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mercoledì 27 Gennaio 2021

Juventus Campione d’Italia. Conte: “Non era facile rivincere quest’anno”

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L’allenatore della Juve Antonio Conte ha parlato ai microfoni di Sky Sport HD nel post partita di Juventus-Palermo.

Avete fatto una marcia trionfale.
Sì, siamo molto contenti, soddisfatti, il merito a questi ragazzi, sono stati straordinari sotto tutti i punti di vista, hanno fatto una stagione bella, intensa, faticosa, ma sono sempre stati sul pezzo, questo mi fa molto piacere, mi rende orgoglioso perché non era facile rivincere quest’anno. Partivamo comunque con i favori del pronostico, com’è giusto che sia, per chi ha lo scudetto sulla maglia. Sapevamo che avevamo la Champions che ci avrebbe tolto delle energie importanti, nonostante tutto i ragazzi sono stati straordinari. Abbiamo vinto con tre giornate d’anticipo, marciando in maniera incredibile, è stata una marcia trionfale sotto tutti i punti di vista, merito di questi ragazzi, della loro disponibilità. Io non finirò mai di ringraziarli perché loro sono sicuramente i veri artefici di questo scudetto. C’è la società che mi ha messo a disposizione questo gruppo di calciatori e ringrazio il mio staff che mai come quest’anno è stato ancora più presente, visto che i primi mesi sono stati un po’ faticosi, vista la mia assenza in panchina.
Per la prima volta avete conosciuto le sconfitte in campionato. Com’è stata la reazione? Si aspettava questa crescita del gruppo?
Penso che la sconfitta in casa con l’Inter ci abbia fatto capire alcune cose perché eravamo partiti anche quest’anno in maniera trionfale, forse fin troppo per le prestazioni che offrivamo. Invece, sotto tanti punti di vista, soprattutto all’inizio, in alcune partite la sorte ci ha dato una mano, come nella partita con il Genoa. Quella con l’Inter, la prima sconfitta, ci ha riportato un po’ con i piedi per terra, ma neanche troppo perché questa è una squadra in cui ci sono ragazzi non presuntuosi, che non si crogiolano sugli allori, anzi, stanno sempre lì, sul pedale, lo tengono sempre accelerato. Però, quella partita con l’Inter ci ha fatto capire che forse un po’ di cattiveria dovevamo metterla per cercare di riconfermarci in campionato. Infatti siamo ripartiti subito e dopo quella sconfitta abbiamo inanellato una serie di risultati importanti. Penso sicuramente alla partita più strana in assoluto, che mi ha fatto più male, che è stata la sconfitta in casa contro la Sampdoria, è stata veramente una partita incredibile. Lì mi sono molto arrabbiato, ma ho anche capito che era un fatto molto raro che non sarebbe più dovuto accadere.
Sul suo futuro.
Io sto benissimo dove sono, sono nel posto in cui ho sempre sperato di essere dal momento in cui ho iniziato la mia carriera da allenatore. Il mio sogno era tornare alla Juventus, essere l’allenatore e possibilmente vincere. Questo è successo, quindi penso di essere nel posto giusto. Penso che a fine anno, soprattutto dopo due stagioni davvero straordinarie, in cui abbiamo bruciato le tappe, abbiamo iniziato un progetto che forse prevedeva l’anno prossimo di misurarci e provare a vincere lo scudetto, invece noi abbiamo vinto lo scudetto nei primi due anni e, chiaramente, l’asticella si alza in maniera sempre più vertiginosa. Sappiamo le difficoltà che ci sono a livello economico in Italia e quindi è giusto che ci si sieda con la società in maniera molto serena perché sarò sempre grato ad Andrea Agnelli perché è lui che mi ha voluto fortemente alla Juventus. Proprio perché sono in debito nei suoi confronti voglio sempre che tutte le situazioni siano sempre molto chiare.Voglio bene alla Juventus e al Presidente.
Alzare l’asticella vuol dire fare meglio in Europa?
Significa che l’anno prossimo, con 2 scudetti vinti, se non dovessi vincere il campionato sarebbe un problema. In più c’è la Champions, ma non dimentichiamo che tra le prime 8 ci sono Manchester City, Chelsea, Manchester United, squadroni con possibilità economiche non indifferenti. Ecco perché dobbiamo sapere bene gli obiettivi.   

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