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Renato, il Re delle Torte: “I dolci danno un’emozione”

Renato Ardovino è il cake designer più conosciuto in Italia grazie al successo riscosso con il programma “Torte in Corso” in onda su Real Time. Prossimamente lo vedremo impegnato in una nuova trasmissione in cui farà il giudice di gara, accompagnato dalle “Cake’s Angels”.
Non solo tv: il “Re delle Torte” collabora con alcune tra le più importanti riviste di cucina e cake design italiane. Di questo e di altro ancora ne ha parlato a Lifestyleblog.it

Cosa si prova ad essere il pasticcere più famoso d’Italia?
Non sono il pasticcere più famoso d’Italia (sorridendo, ndr). A parte tutto, quando mi riconoscono mi fa piacere. E’una bella responsabilità, nel senso che è qualcosa di inaspettato. E’ anche la tv mi dà visibilità e diventi un po’ più pubblico. E’una bella sensazione.

Com’è stato lavorare davanti alle telecamere?
All’inizio sentivo anche le farfalle nello stomaco, come quando si è molto innamorati. Poi è diventato come andare a lavoro normalmente, col tempo ci si abitua. E’ chiaro che all’inizio è un po’ più dura: pensare a quello che stai facendo, concentrarti e guardare anche in camera mentre sei al lavoro. Non so se si nota, ma sono abbastanza pignolo. Ero molto attento a quello che facevo e mi interessava che venisse fatto bene. Ho imparato che i tempi televisivi sono quelli che sono. Chiaro che la perfezione non esiste, bisogna andare avanti e fare le cose con una certa praticità senza esasperare tutto. E’una bella esperienza.

Da quanti anni svolgi questo mestiere?
La mia passione per la cucina ce l’ho da piccolo, poi nella vita ho fatto anche altre cose. Ho curato molto la parte pasticceria da quando ho il mio Caffè, da una ventina di anni. Ero un dipendente, poi l’ho comprato dopo un po’ di anni: ho fatto piccoli passi alla volta. Mi occupavo della pasticceria in modo approfondito, dedicando il mio tempo a quella che era la mia linea di dolci, personalizzando torte, variandole, rendendole un po’ più scenografiche. Man mano ho avuto la deduzione del cake design, ma li bisognava andare un po’ per volta. Bisognava abituare la clientela a torte diverse, c’era il luogo comune di un prodotto bello ma non buono. Ho dovuto combattere, ma i risultati sono quelli che sono. La torta è diventata bella ma buona allo stesso con le nostre ricette, farciture, le nostre creme.

A tuo parere il cake design sta diventando una moda oggi?
Fino a un po’ di anni fa potevo pensare che fosse una moda e basta. Invece adesso, da quattro-cinque anni, vedo che c’è ancora molto interesse e l’evoluzione delle tipologie di torte, delle decorazioni. Ormai fa parte della nostra tradizione dolciaria, perchè la torta artistica è quella per l’evento: la torta bella non si dimentica. Si può solo perfezionare il tutto secondo me e andare avanti secondo quelli che sono i nostri gusti, anche nella decorazione. Noi italiani abbiamo questa forma artistica un po’ più spiccata. Non credo che si tornerà indietro con le cose più spartane: anche una torta artistica non ha bisogno di essere stradecorata o stracoperta di elementi. Anche una copertura fatta bene, con qualche piccolo decoro, diventa già bella. Ci vorrà del tempo, qualcuno abbandonerà questo aspetto artistico perchè ci vuole più tempo, più lavoro, più manualità. Altri invece si dedicheranno solo a questo: bisogna aspettare un po’.

Vista anche la spinta della tv, cosa consigli a chi si avvicina a questo settore?
Sono due le cose da tenere d’occhio. Intanto, la qualità dei prodotti, le materie prime. La pasticceria deve essere fatta con prodotti buoni. Per questo lavoro ci vuole la passione: così le cose vengono con tutt’altro aspetto.

Si sta avvicinando San Valentino: hai mai conquistato con una torta?
Con il cibo in genere si conquista, credo. Con la torta ancora meglio. A volte dimentico questo aspetto perchè è il mio lavoro, anche se lo faccio con passione e non è solo un fatto materiale. I dolci danno un’emozione. Anche con un semplice bignè, vedi gli occhi delle persone che si illuminano di gioia. In realtà non ho conquistato mai con una torta.

Quale torta, invece, consiglieresti per fare colpo a San Valentino?
Ce ne sono tante. In questo periodo ci dedichiamo anche alle piccole torte. La torta di San Valentino deve essere intima, per due persone. Quindi piccole torte a forma di cuore piuttosto che decorate, dei cupcakes con decorazioni a tema, dei biscotti… C’è un’infinità di cose carine da regalare per la coppia, per le persone che si amano. Diverse cose carine da decorare e mangiare insieme. Però una piccola torta a forma di cuore la preferisco… Un piccolo cuore decorato con gusto, con delle cose carine fa sempre effetto. In quei giorni là se ne fanno tante, è il dolce per due.

Parlando di torte, ti sarà arrivata qualche richiesta particolare…
Le richieste in genere sono tutte personalizzate, di particolari tante. Ci sono quelle più eccentriche, più bizzarre. A memoria ne ho due che sono state molto particolari. La prima per un gastroenterologo. Immagina la scena di questa signora con la faccia terrorizzata sul lettino, coperta da un lenzuolo che nascondeva le parti in mano. Con una mano il medico manteneva questo lenzuolino, di zucchero ovviamente, nell’altra aveva in mano una cannula che faceva impressione. Quindi questa scena esilarante per questa torta particolare. Sul genere altre torte, anche altri professionisti hanno fatto richieste varie. Una molto carina è stata realizzata per un matrimonio. Il tema era “Alice nel Paese delle Meraviglie”, quindi lo sposo vestito da Bianconiglio, con il panciotto e quant’altro, la sposa vestita da Alice e poi tutti i vari personaggi. Quando hanno aperto la torta, sul prato, hanno lasciato tutti questi conigli bianchi che correvano sul prato: uno spettacolo. Torte spettacolari ce ne sono tanti per questi eventi…

Sicuramente avrai in mente una torta che sogni di realizzare…
Ho ancora in me la parte del bimbo, mi piace fare le torte delle favole. Quindi quelle con più personaggi, preferisco i classici Disney. Il progetto che ho in mente non lo dico altrimenti non lo vediamo (sorridendo, ndr).

Bruno Bellini
Scritto da

Direttore Responsabile Lifestyleblog.it - Classe '81, da Monopoli (Bari) Dal 2015 partecipa al Festival di Sanremo come giornalista accreditato e componente della Giuria Stampa.

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