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venerdì 22 Gennaio 2021

Mario Maellaro: “Il mio sogno è il Festival di Sanremo! Ma prima ho tanti altri progetti…”

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Ha professionalità e talento da vendere, Mario Maellaro. Una preziosa dote che ha soltanto chi, come lui, ha fatto tanti anni di sudata gavetta ed è perennemente disposto a rimettersi in gioco, puntando sempre e solo sulla qualità. Una carriera in forte ascesa, quella del richiestissimo regista che dopo aver collaborato con cavalli di razza come Paolo Bonolis e Alberto Angela, dirige oggi con successo un gioiellino televisivo intitolato “Salute – Istruzioni per l’uso”, condotto da Roly Kornblit, la cui prima puntata andrà in onda questa sera, alle 21.05 su LazioTv, mercoledì alle 12 su La4Italia e alle 21 su GoldTvItalia mentre la domenica alle 7 su SilverTv e alle 23 su Eursat, in attesa della seconda puntata, venerdì alle 00.30, su ABC.
Mario, come nasce questo tuo nuovo progetto televisivo intitolato “Salute-Istruzioni per l’uso”?
Nasce semplicemente dal naturale proseguimento di un percorso iniziato tre anni fa e che ci vede portare avanti un progetto dedicato quest’anno esclusivamente alla salute, fondamentale per informare in modo semplice ed efficace la gente a casa.
In cosa differisce, sostanzialmente, da “ComeMiVoglio”, la precedente trasmissione da te diretta?
“ComeMiVoglio” si occupava di medicina, di chirurgia estetica e di benessere, argomenti trattati sia dal punto di vista delle procedure mediche sia dal punto di vista socio-psicologico. L’intento era quello di portare informazioni basilari sui trattamenti e di far riflettere la gente sulle reali necessità di effettuare o meno eventuali cambiamenti estetici. Fornivamo ai telespettatori gli strumenti necessari per conoscere dove andare e a chi rivolgersi in caso di operazione, cercando anche di capire quali potessero essere le origini di tali esigenze. Lo facevamo dividendo lo studio in due micro-aree: una dedicata ai professionisti del settore come chirurghi, dermatologi e medici estetici, ed era condotta magistralmente dal Roly Kornblit, mentre l’altra era dedicata al sociale, con psicologi, avvocati, giornalisti e personaggi dello spettacolo, ospitati dalla bellissima padrona di casa, Samantha de Grenet.
“Salute – istruzioni per l’uso”, invece?
Sono tante le differenze, a cominciare dallo studio che ospita la trasmissione, una location concepita come un vero e proprio studio medico, con libri, lastre, attrezzature medicali, spettacolarizzate televisivamente dall’ambientazione luci, dove il conduttore Roly Kornblit, insieme alle tre dottoresse che fanno parte del cast fisso, l’internista Maria Cristina Serafini, la psicologa Loredana Canzano e la pediatra Marina Aloi, ospiteranno luminari della medicina, affrontando approfonditamente svariati argomenti medici come la cefalea, l’obesità, i tumori, il diabete, i problemi dedicati al sesso, l’infarto, solo per citarne alcuni. Partiremo dalle videotestimonianze di veri e propri pazienti che ci racconteranno le proprie toccanti  storie, passando dall’opinione della gente comune raccontate da Francesca Aiello fino alle esilaranti candid-camera di Claudio Guerrini. Un vero esperimento televisivo che spero possa portare i frutti che tutti noi ci aspettiamo.
È la terza trasmissione in cui dirigi Roly Kornblit, visto che oltre a “Salute-Istruzioni per l’uso” e a “ComeMiVoglio”, avevi collaborato con lui a “Face in tv”. Un tuo bilancio?
Direi positivo. Roly Kornblit, per me, rappresenta una scommessa vinta! Insieme stiamo percorrendo una strada, con l’aiuto dei miei compagni di viaggio di sempre, dove secondo me c’è spazio, c’è possibilità di spiegare ai telespettatori qualcosa di nuovo, di approfondire tutti quegli argomenti trattati in maniera marginale da altre trasmissioni.
A “Salute – Istruzioni per l’uso” ci saranno anche tre dottoresse: Marina Aloi, Loredana Canzano e Maria Cristina Serafini. Ci anticipi qualcosa sul loro ruolo? Quali sensazioni ti sta regalando dirigere persone finora anni luce lontane dal mondo della tv?
Ribalterei la domanda: quante informazioni sta, Mario Maellaro, imparando dalle tre dottoresse? Tantissime, tant’è che è come se stessi diventando un apprendista medico(ride,n.d.r.). Tornando alla domanda originaria: sto provando una sensazione bellissima, amo lavorare con persone semplici, umili e pronte a mettersi in gioco, pronte ad imparare nuovi e tortuosi percorsi, persone che si fanno guidare senza eccessive difficoltà. Sono molto diverse tra loro, un medico internista, una pediatra e una psicologa, con un bagaglio informativo eccezionale. Sono dei fiumi in piena, pronte a mettersi al servizio della gente. Informeranno e daranno consigli utilissimi. Ricordo ancora quando le abbiamo provinate singolarmente al casting. Non avevo dubbi sulla loro professionalità, sia io, sia gli autori, sia Roly le abbiamo scelte senza indugi! Sono convinto che stupiranno il pubblico…
Tra tutti i professionisti incontrati nel corso della tua carriera: chi, a livello umano e professionale, ti ha colpito di più?
A livello professionale sicuramente Paolo Bonolis e Alberto Angela. In maniera diversa sono due macchine da guerra, due professionisti indiscutibili. Con Paolo Bonolis ho trascorso gli ultimi tre anni di “Avanti un altro” su Canale 5, curando insieme ad altri colleghi tutte le sue tlp del programma. Angela, invece, l’ho diretto, con molto piacere in occasione del Sistri su Rai Uno. In tutti questi anni sono stato a stretto contatto con tantissimi big del mondo dello spettacolo, tutti mi hanno lasciato qualcosa, dal momento che chiunque, chi più e chi meno, ha qualcosa da raccontare. A livello umano direi ancora una volta Gianfranco Scancarello.
Il tuo sogno nel cassetto?
Dirigere, un bel giorno, il Festival di Sanremo. Prima però ci sono tantissime cose che mi frullano per la testa, tra cui registrare uno spettacolo musicale in prima serata all’interno di una magica locatione come l’Arena di Verona. In cantiere ci sono importantissimi progetti televisivi per i quali, almeno per il momento non posso anticipare nulla e non mi resta che incrociare le dita…

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