Di Natale: “Europa League? Per noi è uno scudetto”

L’attaccante dell’Udinese Antonio Di Natale ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport24 HD.

Pozzo ha detto che fuori dal nuovo stadio ci sarà una statua a grandezza naturale di Di Natale.
Ringrazio il Presidente perché in dieci anni mi è stato sempre vicino, abbiamo un bel rapporto.
È quasi un piccolo miracolo pensare che l’Udinese oggi si può giocare l’ingresso in Europa League?
Per noi è uno scudetto.
Ti sei mai pentito di aver rifiutato la Juve?
Mai, perché l’Udinese è la mia casa, ho scelto di stare qui perché si vive bene, è una grande città, poi se sono arrivato a traguardi così importanti con l’Udinese devo ringraziare anche la società.
Credi ancora a Brasile 2014?
No, sono vecchio (ride, ndr), è giusto far giocare i giovani.
200 gol in Serie A: un obiettivo possibile?
Dipende se ho ancora voglia.
Stai pensando a una carriera da allenatore? Come ti vedresti su una panchina?
Con i piccoli, bene. Con i grandi no, è difficile, ci vuole molta pazienza.
C’è un ragazzo dell’Udinese su cui punteresti?
Muriel è un attaccante come Sanchez, che ha più qualità di lui perché fa più gol e che tra due o tre anni diventerà un grandissimo campione, secondo me. Poi ci sono tanti giovani perché all’Udinese lavorano bene con i giovani e speriamo ne escano tanti.
Un anno hai rifiutato anche il Milan?
No, sono voci che girano (ride, ndr).
Galliani ti ha fatto una telefonata…
No, non ho il telefono io…
Finirai la tua carriera nell’Udinese?
Sì, ormai sì.
Hai il rammarico di non essere mai andato in una big o rifaresti tutto come hai fatto?
Rifarei tutto perché ho avuto la possibilità di fare due Europei e un Mondiale, anche in una squadra “piccola”, come dicono tutti, però ho fatto tre volte la Champions, tante volte la Uefa… Alla fine, per tante cose che ho fatto devo ringraziare la società, è un onore per me essere stato qui.
Ti vedi nella dirigenza dell’Udinese in futuro?
Può essere, perché qui si lavora bene, mi piace anche vedere i giovani, speriamo. Adesso faccio ancora il giocatore, poi vediamo.
Perché non hai mai pensato di andare a Napoli?
Napoli è la mia città, stanno facendo un grandissimo campionato, il Napoli ha bisogno di tanti campioni, speriamo che Cavani rimanga perché il Napoli ha bisogno di lui.
Qual è il gol più bello della tua carriera?
Il gol più bello della mia carriera è quello contro la Spagna, perché due anni prima avevo sbagliato il rigore…
È vero che Spalletti aveva fatto di tutto per portarti a Roma?
Sì, mi aveva chiesto di andare a Roma, però ho deciso insieme al Presidente dell’Udinese di rimanere qui. Roma è una grandissima piazza, mi è sempre piaciuta, però sono contento così.
Hai detto di no anche all’Inter?
No, l’Inter non ha bisogno di me.
Zanetti.
È una bandiera dell’Inter, è un ragazzo eccezionale, speriamo che torni.

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