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Interviste

Rex 6: otto domande a Francesco Arca

Francesco Arca che commissario sarà quello che interpreta nella sesta stagione di “Rex”?
Il nuovo commissario, Marco Terzani, è un po’ esulo dai suoi colleghi visti nelle serie precedenti. In questa sesta stagione c’è un’inversione di rotta. Il personaggio nasce in Toscana. Dopo un’esperienza all’estero nell’antidroga, Terzani vive un momento di crisi, tanto da voler smettere con il lavoro. Però viene chiamato a Roma ed approda nel commissariato speciale dove opera il suo nuovo compagno Rex.

Prima di iniziare a girare, seguiva Rex da spettatore?
Da spettatore avevo visto diversi episodi, tratti dalle varie stagioni. In particolare sia le prime edizioni di produzioni austriaca, che le successive con Kaspar Capparoni e la più recente con Ettore Bassi. Questo mi è stato sicuramente utile per cercare di apportare modifiche al mio personaggio ed allontanarlo dal modello di commissario visto fino ad oggi nella serie.

Com’è approdato alla fiction? Si aspettava di essere scelto come protagonista?
Stavo girando un’altra fiction. Mi chiamarono per dirmi che c’era la possibilità di fare un provino per la nuova stagione di Rex. Conoscendo anche la portata del format, che va in onda in 104 paesi del mondo, mi sono preparato meticolosamente e alla fine ho fatto ben tre provini. All’ultimo provino eravamo rimasti quattro attori e ci siamo dovuti confrontare con i produttori ed il regista Marco Serafini.

Com’è stato lavorare su Rex?
Premetto che ho sempre molto amato gli animali, e ho posseduto otto cani, quindi mi posso considerare un buon conoscitore di cani. Detto questo, prima di iniziare le riprese, ho lavorato per due mesi a stretto contatto con Rex. Il 90% delle scene della serie sono girate con Rex e per questo è fondamentale trovare un’empatia con lui. Tutti i giorni andavo dall’addestratore Massimo Perla, per giocare con lui, dargli da mangiare e stabilire un rapporto. Per me è stato un piacere fare questo tipo di preparazione, e i risultati si sono poi visti sul set.

Che tipo di difficoltà ci sono su un set come quello di Rex?
Stare sul set di Rex è diverso da altri film o fiction, almeno per quanto riguarda le produzioni cui ho partecipato. Bisogna dare il massimo e avere la massima concentrazione, dato che c’è sempre la voce dell’addestratore che guida Rex nelle varie scene. Poi devo dire che i primi due mesi di lavoro sono stati molto difficili, anche perché giravamo a luglio, con temperature molto elevate. All’inizio sono partito con il freno a mano, poi però ho preso subito confidenza con tutti. Inoltre, ho sempre cercato di affrontare tutto in maniera positiva, anche se il primo giorno di lavoro mi sono sentito addosso una grande responsabilità. Anche dal punto di vista fisico è stato un duro lavoro: abbiamo girato anche 10 ore al giorno, con poche pause.

Subito dopo la sesta stagione, ha girato la settima edizione, che vede alla regia i Manetti Bros. Che differenze si devono aspettare i telespettatori?
Nella settima stagione il mio personaggio è molto più vero, per certi aspetti dark, parla meno e agisce di più. La serie è molto action e si avvicina alla serialità statunitense. Mentre nella sesta stagione abbiamo lavorato con quattro registi diversi, nella settima ci sono sempre i Manetti Bros. Loro hanno un modo di lavorare molto particolare che, dal mio punto di vista, offre spunti interessanti sin dalla fase di scrittura. E’ un prodotto molto fresco e giovanile, secondo me molto in linea con lo stile di Rai 2.

Ci puoi raccontare qualche curiosità in merito a quest’ultima stagione?
Le ultime due puntate sono state girate in Puglia. Non era mai successo, visto che tutte le altre sono state sempre a Roma. Il commissario parte con Rex per la Puglia a seguire un caso. Inoltre, tutti gli episodi sono sempre autoconclusivi, tranne le ultime due puntate che invece hanno un collegamento tra loro.

Come ti sei trovato con il resto del cast?
Trattandosi di due stagioni differenti, abbiamo due cast molto diversi. Nella sesta serie ho lavorato con Augusto Zucchi, Pilar Abella e Domenico Fortunato. Domenico è presente anche nella settima stagione. Con lui ho stretto un bel rapporto. Nella settima stagione ci sono Alessia Barela, Francesca Cuttica e Massimo Reale.

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