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Lavoro, famiglia, passioni: come e perché è possibile ricominciare a cinquant’anni e oltre

Una nuova ricerca, commissionata dall’Osservatorio Yakult a GfK Eurisko, fotografa la situazione degli italiani “brizzolati” in Italia. Persone che hanno tra i 55 a i 75 anni, un vero e proprio “esercito” di 13.300.000 individui che rappresentano il 22% del totale della popolazione, costituendo un nuovo segmento demografico che gli osservatori stanno tenendo d’occhio con attenzione, perché negli ultimi anni sta cambiando in maniera significativa.
Nel 2030, su 5 italiani 2 avranno più di 65 anni, l’aspettativa di vita alla nascita per il Belpaese è di circa 80 anni per gli uomini e quasi 85 per le donne, mentre i nostri centenari già oggi sono più di 16.000: “Tutto questo è ben noto – dichiara Enrico Oggioni*, scrittore e blogger – mentre non si considera che l’enormità di questa trasformazione non si risolve soltanto in una trasposizione in avanti delle tradizionali fasi della vita, ma ne comporta lo sconvolgimento e, di conseguenza, il manifestarsi di nuovi modelli individuali e sociali di comportamento. I demografi parlano di ‘giovani anziani’, ‘anziani’ e ‘grandi anziani’; gli americani hanno codificato una categoria a sé stante, quella dei ‘baby boomers’ indicando i nati fra il 1946 e il 1964 (anni di picco delle nascite in USA); in Europa si utilizza il termine Senior”.
C’è una “metamorfosi” in atto quindi nel nostro Paese: avanzano i NUOVI SENIOR, sempre più numerosi, con un peso socio-economico crescente. Ponte tra passato e presente, rappresentano l’anello forte della catena generazionale, dando sostegno ai genitori anziani, spesso fragili e non-autosufficienti, ma anche ai figli, già grandi, le cui prospettive sono precarie e deludenti.
L’Osservatorio Yakult, divisione nata all’interno di Yakult Italia nel 2010 con la finalità di esplorare il mondo del benessere e della corretta alimentazione, degli stili di vita contemporanei e dei trend socio-economici degli italiani, ha commissionario questo studio a livello nazionale su 1000 individui senior con reddito familiare mensile netto di 1500 euro e oltre. Tramite interviste personali a domicilio, i ricercatori hanno indagato per capire chi sono i NUOVI SENIOR, cosa fanno, perché sono più felici dei senior tradizionali, a cosa aspirano, e, soprattutto, che cosa desiderano fare nella seconda metà della loro vita, spesso più entusiasmante di quella dei junior, figli e nipoti le cui condizioni precarie di lavoro spesso impediscono un’esistenza autonoma e serena.

I NUOVI SENIOR in Italia sono 2.400.000, hanno tra i 55 e i 75 anni, sono persone attive e dedite alla cura di sé: fanno sport, sono attenti a quello che mangiano, utilizzano le ultime tecnologie per comunicare, vanno spesso a teatro e al cinema e ad eventi culturali, hanno una vita sentimentale e sessuale soddisfacente. Rispetto ai cosiddetti senior tradizionali si sentono molto più in forma, hanno più amicizie, più interessi e progetti, meno paura di ammalarsi e meno paura del futuro.

Dalla ricerca dell’Osservatorio Yakult (allegata in versione integrale) emerge che i NUOVI SENIOR lavorano il doppio rispetto ai senior tradizionali (45% contro il 24%). Amano molto viaggiare (il quadruplo in più dei senior tradizionali) e fare gite (il doppio), leggono di più (più del doppio).

