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Gattuso: “Mai combinato una partita”

L’ex giocatore del Milan Gennaro Gattuso, collegato telefonicamente in diretta, ha parlato martedì a Sky Sport24 HD.

Sul caso scommesse che lo vede coinvolto
Io in vita mia, e lo voglio chiarire, non mi sono mai, e dico mai, seduto con delle persone per combinare le partite, mai. E non ho mai pensato nell’anticamera del cervello di poter truccare una partita perché, innanzitutto, non so come si fa a truccare una partita, non c’ho mai pensato e non mi sono mai seduto con nessuna persona. Io sono disposto ad andare in una piazza, ed è una parola forte quella che dico, che se ho fatto una roba così io m’ammazzo davanti a tutti quanti, perché io non sono questo. Io non c’ho mai pensato, perché io non vado a giocare con gli amici, perché non so perdere nemmeno alla partitina con gli amici e se gioco a scopa non accetto di perdere. Chi mi conosce sa che io non ho mai, mai e poi mai, pensato di truccare una partita, non ho mai parlato con nessuno. Dopo, Bazzani, sul coso, 13 messaggi e non ho mai risposto. Bazzani lo conosce mezza Serie A, Bazzani è venuto a Milanello, fuori Milanello, e ci sono centinaia di persone.
Ma chi è questo Bazzani?
Un amico che, se non sbaglio, ha una ricevitoria a Bologna, ma io non ho mai parlato con lui di mettere a posto le partite, mai.
Hai mai avuto il sospetto che potesse dire ”dai ragazzi facciamo pari domenica, così guadagno”?
Ma non scherziamo, ma specialmente in un ambiente come il Milan, ragazzi. Ma non scherziamo. Io non è che devo difendere il Milan, perché ormai non ci gioco più. Non esiste proprio, io spero che il magistrato mi senta, spero al più presto possibile, per chiarire la mia situazione, perché quando io dico che non so nemmeno da dove si parte per combinare una partita. Ma che faccio, il coso di Robin Hood? Ho una fondazione, ho dato un milione e mezzo, c’ho 150 bambini che non li faccio pagare, la mia fondazione ha dato un milione e mezzo in questi anni e io che faccio, vado a falsare le partite perché voglio guadagnare dei soldi? Ma io chi sono, sono pazzo?
A Milanello ti arrabbiavi anche sui palloni persi a fine allenamento
Lasciamo stare quello. Io ci metto la faccia, perché io non mi sono mai seduto con nessuno e non ho mai pensato minimamente di poter truccare una partita, perché non fa proprio parte del mio modo di essere.
All’interno di tutta questa struttura del calcio scommesse, non c’è soltanto chi trucca le partite, e quindi chi si mette d’accordo e da’ informazioni dall’interno per avere un risultato sicuro, ma anche chi scommette sulle partite per fare dei soldi evidentemente facili perché i risultati sono già sicuri. Hai a che fare con questo tipo di mondo?
No, se io dicessi che non ho mai scommesso in vita mia sarei un’ipocrita, nel 2002/2003 quando si poteva, in Campionato e Champions League, facevo qualche scommessa. Ma in queste robe qua non c’entro nulla, non c’entro assolutamente nulla. Quando non si poteva più scommettere, io non ho più scommesso. Oggi mi contestano che io ho truccato delle partite.
Sei indagato per associazione a delinquere
Ma stiamo scherzando? Io non ho truccato nessuna partita perché non so come si fa a truccare una partita.
Che spiegazioni ti sei dato?
Le spiegazioni che sto dicendo, perché dopo vado ad analizzare se ho parlato con qualche persona. Io non ho avuto contatti con nessuno e nessuno, dico nessuno, si è mai permesso in quasi vent’anni di carriera di propormi di aggiustare una partita.
Hai il sospetto che qualcuno possa avere millantato?
Quando spendi 10-15 mila euro all’anno fra magliette e biglietti, non è che te li tieni a casa. Sono le persone che te li chiedono, un amico a cui devi fare un favore, una maglietta, lo sapete meglio di me come funzionano queste cose.
Nell’ordinanza c’è anche menzionato, non indagato, un tuo amico d’infanzia, Salvatore Pipieri, che avrebbe a sua volta avuto contatti con Bazzani.
Penso per le magliette, per i biglietti perché forse quando non rispondevo io, rispondeva Salvatore. Questa è la spiegazione, non ci sono altre spiegazioni.
Hai già chiesto di essere interrogato? Hai già fatto con i tuoi legali qualche mossa?
Io spero che Di Martino mi dia la possibilità di parlare con lui e di spiegare.
Perché sei stato chiamato in causa?
Non lo so, ma anche due anni fa ero stato chiamato in causa perché avevo un fratello e invece fratelli non ne ho, ho due sorelle. Non lo so. Il problema è che parlare di queste cose, sapendo quello che ho fatto la mia carriera, i sacrifici che ho fatto e ringraziando Dio quello che ho guadagnato e il successo che il calcio mi ha dato, mi fa male. Mi fa male.
Che sensazioni avrai ad essere domani su tutte le prime pagine dei quotidiani?
Che sensazioni avrò? Tanto è da questa mattina che ho queste sensazioni. Tutte le persone vicine mi dicono di stare calmo e io, ditemi  voi come può una persona che è convinta e consapevole al 100% di non aver mai fatto una roba, di non essermi mai seduto a un tavolino, di non avare mai parlato per truccare una partita, come si deve sentire uno?
La sensazione che queste persone millantassero qualcosa di più ce l’hai mai avuta?
No, non ce l’ho mai avuta, ma perché fin quando non ci sbatti i denti a una cosa non ci pensi.
Sentirai la Procura, sentirai gli inquirenti giù a Cremona o li farai sentire dal tuo legale?
Non lo so, sicuramente i miei legali faranno qualcosa.
Del Milan chi hai sentito oggi?
Mi sono arrivati tanti messaggi. A me la gente mi conosce, sanno come sono fatto e che tipo di persona sono. Io vi dico: è una roba che non esiste e che sarei disposto, se io avessi truccato una partita o sentissi delle persone dire che ho manomesso delle partite, sarei disposto ad andare in piazza e m’ammazzo, perché che gusto di vivere c’è scusa? E queste sono parole forti che dico, ed è la verità, perché sono consapevole che è una cosa che non sta né in cielo né in terra.

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