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Interviste

Miriam Candurro: “Accoglienza calorosa a Un Posto al Sole”

NAPOLI – Una ragazza semplice e sorridente. Così appare Miriam Candurro sul set di “Un Posto al Sole” dove ricopre il ruolo di Serena Cirillo. Una persona semplice, genuina, così come si è abituati a vederla nella soap prodotta a Napoli. A Lifestyleblog.it ha parlato di questa sua esperienza ma anche di quelle passate, dove ha avuto modo di crescere professionalmente grazie ai consigli di colleghi esperti. Senza tralasciare ovviamente la sfera sentimentale e la sua vita di famiglia.

Da quasi due anni nel cast della soap. Come ti sei trovata in questo gruppo già collaudato?
All’inizio mi spaventava l’idea di entrare in questo gruppo perchè avevo già avuto esperienze da new entry in gruppi già formati, vedi “Capri” per esempio. Ero entrata nella seconda serie dove c’era un gruppo di lavoro che aveva fatto tutta una prima serie andata bene. Qui la fortuna è stata di entrare insieme a Cristiana Dell’Anna e Michele Cesari. Essere in tre, e lavorare insieme per il primo periodo, ha aiutato tutti e tre a vivere meglio l’ingresso. Al di là di questo, c’è stata un’accoglienza molto calorosa. Le persone del cast con cui mi sono trovata a lavorare quasi subito, come Michelangelo Tommaso, sono state molto carine e disponibili sempre. Non mi hanno mai fatto pesare il fatto di essere una new entry.

Il tuo ingresso è legato al tuo colpo di fulmine per Filippo (Michelangelo Tommaso, ndr). Un amore tormentato il vostro… Com’è il tuo rapporto con lui al di fuori del set?
E’un rapporto meraviglioso, nel senso che quando giri tante ore al giorno e scene di un determinato tipo, si crea un legame. Ovviamente è un legame d’affetto differente da quello della soap. Di forte rispetto, di complicità. Fortunatamente ci siamo trovati bene caratterialmente e questo ci aiuta l’unione. E’dispiaciuto a entrambi doverci separare per il momento… Dico così perchè non si sa quello che succederà! Quindi ci rispettiamo molto sia come persone che come attori, che è una cosa bellissima.

Hai anticipato leggermente la domanda che ti avrei posto. Tornerete insieme?
Se ti dicessi non lo so, non mi crederesti perchè pensi che io lo sappia. Ma io ti giuro che non lo so (sorridendo, ndr). Da ultime domande fatte in sala, nelle stanze segrete, mi hanno risposto con un “non si sa”. Quindi in questo momento non si sa nulla. Bisogna aspettare… Io aspetto e non so neanche cosa sperare.

Nella soap un amore tormentato, mentre nella vita reale le cose vanno meglio…
Decisamente meglio. Sono sposata da sei anni, con un uomo con il quale ho condiviso gran parte della mia vita in quanto fidanzati da molti anni. Ho due splendidi figli, un maschietto ed una femminuccia che è la più grande. Fuori da qui vivo le difficoltà di una famiglia normale, con le gioie e i dolori di avere due bimbi piccoli che è quello che mi permette di avere sempre i piedi per terra.

Fuori dal set sei sempre uguale a Serena? Una persona dolce, serena, disponibile verso gli altri…
Serena mi somiglia. A differenza sua sono meno sognatrice nel senso che lei, per un ideale di uomo che aveva incrociato, ha creato un amore quasi dal nulla. Io sono un po’ più realista, guardo le cose per quello che sono. Con un velo di romanticismo… sono donna, sono bilancia. Al di là di questo, le somiglio molto. Con i figli sono dolce, con mio marito tendo alla dolcezza.

Sul set con chi hai legato maggiormente?
Con Cristiana Dell’Anna e Michele Cesari sicuramente. Come dicevo prima, siamo entrati insieme e il legame si è creato da subito.