“Ci sono molti eventi “marcatori” nel passaggio da una fase di vita adulta ad una da senior e questi sono sempre più legati ad una storia personale di vita piuttosto che a scadenze sociali “massificate”: eventi lavorativi, familiari e fisici – continua Enrico Oggioni raccontando la sua autorevole visione sull’argomento generazione senior – Nella sfera lavorativa, per qualcuno l’evento “marcatore” è il classico giorno del pensionamento, ma per qualcun altro è un improvviso licenziamento, magari quando è ancora cinquantenne; a marcare la transizione però può essere anche la scelta (o l’imposizione) di ridurre la propria attività da full time a part time; per altri ancora invece non vi è alcun passaggio significativo sul piano lavorativo perché proseguono (per scelta o per necessità) l’attività professionale. Anche sul piano familiare la varietà degli eventi “marcatori” è ampia e non segue un calendario standard: a 60 anni può succederti di vedere i figli uscire di casa, ma anche di averli già autonomi da dieci anni o di tenerli sotto il tetto di casa per i dieci anni successivi; può succedere che diventi neo-nonno, ma anche neo-padre; puoi iniziare un periodo di riscoperta della coppia con il partner di una vita o magari invece ti può capitare un nuovo amore”.

I NUOVI SENIOR poi si curano molto più di sé rispetto ai senior tradizionali (il doppio) praticando attività sportiva, facendo attenzione alla propria bellezza, alla propria salute e all’alimentazione, che viene percepita come elemento fondamentale di prevenzione: il 73% infatti riduce zuccheri, sale, grassi e alcool.
Negli ultimi 3 mesi il 23% dei NUOVI SENIOR ha consumato alimenti probiotici (quasi il doppio rispetto ai senior tradizionali). Forse consapevoli di uno pilastri della filosofia del dott.Minoru Shirota, fondatore di Yakult, e cioè che “Un intestino sano porta ad una vita più lunga e più sana”.
I NUOVI SENIOR sono molto meno inerti dei colleghi: rispetto ai senior tradizionali meno della metà è “trascurato” o vive la sua condizione con disagio.
E il tempo libero? I NUOVI SENIOR sono assidui frequentatori di cinema, teatro e musei: ci vanno il triplo rispetto ai senior tradizionali (73% contro 28%), e vanno in palestra molto di più, con un rapporto di 12 a 1!
Anche l’uso della tecnologia li vede differenziarsi al meglio: negli ultimi tre mesi si sono collegati il doppio a internet rispetto ai senior tradizionali, usano il triplo i social network e guardano molta meno televisione (la metà).

“Nei NUOVI SENIOR di oggi vi è la consapevolezza di essere di fronte ad una reale opportunità di vita, un punto di ri-partenza per una nuova fase dell’esistenza, esattamente il contrario del “mettersi a riposo – conclude Enrico Oggioni – C’è chi si dedica agli altri attraverso il volontariato e chi lo fa prendendosi cura di nipoti o di genitori non più autosufficienti; c’è chi si impegna nella trasmissione di competenze alle nuove generazioni  e chi invece si rimette a studiare realizzando il princìpio del life-long-learning; ma c’è anche chi riempie la propria giornata con qualche passione artistica, manuale o intellettuale, magari tenuta nel cassetto per tanti anni, e chi approfitta del tempo libero per sfruttare tutte le opportunità di svago, viaggio e divertimento che il portafoglio permette”.

* Enrico Oggioni è nato a Milano, dove vive, nel 1955. Negli ultimi anni ha approfondito il tema dei senior, dei baby boomers e dell’invecchiamento attivo attraverso ricerche, pubblicazioni e conferenze. Ha scritto un libro, edito da Mondadori nel 2012, dal titolo “I ragazzi di sessant’anni – Lavoro, famiglia, passioni: come e perché è possibile iniziare una nuova vita”. Ha raccolto sul suo blog (www.iragazzidisessantanni.it) centinaia di storie di senior, che hanno raccontato il loro modo di affrontare il lavoro, il tempo libero, i rapporti familiari, i cambiamenti fisici e la quotidianità. Tiene conferenze e fa consulenza per aziende interessate ad approfondire il tema dei consumi dei baby boomers e della valorizzazione dei lavoratori più avanti negli anni.

