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Bob Dylan: ad agosto The Bootleg Series, Vol. 10 – Another Self Portrait (1969-1971)

Il 27 agosto 2013 Columbia Records pubblicherà The Bootleg Series, Vol. 10 – Another Self Portrait (1969-1971) di Boy Dylan, che offre un nuovo punto di vista su uno dei periodi più controversi dell’artista americano, in verità una delle fasi più creative e prolifiche della sua carriera. Il nuovo capitolo dell’acclamata Bootleg Series di Dylan conterrà 35 rarità e incisioni inedite, e sarà disponibile in edizione standard con due CD e in cofanetto deluxe con quattro CD.

The Bootleg Series, Vol. 10 – Another Self Portrait (1969-1971) sarà disponibile in versione standard con due CD e in cofanetto deluxe con quattro CD; quest’ultimo conterrà per la prima volta l’intera performance di Bob Dylan e The Band al leggendario Festival dell’Isola di Wight del 31 agosto 1969. L’edizione deluxe con slip case includerà la versione rimasterizzata dell’intero Self Portrait con la tracklist originale, oltre a due libri rilegati contenenti note d’accompagnamento revisionistiche firmate da Greil Marcus (autore della famigerata recensione “Cos’è questa merda”).

La versione in vinile conterrà i 35 brani dell’album in tre LP, oltre a un booklet 12’’x12’’.

Tra i brani contenuti, spiccano una versione inedita di “Only A Hobo” e il demo di “When I Paint My Masterpiece”, brano con cui Dylan, che aveva firmato un contratto discografico neanche dieci anni prima, guarda al futuro e promette che “Un giorno, tutto filerà liscio come una rapsodia, quando dipingerò il mio capolavoro”. Tra l’altro, ha realizzato un nuovo dipinto per la copertina di questo volume.

Le registrazioni, le versioni alternative e i demo, tratti perlopiù dalle sessioni di registrazione del 1970 che portarono alla realizzazione degli album Self Portrait e New Morning, gettano nuova luce su un periodo fondamentale per la continua evoluzione musicale di Robert Allen Zimmermann.

Una presentazione di ‘Another Self Portrait’ è visibile su YouTube

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Self Portrait, pubblicato nel giugno 1970, è il decimo studio album di Dylan e fu il primo a essere aspramente criticato dalla stampa musicale (“Cos’è questa merda?”: così recitava l’incipit della recensione di Greil Marcus su Rolling Stone, mentre Robert Christgau giudicò il disco appena sufficiente, assegnandogli un “C+” su Village Voice). Ciononostante raggiunse la posizione numero 4 della classifica Billboard 200 negli USA e la posizione numero 1 delle classifiche degli album nel Regno Unito.

Durante le sessioni di registrazione di Self Portrait, Dylan eseguì una serie di canzoni accompagnato da un piccolo ensemble di musicisti, tra i quali David Bromberg (chitarra) e Al Kooper (tastiere, chitarra). Successivamente, a Nashville, il produttore Bob Johnston aggiunse delle sovraincisioni alle tracce base. Another Self Portrait presenta per la prima volta i masters delle sessioni originali senza sovraincisioni.

L’opera rivela nuovi aspetti del genio canoro di Dylan, che rielabora tanto la musica folk tradizionale e contemporanea quanto le sue stesse canzoni. In queste performances senza orpelli, Dylan è il cantante country di Nashville Skyline (“Country Pie” e “I Threw It All Away”), un interprete del folk tradizionale (“Little Sadie”, “Pretty Saro”) perfettamente a proprio agio a cantare brani dei suoi contemporanei (“Annie’s Gonna Sing Her Song” di Tom Paxton e “Thirsty Boots” di Eric Anderson), prima di tornare a scrivere e cantare le proprie canzoni (“Went to See the Gypsy”, “Sign on the Window”).

Se il Self Portrait del 1970 era un deliberato atto di iconoclastia, che distrusse l’immagine di Dylan come “voce di una generazione” e ampliò i confini della musica pop e della sua stessa musica, il successivo New Morning segnò il suo ritorno al songwriting. Another Self Portrait consentirà ai fan di riapprezzare le incisioni chiave che hanno contraddistinto la sua trasformazione artistica a cavallo tra gli anni ‘60 e ‘70.

I fan più fedeli hanno già avuto un assaggio di The Bootleg Series, Vol. 10 – Another Self Portrait (1969-1971) il 20 aprile 2013 quando, in occasione del Record Store Day, è stato pubblicato un singolo 7’’ in edizione limitata di “Wigwam” (demo) con la B-side “Thirsty Boots” (incisione inedita).

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