Nella tua carriera hai recitato con attori importanti, come Neri Marcorè, Pasotti e la Ferilli. Com’è stato lavorare con loro?
Anche con Massimo Ranieri, per due mesi ho lavorato con lui. Ho avuto la fortuna di trovare nella mia carriera persone che non hanno mai tenuto per sè il loro talento. Ci sono attori gelosi di quello che fanno, di come ci arrivano a determinate sfumature di recitazione. Finora ho trovato persone sempre molto generose, che mi hanno dato dei consigli magari non afferrati subito ma che poi ho rielaborato. Tutti i miei incontri sono stati positivi, fortunati per me. Pensa che Massimo Ranieri, nel periodo in cui abbiamo lavorato per “Operazione Pilota”, la serie a due puntate per la Rai, chiacchierando del più e del meno scopre che avevo un provino per un altro film dove avrei dovuto ballare. Mi laventavo con la truccatrice che sul ballo mi sentivo negata. Massimo, che per caso aveva ascoltato, viene da me per dirmi che avrebbe messo a mia disposizione il suo coreografo per preparare il provino. Quelle cose che dici “Grazie!”. E’ carina questa cosa. Gelosie non ne ho mai vissute. Collaborazioni con persone importanti, brave, sono state sempre un arricchimento per me.

Hai nominato prima “Capri”. Com’è stata questa esperienza?
Formativa. E’stata la prima grande e lunga esperienza che affrontavo. Nella seconda serie ero co-protagonista. E’stata una grande sfida, affrontata con voglia di imparare e prendere. Lì c’è stato un legame con Isa Danieli. Chiedevo a lei, con molta umiltà, di aiutarmi a provare delle scene. Avevo 26 anni, lei qualcosa in più e tanta esperienza. Dove c’erano scene complesse chiedevo a lei. Capri 2 era la serie più attesa dell’anno. La precedente aveva fatto otto milioni di spettatori e quindi era la serie di punta. Entrare come nuovo personaggio, dopo aver fatto sei provini per quel ruolo, e aver cercato di inventare un personaggio e crearlo dal nulla, io l’ho realizzato anni dopo che avevo fatto quel percorso. Per me è stata una cosa straordinaria.

Dal passato al futuro, che altri progetti hai?
Ho iniziato a girare un film per la regia di Edoardo De Angelis. Diciamo che sarà una triplice regia: oltre De Angelis ci saranno Francesco Prisco e Guido Lombardi. Saranno tre episodi sull’integrazione degli immigrati a Napoli. Un film molto interessante, molto bello, ci stiamo lavorando molto. Se il lavoro è tanto, corrisponde un buon successo. Uscirà nelle sale credo nel prossimo autunno. Non so come andrà, ma sarà un film sul quale abbiamo lavorato, stiamo dando tutto.

Con i social network che rapporto hai?
Cerco di impegnarmi. Mi piacciono, è un modo diretto per arrivare ai fan e mi dispiace non sia esistito quando era piccola. L’idea di raggiungere persone apparentemente irraggiungibili è una cosa molto geniale e bella. Anche perchè, al di là del lavoro, siamo persone normali abbiamo una nostra vita. E’ solo il lavoro che ci rende “speciali”, ma poi siamo normali. Questo, i social network, l’hanno permesso ed è importante. Mitizzare il nostro lavoro, pensare chissa cosa facciamo nella nostra vita… Invece è un lavoro bello che ci porta a esporci e permette di arrivare alle persone per quello che sei. Non sono un’accanita, non sto a chattare o postare foto, ma cerco di dare ai fans la possibilità di entrare un po’ nella mia vita. Loro mi chiedono gentilmente il permesso e io gentilmente lo dò. Non ho mai postato foto dei miei bimbi, che ritengo personale, ma provo a dar loro l’idea di quello che succede quando non lavoro. Ed è piacevole per me e per loro.

Bruno Bellini
Scritto da

Direttore Responsabile Lifestyleblog.it - Classe '81, da Monopoli (Bari) Dal 2015 partecipa al Festival di Sanremo come giornalista accreditato e componente della Giuria Stampa.

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