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Intervista a Manuela Arcuri: “Vi racconto tutti i miei sogni e i progetti futuri”

Questa sera andrà in onda la quarta e ultima puntata di Pupetta – Il coraggio e la passione, fiction di grande successo che ha permesso a Canale5 di portare a casa ascolti ben superiori alla media della rete. Una fiction già presentata a Roma lo scorso settembre durante il Roma Fiction Fest (foto tratta dal sito www.romafictionfest.org). Lifestyleblog ha intervistato la sua protagonista principale, Manuela Arcuri, che ci racconta tutti i suoi sogni e i progetti futuri.
Sei tornata in televisione con una fiction che si è rivalata un grande successo di Canale5, Pupetta – Il coraggio e la passione.
Per me si è trattato di un’avventura professionale sensazionale, soprattutto perché per la prima volta nella mia carriera ho portato in scena, all’interno di una fiction, il ruolo di una donna realmente esistente. Una donna fortissima e determinata, Pupetta, protagonista delle pagine di cronaca nera della nostra storia recente.
Come hai reagito quando ti hanno proposto la parte?
Ho detto subito di sì, ho accettato con entusiasmo questo progetto, perché stimolante. E adesso spero con tutto il cuore che possa piacere ai telespettatori quanto è piaciuta a me, perché ritengo lo meriti.
Come ti sei preparata per la parte?
Innanzitutto mi sono documentata, specialmente il materiale che riuscivo a trovare in rete. Ho cercato di leggere più cose possibili sul suo conto, ma anche sue fotografie. Questo, fino a quando a un certo punto mi è stata data l’opportunità di conoscerla di persona. Il nostro incontro è stato particolarmente emozionante. Parlandomi è riuscita a trasmettermi tutto  il suo vissuto, e devo ammettere che tutto questo mi è servito moltissimo quando mi sono ritrovata a dover costruire e a portare in scena il suo personaggio. Conoscere Pupetta è stato determinante.
Di lei che cosa ti ha colpito di più?
Tralasciando il crimine da lei commesso, mi ha fatto riflettere il fatto che una vendetta possa essere stata dettata da un così profondo amore.
Quanto c’è di Manuela nel personaggio che poi hai costruito?
Ho cercato di mettere il meno possibile di me, visto che in questo caso ero proiettata sul portare in scena un’altra persona, realmente esistita e vivente. Però mi ci sono riconosciuta nella forza che ha Pupetta sin dalla sua più giovane età, quando all’interno della sua stessa famiglia spiccava per la sua determinazione. Una caratteristica, quest’ultima, che fa parte anche del mio carattere. Beninteso: mi reputo una donna forte, anche se non coraggiosa quanto lei.
C’è un ruolo che moriresti dalla voglia di interpretare?
No, a dire il vero non ce n’è uno in particolare. Devo dire che fino ad oggi ho avuto la possibilità di interpretare diversi ruoli, anche molto differenti tra di loro. Mi incuriosirebbe, senza ombra di dubbio, interpretare il ruolo di una donna molto cattiva. Finora, infatti, mi sono sempre misurata con personaggi che erano i buoni o le vittime di turno. In futuro, invece, mi piacerebbe propormi al pubblico con un ruolo inedito e lontano da come sono fatta io nella realtà.
Come sei nella vita di tutti i giorni?
Una donna estremamente semplice, sarà per l’impostazione che mi è stata data sin dall’infanzia dalla mia famiglia che mi ha educato all’insegna di valori autentici. I miei genitori, infatti, mi hanno sempre spinto a essere generosa e altruista. E oggi, a distanza di anni, non posso che ringraziarli perché risiede proprio in tutta questa semplicità il segreto del mio successo.
Rispetto agli inizi della tua carriera, quando ti offrivano delle parti da bellona che hanno contribuito a proiettarti nell’immaginario collettivo come un sex-symbol, con il tempo hai saputo importi con ruoli drammatici e impegnati…
Ho avuto la fortuna di avere una carriera graduale, cominciata facendo tanta gavetta. Poi sono arrivati dei piccolissimi ruoli che poi sono cresciuti sino a diventare quelli di protagonista. Un’evoluzione che però è avvenuta negli anni e di certo non in maniera immediata. Certo, ammetto anche di essere stata fortunata. Però questa fortuna me la sono costruita con impegno e caparbietà, facendo tesoro di ogni esperienza, anche di quelle più piccole. Chissà, magari se la mia carriera fosse esplosa già dagli esordi, con ruoli di primo piano sin dall’inizio, magari avrei potuto correre il rischio di bruciarmi.
Oggi a che punto è la tua carriera?
A un punto molto importante, visto che sto raccogliendo enormi soddisfazioni, provando nuovi stimoli verso le sfide del futuro.
Ti si riconosce il merito di saper rispondere con un sorriso ai detrattori, alle malelingue o a chi semplicemente cerca di metterti in difficoltà. Come fai?
Anche questo fa parte del mio carattere, semplicemente perché sono una buona. Non ho malizie, non nutro cattiverie. Certo, all’inizio ci rimanevo molto male, perché questi atteggiamenti lontani da come sono fatta io mi ferivano. Poi, però, ho deciso di far leva sulla mia bontà, sulla forza che trovavo dentro di me che mi ha sempre spinto ad andare avanti per la mia strada, e ho notato che questa era l’arma migliore che avevo contro gli invidiosi. Quando certe persone si aspettano una tua reazione negativa, dopo che magari hanno tentato di farti del male, ci restano ancora peggio quando si ritrovano davanti a loro un sorriso.
Con il tuo fidanzato, Giovanni Di Gianfrancesco, come vanno le cose?
In questo momento sono molto serena. Con il tempo, anche nella sfera amorosa, sono riuscita a conquistare l’armonia e la felicità. Oggi, rispetto al passato, vivo diversamente il rapporto di coppia. Da ragazzina, infatti, ero molto più vulnerabile. Sono cresciuta molto. E i risultati di questa crescita mi stanno dando ragione, visto che nel presente vivo una storia d’amore contraddistinta da tanta serenità. Sto con un uomo che mi fa sentire appagata, che mi fa stare bene. Di conseguenza, non mi resta che incrociare le dita, affinché le cose vadano sempre così alla grande.
Progetti professionali all’orizzonte?
Ho appena finito di girare la seconda stagione de Il peccato e la vergogna. Questa nuova serie è composta da otto puntate che sicuramente andranno in onda prossimamente. Sono molto legata al personaggio di Carmen Tabacchi, un’altra donna coraggiosa che mi ha dato veramente tanto.
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