Jared Leto ha vinto il Golden Globe come miglior attore non protagonista per la sua interpretazione nel film “Dallas Buyers Club”. Un’interpretazione in cui GQ ha creduto, tanto da dedicare la copertina del numero di gennaio proprio all’attore che ha trionfato a Hollywood, confermando la sua vocazione per l’uomo di stile. La storia – vera – narrata da “Dallas Buyers Club” lo vede nei panni femminili di Rayon un transgender, malato di Hiv. «Il personaggio di Rayon mi ha affascinato subito: ha cuore, è divertente, gentile, seducente. E poi… sta da Dio sui tacchi! Avevo un’idea precisa del ruolo: un uomo che vuole vivere come donna, non una drag queen, non un cliché, ma una persona reale», dice Leto, e continua «Ci sono dettagli che ti aiutano a farti sentire subito più donna. Un rossetto, il colore della parrucca o indossare un vestito. Se ti depili è davvero una strana sensazione quella delle gambe che si toccano, si sente tutto in maniera differente». Per entrare in questo corpo di uomo donna malato ha dovuto anche perdere 15 chili. «Interpretare Rayon è stato un grande impegno emotivo, spirituale e fisico». Il segreto del suo successo? Adesione al personaggio, ma anche scelte che rasentano il masochismo. «Penso che un po’ di sofferenza non fa male» – ha precisato Leto a GQ. «Credo che le cose grandi nascano dai grandi sacrifici».