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Conte: “I ragazzi hanno fatto tutto quello che potevano”

conte - Conte: "I ragazzi hanno fatto tutto quello che potevano"

L’allenatore della Juventus Antonio Conte ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport HD, nel post partita di Galatasaray-Juventus.

Due giorni quasi surreali. Alla fine sarebbe stato meglio non giocarla neanche oggi questa partita, indipendentemente dal risultato. L’ha detto anche Mancini, pur avendo vinto.
Sì, abbiamo provato sicuramente a farla rimandare, perché abbiamo fatto anche una riunione col Delegato Uefa in cui spiegavamo della pericolosità della partita, però nessuno ha voluto ascoltare niente.
Mancini ha detto: “Io ho detto al Delegato che non volevo giocare perché il campo era pericoloso. La Juventus non so, mi sembrava che volesse quasi giocare  perché non li ho sentiti protestare”. Confermi che invece neanche la Juve voleva giocare questa partita?
Quando siamo andati col Delegato Uefa, ha interpellato Mancini e ha detto che era pericoloso. Quando mi hanno detto: “Che cosa ne pensi?”, ho risposto: “I think so”, che in inglese è “Penso così anch’io”. A meno che il mio inglese sia talmente scarso da non farmi capire. Anche perché non è che posso andare alla fine del primo tempo e arrabbiarmi così con l’arbitro. Poi Drogba mi ha detto: “E’ la stessa cosa per tutte e due le squadre”. Ma io gli ho detto: “Non è la stessa cosa per tutte e due le squadre, perché se noi oggi giochiamo la partita, giochiamo a calcio, non so oggi se il risultato ha questo epilogo”. Detto questo, io i ragazzi li ho elogiati perché hanno fatto tutto quello che potevano, hanno dato tutto, in un campo sicuramente dove non c’era da giocare a calcio. Siamo stati penalizzati in maniera enorme e l’abbiamo messa sulla bagarre. Nella bagarre, è capitata una situazione dove loro sono stati più bravi. Però forse, dove abbiamo sbagliato, e questo deve essere per esperienza, è ridurci all’ultima partita a giocarci la qualificazione. Su un campo asciutto, ce la saremmo giocata secondo me in maniera importante. Può capitare una nevicata, non sai cosa capita nell’ultima partita. E’ capitato l’impossibile e purtroppo ne abbiamo pagate le conseguenze, quindi stiamo parlando di una qualificazione che non è giusta, però ci siamo complicati noi la vita in Champions, e quindi questa volta non siamo riusciti, complici anche eventi esterni. E mi riferisco all’ambiente.
Quanta della rabbia accumulata oggi vi stimolerà per il Campionato e l’Europa League, considerando anche che la finale sarà allo Juventus Stadium?
Intanto rituffiamoci in campionato. E’ una delusione, sicuramente, visto anche l’andamento della partita, essere usciti in questa maniera. Ci rituffiamo in campionato sapendo che abbiamo due partite da qui fino alla sosta, una partita di Coppa Italia con l’Avellino, quindi pensiamo adesso al campionato. Poi inizieremo a pensare anche all’Europa League, cercheremo di fare del nostro meglio, così come volevamo fare del nostro meglio in Champions. Dispiace, però facciamo tesoro della Champions di quest’anno ma dovevamo fare tesoro anche della Champions dell’anno scorso, perché anche l’anno scorso eravamo partiti piano e poi ci siamo qualificati da primi nel girone.
A livello internazionale non è ancora compiuto il livello di crescita della Juventus secondo te?
Il processo di crescita, se fosse compiuto nel giro di due anni, staremmo a parlare di un miracolo, quindi non dimentichiamo che questa è una squadra che viene dalle ceneri di due settimi posti, che per due anni ha vinto in Italia, l’anno scorso si è qualificato ai quarti di Champions, quest’anno si sta riproponendo in campionato, in Champions non siamo riusciti a superare il girone eliminatorio per colpe nostre, perché penso che la squadra potesse centrare la qualificazione. Quando mi riferisco a colpe nostre, è perché ci siamo ridotti all’ultima partita a giocarci la qualificazione su un campo così, è successo quello che non doveva succedere, perché ribadisco che su un campo normale non so come sarebbe finita la partita e se sarebbe stato questo l’epilogo.
Sul gol del Galatasaray
Ci sarebbero tante situazioni eventualmente da correggere, perché alla fine ci ritroviamo con un tre contro tre, non con palla nostra, quando potevamo essere quanto meno in superiorità numerica. La poteva creare Asamoah non andando ad accorciare subito sul portatore di palla, visto il campo, la poteva creare anche Lichtsteiner rientrando un po’ prima e lo stesso Pogba non facendo ripartire Sneijder. C’è stato un tre contro tre che è sempre pericoloso. Ho cercato di far capire anche alla fine del primo tempo l’importanza di avere comunque un uomo sempre in più, anche perché mi sarei aspettato questo tipo di atteggiamento. Non dimentichiamo la sfortuna anche. Noi abbiamo dovuto attaccare tutto il secondo tempo su un campo praticamente impraticabile, mentre loro avevano la possibilità di giocare su un campo decisamente migliore. Si è messa anche questa situazione. E’ stato bravo anche Sneijder. Se fossimo riusciti ad avere la superiorità numerica in questa situazione sarebbe stato meglio.
Non ha influito nella testa dei giocatori il fatto di avere due risultati su tre a disposizione? La Juventus, anche per via del campo, ha tirato solo tre volte in porta, che è il minimo stagionale?
Non “anche” per via del campo, per via del campo, togli l’anche. Di che stiamo parlando? Stiamo parlando di una partita fatta in un pantano. Di che stiamo parlando?
Secondo te le condizioni di ieri del terreno di gioco erano così, cioè c’era una metà campo dove si giocava di meno e una dove si giocava di più, oppure no?
A me quello che ha fatto arrabbiare dell’arbitro, è che ieri ha sospeso la partita perché era “dangerous” per i calciatori, oggi tutto a un tratto non era più “dangerous”. Alla fine del primo tempo, gli ho ribadito anche questo. Ieri, in inglese, forse devo migliorare in inglese perché non riesco a spiegarmi bene con gli arbitri e con i delegati Uefa, quindi non mi capiscono. Però ribadisco, oggi questo non è calcio. Poi noi abbiamo le nostre colpe di essere arrivati all’ultima partita a giocarci la qualificazione. Però se mi dite oggi di commentare la partita, è incommentabile, perché è stata una lotta, una “bagarre”. Se noi avessimo giocato a calcio, penso che l’epilogo sarebbe stato molto diverso, magari avremmo tirato di più in porta.
La Juventus farà dei passi ufficiali per farsi sentire con l’Uefa su questa situazione?
Oggi c’era la ferma volontà di far giocare la partita, per i sorteggi e per tante cose. Questo non è calcio. Siccome lo spot per noi è “giochiamo a calcio”, “fair play”, oggi penso si sia andati un po’ indietro ai propositi, anche perché cerchiamo di offrire spettacolo sempre e oggi di spettacolo ne abbiamo offerto poco.

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