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Hunger, il numero 5 celebra personaggi che stanno guidando una rivoluzione culturale 



Per l’autunno/inverno 2013, la pubblicazione semestrale – HUNGER – presenta il quinto numero, “Rivoluzionario”, con quattro audaci storie di copertina e un servizio di moda.

In questo inizio del XXI secolo, che viene spesso descritto come l’era della rivoluzione digitale, il numero 5 di Hunger vuole celebrare alcuni personaggi che stanno guidando una rivoluzione culturale.

Nelle parole di Rankin, il  redattore capo: “Per noi, essere rivoluzionari significa raccontare il presente e cercare al tempo stesso di dare impulso alla cultura. Non ci basta parlare dell’ultima app per iPhone, che comunque ci interessa e ci affascina, ma desideriamo presentare le persone che, a nostro parere, lasceranno un segno nella storia: artisti piuttosto che celebrità e idee destinate a rimanere nel tempo, anziché effimeri slogan pubblicitari”.



I personaggi raccontati nelle pagine del numero 5 di Hunger hanno, ciascuno a proprio modo, rifiutato il mondo delle convenzioni per portare una rivoluzione nel settore in cui operano.

Rebel Wilson 
(pagina 260)

Rebel Wilson è un’attrice coraggiosa e dalla comicità senza freni. È una delle poche donne che sono riuscite a sfondare a Hollywood senza scendere a compromessi, mantenendo intatto il proprio senso graffiante dell’umorismo ed evitando di conformarsi agli stereotipi.

Nel numero 5 di Hunger, Rebel ci confessa: “In precedenza c’era spazio solo per donne dallo stile glamour, come Kate Hudson, che rappresentavano la versione femminile della classica “spalla”. Oggi, per fortuna, le cose stanno cambiando”. Rebel ha contribuito a dimostrare ai produttori di Hollywood che nelle commedie le donne non devono essere per forza relegate a ruoli secondari e monodimensionali, ma possono diventare protagoniste, alla pari con i più importanti comici di sesso maschile.

Bryan Ferry (pagina 272)

Bryan racconta a Hunger: “A volte, appaiono sulla scena persone talmente eccezionali in ciò che fanno e così convinte di stare facendo la cosa giusta che riescono a creare suoni e immagini completamente nuovi, in grado di stupire e a volte sconvolgere l’opinione pubblica”. Bryan Ferry ha rivoluzionato il rock britannico. Con i Roxy Music ha introdotto un sound e uno stile assolutamente originali e innovativi. Sempre alla ricerca di strade nuove e inesplorate, Ferry ha continuato costantemente a evolversi come artista. Recentemente ha collaborato con Baz Luhrmann alla stesura della colonna sonora per Il grande Gatsby e il suo ultimo album è una raccolta di suoi vecchi brani, riproposti in versione strumentale, nello stile del jazz anni ’20. “È fondamentale cercare sempre di fare qualcosa di nuovo”, ha dichiarato ad Hunger.



Chiwetel Ejiofor 
(pagina 50)

Anche Chiwetel Ejiofor può essere considerato un maestro dell’arte del reinventarsi. Parlando del suo approccio al ruolo da protagonista in 12 Years a Slave, il film del regista britannico Steve McQueen di prossima uscita nelle sale, Chiwetel racconta ad Hunger: “Mi piace entrare nella parte in modo totale, fino a perdere la consapevolezza del fatto che sto solo recitando”. I lavori di Ejiofor sono estremamente eclettici e diversi l’uno dall’altro, a dimostrazione della grande versatilità dell’attore. La sua interpretazione di Solomon Northup è intensa, brutale e onesta e spiega perché Chiwetel sia stato uno dei primi attori britannici di colore a diventare una star di Hollywood. 



Debbie Harry (pagina 74)

Debbie Harry spiega ad Hunger il suo segreto per restare sempre sulla cresta dell’onda: “Personalmente, non amo percorrere il viale dei ricordi e cerco sempre di vivere il presente”. Il prossimo anno si celebra il quarantesimo anniversario della fondazione dei Blondie e il gruppo dovrebbe pubblicare a breve il suo decimo album in studio, intitolato Ghosts of Download. Con la sua capacità di mescolare generi diversi, reinterpretandoli con il suo stile pop-punk alternativo e riconoscibilissimo, Debbie Harry ha rappresentato una figura di riferimento per la rivoluzione punk. “Ho sempre pensato che il mio percorso fosse una continua ricerca e non ho mai smesso di sperimentare cose nuove”. 

Arte


Nella sezione dedicata all’arte chiacchiereremo con il geniale artista Eyal Gever (pagina 224) e con Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari, fondatori della rivista di arte sperimentale TOILETPAPER (pagina 214). Gever ha sostituito i pigmenti con i pixel, in una fusione di arte e tecnologia perfettamente rappresentativa del carattere di questo XXI secolo, mentre il dinamico duo di TOILETPAPER esplora l’ossessione per l’immagine, tipica della società contemporanea, prendendo in esame lo stato corrente dello zeitgeist e sovvertendo i valori del consumismo e del capitalismo.

In questo numero incontreremo Daniel Bruhl (pagina 66) per discutere del suo precedente ruolo di portavoce di Wikileaks, “probabilmente una delle organizzazioni più importanti dei nostri tempi”, intervisteremo Gillian Anderson (pagina 60), nota per portare sugli schermi personaggi femminili forti e risoluti, e l’attrice Olivia Coleman, vincitrice del premio BAFTA (pagina 278). Inoltre, per la serie I Dare You andremo alla scoperta di alcuni giovani creativi di grande talento: Rupert Grint (pagina 56), Jacob Anderson (pagina 70), Jamie Campbell Bower (pagina 290) e Russell Tovey (pagina 300) 


Prada – collezione autunno/inverno 2013
 (pagina 88)

Questo numero include un inserto con copertina rigida dedicato alla moda e in particolare alla straordinaria collezione autunno/inverno 2013 di Miuccia Prada. Dopo avere trasformato l’azienda di pelletterie del nonno in una fashion house di fama mondiale, dagli anni ’80 Miuccia Prada continua a portare innovazione nel mondo della moda, trasformando ogni collezione in un’icona di stile. Hunger vuole rendere omaggio al suo approccio rivoluzionario, dedicando un servizio di 12 pagine alla collezione autunno/inverno 2013.

Il numero 5 di Hunger sarà in vendita il 24 settembre 2013

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