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“Non ho niente da mettermi!”, la scusa più ricorrente per fare shopping

C’è sempre una buona ragione per fare shopping: “Non avevo niente da mettermi”, “Ho fatto un affare”, “E’ l’effetto della gravidanza”, “Non ho altri vizi quindi mi sfogo con gli acquisti”,
“Mi servivano le scarpe di quel colore da abbinare alla borsa”, “Non ho potuto resistere ad un prezzo così vantaggioso”, “Finalmente ho trovato la marca che attendevo da sempre in vendita su quel sito”, “E’ un investimento”, “Faccio girare l’economia, “Dovevo tirarmi su di morale”. Sembrano spezzoni di un film, estratti di un racconto, parti di un copione. In realtà non appartengono ad
alcuna sceneggiatura, sono solo delle risposte fornite nell’ambito di uno studio* condotto in Europa da venteprivee. com, pioniere e leader mondiale nel settore delle vendite-evento online.
L’analisi delle risposte raccolte da vente-privee.com ha da subito evidenziato chiaramente come chi ama fare shopping, in particolar modo le donne, non rinunci a fare acquisti in qualunque momento dell’anno e nonostante la crisi. Complici la sempre maggior diffusione dell’e-commerce, e in particolare del mobile commerce (+255% nel 2013, fonte Osservatorio eCommerce B2c, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm), l’ampissima scelta e i prezzi particolarmente vantaggiosi proposti dal sito, oltre alla diffusione di tablet e smartphone, che abbattono le barriere spazio-temporali.

Chi acquista di più e chi è più alla moda

Lo sanno bene coloro che hanno risposto alla ricerca di venteprivee.com, soprattutto in Belgio e Spagna, ossia i paesi europei dove vi è la più alta percentuale di amanti dello shopping che
hanno dichiarato di effettuare acquisti regolarmente: rispettivamente 97% e 96%, contro una media europea dell’87%. Al terzo e quarto posto troviamo Francia (con il 92%) e Paesi Bassi (90%), seguiti da Italia (86%), Germania (84%) e Austria (83%).
In linea con questi dati, il Belgio si rivela il paese più attento nel cavalcare le tendenze con un valore pari al 64%, seguito da Austria (62%), Francia (60%) e Spagna (54%). Fanalino di coda la Germania (49%) che, oltre a non essere particolarmente dedita allo shopping, pare la meno interessata ai trend del fashion. L’Italia invece, essendo molto attiva sul fronte degli acquisti, è più propensa a creare le tendenze piuttosto che a seguirle.
Uomini e donne: focus sulle differenze tra i sessi
All’interno di questi dati merita un approfondimento la diversità di atteggiamento tra i sessi: il sondaggio rivela che sia gli uomini sia le donne amano fare shopping. In generale le donne sono più influenzate dalle tendenze rispetto agli uomini (61% contro 50%): quelle più determinate sono proprio le italiane che tra tutte preferiscono far risaltare il proprio tocco personale anzichè adattarsi alle mode.
Gli uomini europei prediligono fare acquisti in compagnia: 2 su 3 gradiscono avere al proprio fianco la fidanzata, moglie o mamma. I maschi spagnoli e italiani, rispettivamente con il 75% e l’ 80%, sono i più propensi a fare i loro acquisti folli con una presenza femminile. Ma le scuse più utilizzate dall’universo maschile per declinare l’invito ad una passeggiata di shopping con l’amata sono: “Devo andare in palestra“, “Non saprei che consigli darti”, “Hai tutto il diritto di trascorrere una bella giornata con le tue amiche“.
Le scuse più diffuse tra le donne per giustificare i propri acquisti Come si evince dai dati della ricerca, tra gli europei vi è una preferenza a ricorrere a scuse per giustificare le proprie spese folli. Al primo posto “Me lo meritavo” (citata dal 32% delle intervistate), seguito da “Non potevo lasciarmi sfuggire questa occasione” (25%), “Non avevo nulla da mettermi” (23%), “Ho bisogno di tirarmi su di morale” (20%), “Sono invitata a un matrimonio, una festa, un compleanno” (19%). Al contrario, “L’ho visto su un’amica e lo volevo anch’io” e “Quella commessa è stata troppo gentile” non sembrano essere scuse ricorrenti (2%) .
Alcune scuse sono più diffuse in alcuni paesi per giustificare gli acquisti di impulso: in Italia “Me lo meritavo” oppure “Avevo bisogno di tirarmi su di morale”, in Spagna e in Francia “Non potevo resistere a questo affare”, in Germania “Ho bisogno di rinnovare il guardaroba per il mio nuovo lavoro”, in Austria “Mi serviva per una serata speciale”, nei Paesi Bassi “Non avevo niente di questo colore”… Ma la scusa più ricorrente, che accomuna tutti i paesi, è “Non avevo niente da mettermi!”.
Gli acquisti più folli e le scuse più strambe
Lo shopping d’impulso talvolta può generare acquisti particolarmente azzardati, non solo in termini economici. Alcuni intervistati hanno raccontato di aver effettuato spese particolarmente folli, di articoli assolutamente superflui e non utilizzabili nei loro contesti: “Ho acquistato una grande piscina gonfiabile anche se vivo in un appartamento senza terrazza” oppure “Ho preso un giubbotto da motociclista ma non ho la moto”. Tra i prodotti più originali che hanno riempito i carrelli online, vi sono anche i sex toys, improponibili quantità di biancheria intima, articoli doppi, tripli o quadrupli… In altri casi originali, gli acquisti folli sono stati motivati con giustificazioni strambe, per esempio “Sono ingrassata durante la notte e ora non mi va più bene nulla”, “Questo articolo è per quando mio figlio farà la sua prima comunione, ora ha solo 3 anni”, “Non si sa mai, potrà sempre essermi utile in futuro”.

 

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