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Mazzarri: “L’Inter sta crescendo, forse più di quello che mi aspettavo”

L’allenatore dell’Inter Walter Mazzarri ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport HD, nel post partita di Inter-Genoa.

Può festeggiare dopo l’esordio positivo?
Non ci scordiamo che questi ragazzi era da quattro mesi e mezzo che non vincevamo in casa. C’era da esorcizzare questa psicosi, di poter prendere gol al primo contropiede. Per questo ho pensato di dare sicurezza alla squadra nel primo tempo.  Sapevo benissimo che il Genoa ci avrebbe aspettato e sarebbe ripartito. Bisognava dare certe convinzioni alla squadra e da questo punto di vista sono stato contento, anche nel primo tempo. Avevo previsto dei cambi, Kovacic aveva un’autonomia ridotta perché rientrava da un infortunio. Uno di qualità preferivo metterlo nel secondo tempo, quando gli altri si sarebbero stancati, come Icardi. E’ andata come l’abbiamo pensata, abbiamo concesso una mezza o due situazioni pericolose al Genoa e questo vuol dire che la squadra sta crescendo e comincia ad essere equilibrata. Questo in questo momento serviva.
L’Inter del secondo tempo ha cambiato faccia?
Ci si conosce ancora poco. Nel primo tempo tante cose non le facevano come volevo io. Nel secondo tempo, quando rubavamo palla, quelle sono le classiche manovre che piacciono a me. Quando ci sono gli spazi bisogna accelerare. Guarin nel secondo tempo ha fatto una partita totalmente diversa da quella del primo. Bene così.
Moratti è sembrato possibilista su Eto’o?
Non rispondo di mercato, sono contento di allenare questa squadra, il mercato lo fa la società e parla la società del mercato. Eto’o è un grandissimo giocatore, questo lo sanno tutti, ma lasciamo perdere, in questi discorsi non voglio entrare. Io sono responsabile di tutte le scelte tecniche dei giocatori che ho a disposizione. Mi ha fatto piacere la considerazione su Icardi. Il ragazzo oggi è entrato con meno responsabilità, in un momento particolare della partita e ha fatto molto meglio della partita col Cittadella.
Con un attaccante al suo fianco, anche Palacio gioca meglio?
E’ chiaro, quando però tutta la squadra può reggere questo atteggiamento e attaccare in tanti e non subire le ripartenze.
Come ti senti rispetto a Milan e Juventus?
Non mi sento niente. Milan e Juventus le conosco bene dall’anno scorso. So che quest’anno, soprattutto la Juventus si è rafforzata. Non ho da scoprire nulla del nostro calcio. Io penso solo all’Inter e l’Inter sta crescendo, forse più di quello che mi aspettavo. Oggi per noi era una partita molto a rischio e sono stati bravi i giocatori a meditarla. Credo che poi,  una volta che ci siamo sbloccati e abbiamo fatto il gol, anche psicologicamente, abbiamo fatto un bel calcio, creato diverse altre occasioni e poteva finire anche con qualche gol in più.

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