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giovedì 21 Gennaio 2021

Conte: “Qui non ci sono né vice né titolari, chi sta meglio gioca”

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L’allenatore della Juventus Antonio Conte ha parlato ai microfoni di Sky Sport HD, nel post partita di Verona-Juventus.

Che spiegazione si è dato per il secondo tempo della Juve?
Non ci sono spiegazioni, continuo a dire che le partite durano 95 minuti, che non basta giocare 45 minuti ed essere padroni del campo, perché poi basta una disattenzione e veniamo puniti, due volte su calcio da fermo. Alle disattenzioni diventa difficile porre rimedio, dico che dovremmo essere molto molto più attenti, altrimenti rischiamo di vanificare tutto quello che di buono abbiamo fatto.
Oggi Vidal e Pogba in fase di non possesso sono andati in difficoltà.
Sicuramente si poteva fare molto meglio. Lascia perplessi il fatto che sei padrone del gioco per 45 minuti, poi basta una cosa, già era accaduto un po’ con l’Inter, è bastato prendere il gol e siamo andati un po’ nel panico, nell’ansia. Difficile dare spiegazioni. Bisogna fare più attenzione perché stiamo prendendo troppi gol su calcio da fermo, ogni volta che c’è un calcio da fermo è un’ansia per tutti, lì bisogna fare attenzione. Si possono studiare poco le tattiche e gli avversari, lì bisogna prestare attenzione. Dispiace perché abbiamo preso gol all’ultimo minuto. Onore al Verona che c’ha creduto fino alla fine, complimenti a loro.
Fare turn-over può aiutare?
Sicuramente farò le mie valutazioni dopo la partita di oggi, farò delle valutazioni serene. E’ inevitabile che il posto bisogna tenerselo sempre ben stretto perché comunque, soprattutto a centrocampo, c’è un giocatore come Marchisio che si sta sedendo, che sta bene e potrebbe comunque essere un’alternativa. Abbiamo preso adesso Osvaldo, che può essere un’alternativa nel reparto avanzato. Cercheremo di far le scelte migliori. Parlare di turn-over adesso che giochiamo ogni sette giorni mi sembra esagerato perché alla fine hai tutto il tempo per recuperare e per prepararti.
Il discorso è più sulle motivazioni.
Le motivazioni devono essere sempre a mille perché sappiamo che se non abbiamo motivazioni a mille può succedere di tutto, come è successo oggi. C’è poco da scappare. L’attenzione, la determinazione, la motivazione devono essere sempre a mille. Dispiace perché erano due punti in più. Abbiamo preso due gol su calci da fermo, con disattenzioni molto gravi, questo non va bene, perché è giusto che magari anche questo pareggio ci dia un attimo una resettata, ci faccia fare un bagno di umiltà, magari ne abbiamo bisogno.
Osvaldo è un vice Llorente?
Qui non ci sono né vice né titolari, chi sta meglio gioca. Non ci sono posti prenotati, ci sono posti che sono girevoli in base a chi sta meglio. L’importante è avere giocatori che abbiano voglia di fare bene, di mettermi in difficoltà. Nel momento in cui mi mettono in difficoltà, state tranquilli che non ci penso minimamente a cambiare.
A Roma hanno pareggiato nel derby, è un’occasione persa per allungare ancora?
È un’occasione persa al di là degli altri, è un’occasione persa perché questa è una partita che potevamo rimettere in gioco solamente noi. Ci facciamo un bell’esame di coscienza, anche perché il campionato è molto lungo, non si è vinto niente. Noi sappiamo che negli anni passati la determinazione, la forza, la cattiveria, l’entusiasmo, la voglia, la decisione su ogni contrasto ci hanno permesso di vincere due scudetti, anche inaspettati. Quest’anno dovrà essere la stessa cosa altrimenti sarà molto difficile ripeterci.

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