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giovedì 28 Gennaio 2021

Paolo Busti: “Ad Amici avrei potuto dare molto di più”

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Ecco l’ultima rivelazione della danza, entrato ad Amici grazie al banco Fanta. Paolo Busti non rinnega la sua esperienza al talent anche se avrebbe potuto dare di più.
Quando è nata la tua passione per la danza?
La passione per la danza è nata in un modo molto strano, ho provato tantissimi sport e c’è da dire che non me la cavavo affatto male, non continuando a trovare stimoli in questi sport decisi di seguire lezioni di hip hop e moderno. Stranamente ho notato che la voglia aumentava giorno per giorno e sotto consiglio iniziai a seguire lezioni di classico molto assiduamente fin quando non provai l’accesso al San Carlo di Napoli e fu allora che capii che la danza sarebbe stata tutta la mia vita. In seguito feci il provino per la Scala dove nel 2013 ho conseguito il diploma, subito dopo iniziai a lavorare in giro per teatri importanti  fino ad approdare all’esperienza di Amici.
Hai vissuto la tua adolescenza dedicandoti completamente alla danza, cosa ti mancava di più rispetto alla vita che facevano i tuoi coetanei?
Dedicando la mia vita alla danza molte cose che un adolescente “normale” vive io non le ho vissute . Le cose che più mi sono mancate sono state la spensieratezza che ha un adolescente, un banco di scuola dove vivere tanti momenti di divertimento, ma soprattutto la distanza dalla mia famiglia e dagli amici l’ho davvero vissuta come una profonda privazione. Pensare di dover tornare a casa dopo una lunga giornata e non trovare la mia famiglia è stato davvero molto.
Il provino ad amici e l’accesso con il banco Fanta, raccontaci come nasce quest’ultima esperienza?
L’esperienza ad Amici è nata un po’ per caso, studiavo alla Scala e mi dissero dei provini a Milano. Presi la palla al balzo e mi presentai con la convinzione che sarebbe stata una bella esperienza. La curiosità è stato il fattore che mi ha portato li avendo seguito il programma fin da piccino e come un normale sognatore ho sempre immaginato il mio ingresso ad Amici.Il mio percorso all’interno è stato un po travagliato, il banco Fanta è stata la svolta che mi ha permesso di realizzare questo sogno. Nonostante l’eliminazione è stata un’esperienza magnifica che mi ha dato davvero tanto, porto tanti ricordi di Amici ed ora che è finito mi rendo conto che mi ha aiutato tanto a crescere sia a livello professionale ma anche a livello umano.
Chi tra i professori ti ha sorretto e da chi hai appreso di più?
I professori all’interno sono stati grandiosi,essere seguito da docenti magnifici non ha prezzo. Ho saputo confrontarmi con tanti stili differenti ed apprendere davvero tanto. I richiami e la consegna della maglia nera da parte di Kledi mi hanno in un primo momento abbattuto, solo in seguito alla riassegnazione della maglia gialla ho capito che era stato un modo per spronarmi.
L’insegnante con cui ho avuto più feeling è stata Veronica Peparini che mi ha sorretto in vari momenti difficili, ma anche con tutti gli insegnanti che non vengono mostrati ma lavorano dietro le quinte. Credo di aver appreso tantissimo dalla Peparini, è stato uno stile che non avevo mai affrontato e che mi ha permesso di crescere tanto artisticamente.
Che legami ai costruito nella scuola di Amici?
All’interno della scuola, nonostante in un primo momento mi sentivo un po’ perso, in seguito ho creato davvero dei bei legami. Ho trovato delle persone magnifiche, miei coetanei che amano sognare proprio come me. Si era creata quasi una sorta di famiglia in fin dei conti, per qualsiasi dubbio o problema ci sorreggevamo uno con l’altro. Le persone con cui ho legato maggiormente sono Deborah, Denny e Federica. Spero che la nostra amicizia continui anche all’esterno della scuola.
Come hai vissuto l’eliminazione e cosa il programma non ha visto appieno in te?
Tirando le somme del mio percorso all’interno della scuola di Amici mi rendo conto che avrei potuto dare molto di più. L’eliminazione è stato davvero un brutto colpo ma le parole dette dai professori sono state molto di conforto, in determinati momenti l’ansia e l’agitazione hanno tirato davvero degli brutti scherzi e credo sia questa la causa che mi ha impedito di aprirmi del tutto.Di me forse il programma non ha visto la mia personalità, ho cercato di mantenere sempre una professionalità quando a volte era richiesta la mia parte umana, non mi sbilanciavo mai e ho cercato di mettere l’educazione e il rispetto sempre al primo posto.
Quale esperienza vorresti fare a breve?
Dopo questa esperienza che rappresenta un passaggio intermedio del mio percorso artistico  spero di trovare lavoro presso una compagnia. In realtà mi sto dando già molto da fare, la vita continua al di fuori della scuola e sto cercando di trovare il giusto cammino per la mia carriera artistica. Ho fatto varie audizioni per diverse compagnie, ottenendo degli ottimi risultati. Per ora non svelo nulla ma vi assicuro che non smetterò mai di danzare ne tantomeno di sognare.

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