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sabato 23 Gennaio 2021

Fabio De Luigi: “Tra la Casta e la Lodovini sceglierei il baseball”

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Bruno Bellini
Bruno Bellini
Direttore Responsabile Lifestyleblog.it - Classe '81, da Monopoli (Bari) Dal 2015 partecipa al Festival di Sanremo come giornalista accreditato e componente della Giuria Stampa.

BARI – Protagonista del film “Una Donna Per Amico” insieme a Laetitia Casta, Fabio De Luigi interpreta Francesco, un avvocato e consigliere comunale che vive in Puglia. Lifestyleblog.it lo ha incontrato in occasione della presentazione del film avvenuta al Cineporto di Bari, sede della Fondazione Apulia Film Commission.

Come e quando sei stato coinvolto in questo progetto?
Giovanni Veronesi e io c’eravamo già conosciuti tempo fa, stimavamo entrambi uno il lavoro dell’altro fino a quando un giorno lui non mi ha chiamato dicendomi: “ho scritto un nuovo film e puoi interpretarlo solo tu, o lo fai tu o non lo faccio, vediamoci”. Quando ci siamo incontrati, mi ha raccontato la trama e poi un po’ di tempo dopo mi ha mandato il copione che si era in parte modificato ed evoluto, ma conservava l’idea di fondo, mostrare un “uomo satellite” dei nostri giorni che si trova a ruotare intorno a una donna e in qualche modo a subirla sia come amica, sia come ipotetica amante, che non potrà mai però diventare tale…

Hai definito Giovanni Veronesi un regista per amico…E’stato piacevole essere stato corteggiato in senso artistico. Volevo lavorare con lui, come poi è accaduto sapevo che mi sarei trovato bene e che mi avrebbe capito. Il copione si prestava tanto a quella comicità “non di azione ma di reazione” . Farmi accadere intorno cose particolari, forse è in realtà il mio modo di recitare e fare ridere in alcuni casi. In più c’erano delle sfumature più malinconiche e mi affascinava molto la sfida di una commedia che fosse tale, anche divertente, ma toccando questo amore un po’ soffocato che viene in cose clamorose fatte per far divertire. Un personaggio articolato che mi affascinava interpretare.

Come ti sei trovato con Laetitia Casta?
Benissimo, penso che la scelta di Veronesi sia stata molto pertinente perché anche lei, come il suo personaggio, arriva da un’altra cultura e da un altro Paese. Laetitia è arrivata sul set con una gran voglia di fare bene il suo lavoro, preparata, coscienziosa, attenta, ha lavorato con grande determinazione su ogni singola scena con l’aiuto di una “coach”, a metà tra interprete e insegnante. Per lei non era semplice recitare in una lingua non sua, e spesso mi chiedeva di ripetere le battute e provare le scene prima di girare, rivelandosi poi molto brava a esprimersi in un buon italiano, con il previsto accento francese. Ma più che le parole, la musicalità e l’intenzione delle battute, era il suono di quello che diceva a essere diverso, e quindi il suo compito era ancora più difficile. Sento di poter dire che io e Laetitia abbiamo dato vita a una coppia piuttosto credibile e sono convinto che lei rappresenterà una bellissima scoperta grazie a un’interpretazione davvero sorprendente.

Com’ è andata invece con Valentina Lodovini?
E’ un’attrice che mi piace molto, penso che sia tra le interpreti più dotate e sorprendenti della sua generazione: abbiamo recitato tra l’altro una scena molto bella che descrive il momento in cui i nostri due personaggi, Francesco e Lia, decidono di lasciarsi. Lui va a raccontarle che forse l’amicizia con Claudia che aveva sempre difeso come tale in realtà non era soltanto amicizia e lei, che aveva già capito tutto, gli anticipa tutto quello che lui stava per confessarle, e lo fa con un’intensità rara e sorprendente, rendendo la scena molto commovente.

Come definiresti questo film?
Si tratta di una commedia con tante occasioni di risate. Alla base di questa storia, che si occupa di sentimenti, c’è il fatto che il poveretto che io interpreto, viene ogni volta involontariamente catapultato dalla sua amica in situazioni che lo mettono in grave difficoltà e scatenano situazioni molto buffe. E’ un tema trattato con l’intento di far ridere e di divertire. Chi vedrà il film capirà che non è un trattato sociologico, ma che Veronesi cerca di rispondere alla domanda in maniera molto allegra.

Hai qualche ricordo particolare del set?
Soprattutto uno, in Puglia abbiamo tutti ingerito una quantità di cibo abnorme, come raramente mi è accaduto in vita mia: pesce crudo a volontà e cibi vari che ci confortavano molto e influivano non tanto sulla creatività quanto soprattutto sul mio buon umore..

Credi nell’amicizia senza secondi fini tra uomo e donna?
Ci può essere una complicità forse, più che un’amicizia vera e propria. L’amicizia è un termine che viene spesso abusato, anche fra uomo e uomo o donna e donna. Invece è una cosa molta seria l’amicizia vera. Ho pochissimi amici e con quelli so che ho un rapporto franco, diretto, disinteressato. Quando c’è di mezzo l’altro sesso diventa qualcos’altro. Forse più complicità, non vuol dire che deve succedere qualcosa: anche un piccolo gioco di seduzione con una tua amica può essere carino anche se non è detto che per forza tirare le mutande contro il muro un minuto dopo.

Dopo la Littizzetto a Sanremo, vedremo anche te sul palco del Festival?
Non credo.

In “Una Donna per amico” vesti i panni di un politico. Prevedi per te una carriera politica in futuro?
Stessa cosa di Sanremo, non credo. E’ tutto un “non credo”.

Col baseball, invece?
Ecco, quella è l’unica cosa per cui domani mattina potrei smettere di fare questo lavoro ma non posso per questioni di età fondamentalmente. Questa è la mia passione vera, il mio lavoro è questo. Il baseball è il mio altro amore della vita.

Quali saranno i tuoi prossimi impegni?
Stare a casa fondamentalmente. Poi la prossima stagione uscirà un film di Genovesi, un film corale chiamato “Soap Opera” che verrà lanciato verso l’inverno, il prossimo anno.

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