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“La Ragione degli altri” : Regia di Renato Raimo

Ci sono molti modi per sottolineare l’importanza dell’8 marzo, festa della donna.  A Torremaggiore lo si potrà fare anche a Teatro dove andrà in scena “La Ragione degli altri” di Luigi Pirandello. Un opera che pone al centro il coraggio e la sofferenza di azioni mosse da donne  che l’autore definisce razionali.  Uno spunto di riflessione che l’amministrazione comunale ha voluto cogliere e condividere con chi deciderà di andare al Teatro Rossi . Lo spettacolo andrà in scena proprio l’8 marzo al Teatro L. Rossi di Torremaggiore (FG). Motore di tutto l’attore e regista Renato Raimo, che non ha mai tardito le sue origini  torremaggioresi sentendo sempre il forte richiamo verso la città che gli ha dato i natali e la spensieratezza dell’infanzia. Raimo, attore versatile,  volto noto per le sue numerevoli interpretazioni televisive, recentemente in Don Matteo 9, molti lo ricordano per il perfido Zanasi di cento vetrine, ha alle spalle un lungo percorso tra teatro cinema e tv e molti progetti cinematografici futuri. Nell’occasione Raimo ha curato anche l’adattamento del testo lasciando all’opera tutta la sua integrità dei contenuti esaltando la “parola”. Nel cast diretto da Raimo l’attrice livornese Eleonora Zacchi che insieme a Riccardo De Francesca e Prunella Meschini anch’essi livornesi, completano il gruppo di artisti dove spicca la piccola Anna Paola Evangelista, di solo 9 anni, alla quale Raimo ha affidato il delicato ruolo di Dina, il “frutto della colpa”. Raimo interpreta il ruolo di Leonardo, Eleonora Zacchi è Livia, sua moglie, Prunella Meschini è Elena, l’amante, Riccardo De Francesca è Guglielmo il padre di Livia. Pirandello, in questa sua opera in genere poco rappresentata, si sublima l’ascolto degli altri.Pienamente uniformata al criterio dell’umorismo pirandelliano, inteso come sentimento del contrario, in questa sua opera del 1895, rappresentata per la prima volta al Teatro Manzoni di Milano il 19 aprile 1915, Pirandello ci presenta un classico triangolo: lui, lei e l’amante; c’è anche un figlio della colpa. Pirandello introduce una visione opposta a quella concepita come normale perché si scopre che la moglie tradita comprende le ragioni del marito e le ragioni dell’amante assumendo un atteggiamento razionalmente tollerante e comprensivo della situazione, il contrario di quello che accadrebbe razionalmente. Succede che tutti hanno ragione! L’unico modo per uscirne è forse ascoltare le ragioni degli altri? L’invito al Teatro Rossi è per tutti, uomini e donne. Al ristorante ci si potrà andare dopo magari condividendo gli spunti di riflessione che Pirandello ci ha sucitato.

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