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martedì 19 Gennaio 2021

Avv. Micaela Ottomano: “Il problema del costo delle assicurazioni R.C. auto in Italia”

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I prezzi dell’assicurazione della r.c. auto rappresentano un tema assai importante per le famiglie italiane al  pari del costo della bolletta della luce o dell’acqua o del gas. Ben si comprende pertanto il perché un elevato livello dei prezzi nell’assicurazione obbligatoria, comportando effetti negativi per milioni di consumatori, possa meritare l’intervento della politica per attenuarne l’impatto. Chiaramente il livello dei prezzi è strettamente correlato con quello dei costi dei risarcimenti. La componente fondamentale che incide sul livello dei prezzi della r.c. auto è costituita dalla dimensione del costo dei sinistri. A spiegare lo scostamento rispetto agli altri paesi, oltre alla morfologia del territorio e alle caratteristiche delle strade meno sicure, sono i diversi criteri di riconoscimento e risarcimento dei danni alla persona e soprattutto l’anomala diffusione delle frodi assicurative. Uno degli aspetti che maggiormente incide sulla gestione dei costi assicurativi è senza dubbio quello dei sinistri connessi a reati, cioè delle truffe.

L’Italia registra una tra le più elevate percentuali di incidenti stradali riconducibili a frodi in Europa, e di conseguenza le tariffe RC Auto più alte. 

I sinistri fraudolenti comportano dei risarcimenti non dovuti che costituiscono per le assicurazioni una maggiorazione dei costi che, per il principio cardine dell’assicurazione che è la mutualità, si ripercuotono su tutti gli assicurati attraverso un aumento dei premi delle polizze.
Il sistema, per essere più efficiente, avrebbe bisogno di distribuire con  maggiore equità i propri costi tra compagnie e assicurati, garantendo ai guidatori più virtuosi condizioni tariffarie vantaggiose. Ma il miglioramento costante del servizio esige un cambiamento culturale da parte di tutti i soggetti in gioco e, non di meno, richiede importanti interventi normativi che offrano uno strumento concreto di prevenzione, di controllo e di sanzione delle frodi. Lo scenario allarmante attuale è il seguente:
• Oltre 500.000 colpi di frusta denunciati ogni anno pari a 1.300 in media al giorno (fonte Ania). 
• In Italia per il 23% degli incidenti vengono denunciati danni alla persona contro il 10% in Europa (fonte Ania).
• 69.763 sinistri riconducibili a frodi per un totale di € 298 milioni risarciti dalle Compagnie – leggermente in calo rispetto ai 314,5 milioni di Euro erogati nel 2009, (fonte Ivass).

Il Dl liberalizzazioni, convertito  in legge 24 marzo 2012, n. 27, ha accolto alcune importanti misure L’adozione congiunta di queste norme consentirà di compiere i primi passi verso la riduzione del numero delle frodi e dei fenomeni speculativi, a vantaggio del sistema nel suo complesso e soprattutto dei cittadini. 

Ecco le novità più significative:

• Microlesioni: è stato escluso il risarcimento del danno biologico permanente per le lesioni di lieve entità in caso di effetti lesivi “soggettivi”, vale a dire riferiti dal cliente e non clinicamente accertabili. In particolar modo, la norma – in linea con quanto avviene negli altri paesi europei – metterà fine alla diffusa speculazione sul c.d. “colpo di frusta”. Si stimano indubbi benefici in termini di riduzione dei costi dei risarcimenti, con risparmi nell’ordine del 5,1%, che potranno riflettersi, a loro volta, sul costo finale delle polizze.
• Banca anagrafe dei testimoni e dei danneggiati: questi due nuovi strumenti informativi, integrandosi con la già esistente banca dati antifrode, consentiranno alle forze di Polizia, all’Autorità Giudiziaria e alle Compagnie di attingere ad un grande  archivio informatico integrato, per individuare i possibili casi di frode sui quali avviare gli opportuni accertamenti.
• Dematerializzazione del contrassegno assicurativo e dell’attestato di rischio: con l’introduzione del contrassegno e dell’attestato solo per via telematica sarà finalmente possibile evitare la produzione di documenti falsi e abbattere molti costi amministrativi.
• Relazione annuale per l’Isvap sulle attività antifrode delle Compagnie: la relazione dovrà contenere informazioni dettagliate sui sinistri per i quali si è ritenuto di svolgere approfondimenti in relazione al rischio di frodi, il numero delle querele o denunce presentate all’autorità giudiziaria, l’esito dei conseguenti procedimenti penali, nonché in ordine alle misure organizzative interne adottate o promosse per contrastare le frodi.
• Inasprimento delle sanzioni per i periti assicurativi che attestano falsi danni a cose conseguenti a sinistri stradali. 

L’intervento del legislatore in tema di lesioni micropermanenti, e la successiva lettera al mercato dell’Autorità di Vigilanza, vanno nella giusta direzione in quanto si tratta di un’anomalia del tutto italiana nella quale si annida il fenomeno della speculazione, spiega Fabio Sattler, uno dei più autorevoli esperti di sinistri in Italia, ill Dr. Fabio Sattler, direttore dell’are sinistri del gruppo Allianz Ass.ni Spa, il quale in unaintervista dichiarava che il costo dei sinistri con lesioni ha pesato, nel 2011, per il 66 per cento del totale degli importi relativi ai sinistri risarciti dalle compagnie. Il risarcimento dei quasi 500.000 sinistri di lievissima entità, con invalidità permanente dell’1 o 2 per cento (per i quali negli altri Paesi non viene quasi mai riconosciuto il danno da invalidità permanente), è costato – nel 2011 – agli assicuratori italiani oltre 2,1 miliardi di euro. A parte queste sottolineature, si avverte come l’indirizzo preso dal legislatore stia comunque creando una vera e propria coscienza sociale nel contrastare i fenomeni fraudolenti da parte di quei soggetti che con i loro comportamenti illegali sono lesivi dell’intera comunità – dice Sattler – anche perché vi è una sempre crescente consapevolezza che alla fine chi paga il conto sono tutti gli assicurati onesti. In questo senso, Allianz Italia ha sviluppato e messo a punto un sistema di contrasto alle truffe capillare e molto efficace. Ed infatti l’Unità Antifrode del gruppo allianz spa, nella quale lavorano quarantacinque persone, è costantemente in contatto e di supporto alle Autorità competenti con la propria esperienza e con le indagini dei nostri investigatori. Questa massiccia attività di lotta alle frodi è riconosciuta a livellointernazionale di Gruppo. Grazie anche a questi interventi sul sistema truffe, le tariffe Rc auto stanno scendendo in Italia e comunque tutti sanno che il calo c’è ed è dovuto in buona parte alla crisi, e alla lotta efficace alla finta snistrosità stradale che ha fatto crollare il numero di incidenti denunciati. Purtroppo la gente è ancora attratta da improbabili scorciatoie per risparmiare. In questi giorni arriva la notizia di un’offerta molto insidiosa: polizze delle Generali, ma provenienti dalla Bulgaria, a prezzo stracciato. Il consumatore non deve fidarsi di chi garantisce polizze valide emesse, perché le stesse non possono esserlo su veicoli con targa italiana: è obbligatorio che siano emesse da una compagnia in qualche modo autorizzata a operare in Italia. Per essere sicuri che lo sia, l’unico modo è controllare l’elenco ufficiale sul sito dell’autorità di vigilanza, l’Ivass. 

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