; Omar Monestier, direttore Messaggero Veneto; Dusan Udovic, direttore Primorski Dnevnik. Segretario di Giuria è Giovanni Marzini.

Il Premio Giornalistico Internazionale Marco Luchetta 2014 culminerà, giovedì 3 luglio al Politeama Rossetti di Trieste, nella Serata speciale “I Nostri Angeli”, momento clou della XI edizione del Premio, ripresa da Rai1 e condotta da Duilio Giammaria.

Annunciate le terne finaliste dell’edizione 2014: l’attualità internazionale riecheggia nelle corrispondenze pervenute quest’anno al Premio Luchetta, a cominciare dai servizi in finale nella sezione Tv: quelli di Riccardo Chartroux e Flavia Paone per Tg3, con le storie dei bimbi di strada a Delhi e la cronaca dello sgombero della discarica Rom vicino a Giugliano, Napoli; e la corrispondenza di Lyse Doucet per Bbc, dal campo profughi di Yarmouk, ai confini con la Siria.
Nella sezione Luchetta quotidiani/periodici sono stati selezionati il reportage di Francesco Viviano e Alessandra Ziniti per Repubblica, dedicato ai bimbi siriani miracolosamente scampati al naufragio nelle acque di Lampedusa lo scorso ottobre; l’articolo di  Lirio Abbate per l’Espresso, sui bambini soldato arruolati dai clan nel meridione d’Italia; e quello di Lucia Capuzzi per Avvenire, sul paradosso della povertà in Bolivia, dove i bimbi rivendicano di poter lavorare, pur di sostenere le loro famiglie.
Nella sezione Ota per il miglior servizio giornalistico fino a 45’ si contenderanno il premio 2014 Le Iene/Italia1, che hanno raccontato i terribili concorsi di bellezza per piccole Miss Americane vestite e truccate come fossero adulte; Lucia Goracci per Rai3-Doc3 che ha testimoniato la battaglia delle bambine e delle adolescenti pachistane per rivendicare il loro diritto all’istruzione; e Marcel Mettelsiefen che, per Channel4, ha filmato la straordinaria capacità di adattamento dei bimbi siriani, in un quotidiano che non ha più scuola né regole.
Al Premio Luchetta 2014 uno sguardo sulla stampa europea, con tre corrispondenze selezionate nella sezione Dario D’Angelo: quelle di Tom Parry del Daily Mirror dall’Uganda, di Harriet Sherwood per The Guardian Weekly Magazine dalla striscia di Gaza, e di Richard Hooper per Bbc News Magazine sull’incredibile storia di un bimbo cinese rapito e venduto a cinque anni, ricongiunto alla famiglia attraverso un sito internet.

Infine, nella sezione Miran Hrovatin per la migliore immagine fotografica sono approdate alla terna finalista le foto di Vincenzo Floramo – The Guardian che ritraggono due adolescenti appartenenti alla minoranza Birmana Karen; di Niclas Hammarström per il quotidiano svedese Aftonbladet sulla condizione dei bambini ad Aleppo; di Marco Gualazzini che ha ritratto, per Vanity Fair, un bimbo del Sud Sudan seduto su di un termitaio: guarda l’orizzonte e cerca di scorgere la terra da cui è dovuto fuggire.

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