SINTESI DELLA RICERCA – a cura di Isabella Cecchini**
Il trend
Cresce in modo significativo negli ultimi 10 anni (2003-2013) il livello di istruzione (+ 13% istruzione superiore) e l’impegno professionale (+ 7%) del segmento Senior (55-75 anni), segno di un sempre maggior coinvolgimento sociale di questo segmento della popolazione.  I nuovi Senior, rispetto al passato (e lo saranno sempre di più in futuro) sono maggiormente dotati di risorse economiche e culturali, maggiormente capaci di partecipare  attivamente alla società. Parallelamente alla maggiore apertura all’esterno, aumenta anche l’attenzione alla cura di sé:  cresce infatti significativamente l’orientamento alla prevenzione  (+5%), l’attenzione all’alimentazione (+7%), l’impegno in una attività fisica regolare (+3%).
I Nuovi Senior
Sono oggi circa 2 milioni  e mezzo,  (circa il 20%  del segmento Senior), rispetto ai Senior tradizionali vivono più al nord, sono più maschi (le donne sembrano meno attive), più concentrati nelle fasce di età più giovani (fra i 55 e i 65 anni),  sono più impegnati nel lavoro (il 40% lavora, vs il 20% dei senior tradizionali). Nella ricerca sono stati messi a confronto Nuovi Senior e Senior Tradizionali con pari livello di capacità economica.

La salute
I nuovi Senior mostrano culture e atteggiamenti verso la salute attivi, competenti  e  responsabili: sono molto attenti alla cura di sé, seguono maggiormente corretti stili di vita (hanno ridotto il fumo, bevono meno alcolici)   e – in presenza di un problema – appaiono orientati a risolvere/cercare soluzioni, diversamente dai Senior tradizionali, maggiormente fatalisti e inerziali.  Di conseguenza si sentono meglio: hanno la percezione di un miglior stato di salute fisico e mentale.
Sono più attenti all’alimentazione (più ingredienti freschi, più equilibrio nella dieta, più cibi naturali) e consapevoli (attenti agli ingredienti). A conferma di  questi atteggiamenti, integrano – più degli altri – la propria alimentazione con probiotici, in una logica di attenzione alla salute e orientamento alla prevenzione.

La percezione di sé e la qualità di vita
Anche dal punto di vista psicologico i nuovi Senior  appaiono più felici: sono ricchi di interessi e progetti, aperti alle relazioni e alle amicizie, maggiormente soddisfatti della propria vita (che possono finalmente godersi, liberi dagli impegni familiari e lavorativi), della propria famiglia e del tempo a disposizione da dedicare ai propri interessi.
Più felici anche nella coppia: maggiormente soddisfatti della vita affettiva, del matrimonio e della  vita sessuale.
Gli interessi e il tempo libero
Varie le attività del tempo libero: la lettura, i film, le passeggiate in città e nel parco, lo shopping, gli amici e il bricolage.
Tanti e diversi gli interessi culturali dei nuovi Senior:  la lettura, il cinema , la musica, le manifestazioni culturali, i musei e le mostre, il teatro, lo studio i concerti (soprattutto pop/rock/jazz).
Più frequente rispetto ai Senior tradizionali l’abitudine a fare gite e vacanze.

La gestione finanziaria
Ulteriore conferma del protagonismo di questo nuovo segmento di Senior è la competenza e attenzione nella gestione delle proprie finanze, di cui si occupano in prima persona.

I nuovi media
L’apertura e l’interesse per gli strumenti digitali conferma ancora una volta la vivacità di questo segmento di Senior e il loro desiderio di rimanere attivi e a contatto con il mondo e con gli altri.
Amano le innovazioni tecnologiche, si sentono esperti delle nuove tecnologie e si divertono nell’usarle. Utilizzano maggiormente Internet, fanno un uso multimediale dello smartphone (foto, mms, navigazione internet) e – significativamente più dei Senior tradizionali, utilizzano i socialnetwork.

