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Interviste

Marina Giulia Cavalli: “Un Posto al Sole: una vera e propria famiglia”

NAPOLI – Dinamica, solare e sempre con il sorriso sulle labbra. Non potremmo che riassumere così le caratteristiche principali di Marina Giulia Cavalli, l’attrice che in “Un Posto al Sole” interpreta il ruolo della dottoressa Bruni. L’abbiamo incontrata sul set della soap, dove si è raccontata ai microfoni di Lifestyleblog.it.

Come si sente a far parte della famiglia di “Un Posto al Sole”?
Come facente parte di una vera e propria famiglia, perchè da 13 anni sono nel cast di “Un Posto al Sole”. Iniziai nel luglio 2001 e immediatamente mi sono sentita a casa. Questa cosa si è rafforzata negli anni perchè siamo cresciuti con una doppia vita ed una doppia famiglia. Fare un personaggio per tanti anni così è come avere un alter ego che si muove affianco a te, che ti accompagna.

Nella soap è la compagna di Raffaele Giordano, ovvero Patrizio Rispo. Com’è lavorare con lui?
Molto divertente, molto creativo e non è mai scontato o banale. E’ una caratteristica sua, oltre che mia, quella di cercare di improvvisare su un tema fisso. Una battuta è quella, il significato da comunicare è uno. Tenendo questo come base, provare a cambiare il mood della situazione e inventarti anche qualcosa che non è scritto ma sempre restando dentro dei confini precisi. Questo mi piace perchè mi sento molto più creativa, per rompere un po’ la monotonia del personaggio. Questo è il “pane” di Patrizio, per cui è chiaro che io e lui ci siamo trovati in sintonia a questo livello. Lo conoscevo da molti anni, eravamo amici già ai tempi in cui vivevo a Torino e lui faceva le tournée a teatro. Eravamo proprio ragazzini e ci si conosceva, ci ospitavamo l’un l’altro durante le varie tournée.

Con Ilenia Lazzarin, invece, sua figlia nella soap?
Ci assomigliamo pure! Ormai è diventata una vera figlia, amica. Lei è una forza della natura, un’attrice dotatissima e di una certa bravura. Mi stupì all’inizio. Ritrovandomi a lavorare con una ragazza molto giovane e con pochissima esperienza, temevo di trovarmi di fronte una ragazza acerba. Invece lei è quello che si chiama un “animale da palcoscenico” perchè è nata per fare questo lavoro.

Mamma nella soap ma anche nella vita. Essere genitori è un ruolo difficile secondo lei?
Probabilmente lo è. Dico probabilmente perchè ho avuto la grande fortuna di avere una figlia che, pur essendo ragazzina – ha 19 anni e quando ho iniziato qui ne aveva 7, è molto matura. Non mi sono mai trovata in situazioni particolari. Abbiamo attraversato l’adolescenza con tranquillità, con tutti i dubbi, le crisi che si hanno in quell’età ma in modo tranquillo. Lei forse è più saggia e matura di me.

Vuol dire che i meriti sono dei genitori…
Secondo me dipende dal proprio essere, dal proprio karma. Noi si, siamo tutti figli e siamo influenzati dalla famiglia. Ma sono convinta che c’è qualcosa che va al di là di quello che ti dà la famiglia. Si vede normalmente in famiglie con due figli che sono diversi l’uno dall’altro: uno tranquillo e l’altro scapestrato ad esempio. Non si può dare la colpa alla famiglia. Io invece do i meriti a mia figlia, Arianna.

Tanti anni tra tv e cinema. Quale esperienza ricorda con più piacere e quale meno?
A me piace viaggiare, adoro le lingue. Il mio hobby è studiare le lingue straniere. Per cui la possibilità di lavorare all’estero è la cosa che mi dà più gioia. Ho avuto la possibilità di stare due mesi nelle Filippine e girare un film lì. Così come negli Stati Uniti, in Francia. Ultimamente mi è capitato di stare due mesi in Sud America, Uruguay e Argentina, dove abbiamo girato uno sceneggiato andato in onda su Raiuno l’anno scorso, “Terra Ribelle”. Poter viaggiare e stare in posti nuovi, lavorando, mi dà una grande soddisfazione. Le esperienze piaciute meno sono quelle quando giri qualcosa e poi non vengono messe in onda o hanno una distribuzione cinematrografica miserrima. Magari ci hai messo passione, anche se la storia non è così forte, e lo fai per dare qualcosa alla gente. Quando questo lavoro non viene messo a disposizione del pubblico, un po’ ti rode.

