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Mazzarri: “Inter, c’è ancora da crescere”

L’allenatore dell’Inter Walter Mazzarri in esclusiva ai microfoni di Sky Sport HD nel post partita di Inter-Parma.

La mancanza di continuità dell’Inter è dovuta a qualcosa in particolare?
No, credo che in questa squadra in molti non erano abituati a giocare da titolari nell’Inter e hanno cominciato a sentire la responsabilità. Non mi spiego come siamo partiti contratti oggi, ad esempio, tutto lì. Quando abbiamo preso il cazzotto ci abbiamo messo 10, 15’’ a giocare come sappiamo e quando poi le partite sono in salita sappiamo che sono difficili per tutti nel calcio italiano. Dopo abbiamo fatto delle buone cose, bisogna riflettere sul fatto che quando andiamo in vantaggio ci abbassiamo, non siamo attenti. C’è ancora da crescere, lasciamo punti per strada, oggi era una partita equilibrata, poteva succedere di tutto. Potevamo vincere noi, se ci girava storto come con la Sampdoria potevano vincere anche loro. È venuto questo pari, intanto diamo continuità ai risultati in un momento in cui c’è da riflettere su alcune situazioni. In certi momenti anche non perdere è importante per far crescere una squadra che non è abituata con tanti ragazzi giovani, con giocatori che l’anno scorso non erano titolari in questa squadra… ci sono tante cose da fare, le stiamo facendo bene, in altre partite meritavamo di più, adesso andiamo avanti e pensiamo alla prossima.
Troppi gol presi nelle ultime 11 partite ufficiali. Non sono da squadra di Mazzarri.
Quando abbiamo iniziato questa annata c’era da togliere i retaggi del passato. Poi, a un certo punto, abbiamo fatto cose straordinarie, sopra le aspettative. Da lì tutti hanno incominciato ad avere delle attese importanti. Lì ci vuole l’abitudine a stare a certi livelli e noi paghiamo questo perché oggi non è spiegabile come siamo entrati in campo contratti nel primo quarto d’ora. Troppi giocatori tutti insieme diversi dal solito. Avevamo preparato tutto, probabilmente sentire la responsabilità di dover sempre vincere perché sei l’Inter, tanti ragazzi in questo momento la sentono.            
All’appello manca anche qualche rigore che vi ha fatto arrabbiare un po’.
Sì, io l’ho visto dal campo, per me era rigore netto. I rigori l’arbitro li può dare o non dare, a noi non ci sono stati dati. È un momento così, dobbiamo sudarci tutto da soli. Capiterà che un giorno sbaglieranno a nostro favore. Per me è una spinta netta quando un difensore è dentro l’area, protegge la palla e sta puntando un avversario, arriva uno da dietro e lo spinge, è rigore.

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