In sintesi:
Cresce negli anni una nuova popolazione anziana, maggiormente dotata di risorse culturali ed economiche: più orientata a promuovere il proprio benessere, con una vita ricca di soddisfazioni e interessi, attiva, in relazione con gli altri.
Oggi sugli oltre 13 milioni di senior (fra i 55 e i 75 anni), 2 milioni e mezzo (circa il 20%) sono senior «attivi»: sono orientati a  promuovere il proprio benessere, mettono in atto corretti stili di vita: sono attenti all’alimentazione, alla forma fisica, fanno movimento con regolarità. Il corretto stile di vita ha un impatto molto positivo sulla percezione di benessere ma, anche più in generale, sulla qualità di vita e su tutti gli aspetti del vivere: è maggiore la soddisfazione per la propria vita, più soddisfacenti le relazioni (dagli amici, alla famiglia, alla vita di coppia), molto più significativi e importanti gli interessi e le attività culturali: dalla vita sociale, agli interessi culturali, alle attività ricreative. Significativa anche l’apertura presso questo segmento di senior ai canali e ai mezzi digitali, quali strumenti che favoriscono la comunicazione e la socialità: uso multimediale dello Smartphone, uso di Internet e dei socialnetwork.

**laureata in Filosofia e specializzata in psicologia clinica presso l’Università di Milano, è iscritta all’Ordine degli psicologi della Lombardia. Dal 2000 è direttrice del Dipartimento di ricerche sulla salute di GfK Eurisko: da sempre dedicata allo studio e allo sviluppo dei metodi qualitativi, è coordinatore scientifico delle attività di sviluppo della ricerca qualitativa. Affianca all’attività di ricercatrice l’attività didattica presso il corso di laurea in Psicologia, e presso il Master post-lauream in “Metodi della ricerca qualitativa”, presso l’Università Cattolica di Milano; in ambito universitario si occupa delle tematiche relative alla metodologia della ricerca qualitativa, alla comunicazione sociale sui temi di salute, alla comunicazione-relazione medico-paziente.

“Un intestino sano porta ad una vita più lunga e più sana”
dott. Minoru Shirota (1899-1982) – Fondatore di Yakult

Si tratta di uno dei pilastri della filosofia del dott. Minoru Shirota – microbiologo e ricercatore della Facoltà di Medicina dell’Università di Kyoto – che più di 75 anni fa scoprì un particolare fermento lattico, tanto forte da resistere ai succhi gastrici e giungere vivo nell’intestino, favorendo così l’equilibrio della flora intestinale. Questo fermento fu chiamato Lactobacillus casei Shirota (LcS), in suo onore. Per veicolare il fermento LcS, il dott. Shirota decise di produrre un latte scremato fermentato che chiamò Yakult, dal termine “jahurto” che in esperanto significa yogurt. La scelta di questo nome, scritto in lettere occidentali, dimostra la visione moderna e internazionale che il dott. Shirota aveva già nel 1935.
Oggi Yakult, leader mondiale nella produzione di probiotici, è presente in 33 paesi al mondo, ed è bevuto ogni giorno da oltre 30 milioni di persone. L’azienda è impegnata a 360 gradi in iniziative che promuovono il benessere e la diffusione del corretto stile di vita. Per questo Yakult Italia, ogni anno, sviluppa campagne educazionali rivolte ai consumatori, sponsorizza importanti eventi sportivi (soprattutto nell’ambito della corsa e del nuoto), supporta la realizzazione di iniziative socialmente utili ed è partner, dal 2009, del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano per la realizzazione del laboratorio interattivo dedicato all’alimentazione ‘I.LAB Alimentazione’.
L’Osservatorio Yakult è nato con l’obiettivo di esplorare il mondo del benessere e della corretta alimentazione attraverso una costante e attiva collaborazione con primari Istituti di Ricerca.

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