Tornando a “Un Posta al Sole”, in cosa somiglia alla dottoressa Bruni?
Quando fai un personaggio per tanti anni, in qualche modo te lo porti un po’ vicino. Soprattutto quando fai un personaggio che non sono i classici cattivi. Se è un personaggio che ha una famiglia, un lavoro, qualcosina te la porti dietro. Diciamo che ormai Ornella Bruni e Marina Giulia Cavalli si sono un po’ fuse. Quello che magari non mi assomiglia di Ornella sono certe scelte che può fare, certe decisioni che prende ma che sono fatte dagli autori. Io avrei agito diversamente in una certa situazione, però gli autori decidono di farla agire in maniera non consona alla mia personalità di attrice. Il modo di parlare, di reagire, immancabilmente. Poi, essendo una donna che lavora, con una famiglia, con dei figli, molto simile ad altre donne, usa delle mie caratteristiche.

Il segreto per essere così in forma?
Di chi parli? (Sorride, ndr). Se mi dite che sono in forma, forse il segreto è non pensarci troppo. Vivo ad una velocità abbastanza supersonica, sono molto attiva, dormo poco perchè penso che dormire sia quasi una perdita di tempo. Non metto le sveglie, dopo un tot se apro gli occhi penso a cosa potrei fare e mi alzo. Sono attenta all’alimentazione, cerco di mangiare il più possibile biologico, non mangio carne: non so se questo può influire però.

C’è stato anche un cambio di look…
Ho tagliato i capelli per una questione di velocità e comodità. Non è detto che non li faccia ricrescere, ma adesso mi trovo molto bene. Una doccia, asciugamano e sei a posto, senza stare mezz’ora dal parrucchiere con phon e spazzola.

Progetti per il futuro?
In questo momento non ho progetti per il futuro ma non posso dire purtroppo perchè “Un posto al sole” prende tempo e sto dedicando energie al Nuovo Imaie che è l’Istituto per la Tutela dei Diritti degli Artisti Interpreti Esecutori. Mi sto anche occupando a livello spirituale… Ci sono un po’ di cose. Il fatto di fare solo questa soap mi permette di fare altro, quando arriverà qualche altra cosa dovrò rallentare perchè non posso essere ubiqua.

Quale il tuo rapporto con i social network?
Twitter per niente: ci sono ma è come se non esistesse. Ho usato parecchio Facebook ma solo ed unicamente con persone che conosco. Ci sono tantissimi fan di Un Posto al sole, migliaia, a cui non ho dato l’amicizia e sono un po’ arrabbiati con me perchè altri colleghi l’accettano. Non lo faccio perchè credo sia un lavoro stare dietro. Se accetti questa amicizia devi rispondere, dare informazioni, sennò a che serve? Ecco perchè ho soltanto persone che conosco o che ho conosciuto. Serve a mantenere i contatti: ho ritrovato amici delle elementari, gente con cui ho lavorato agli inizi in teatro. Lo faccio a livello personale, non pubblico. Uso molto whatsapp perchè è comodo, fai i gruppi e ti dai le informazioni con le persone in tempo breve. Instagram ce l’ho ma non l’ho capito, e poi non sono in fissa con la fotografia. Ho fatto qualche scatto a Torino e l’ho pubblicato…ma non mi ha coinvolto! Vivo su internet, quello si. Trovo che sia meraviglioso! Qualsiasi cosa venga in mente, un dubbio… Lo risolve. Magari averlo avuto quando studiavamo. Trovo che sia fantastico e siano comodi i social network che danno la possiblità di ritrovare persone.

Bruno Bellini
Scritto da

Direttore Responsabile Lifestyleblog.it - Classe '81, da Monopoli (Bari) Dal 2015 partecipa al Festival di Sanremo come giornalista accreditato e componente della Giuria Stampa.

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