Stramaccioni: “Credo che l’Inter abbia giocato la miglior partita della stagione”

L’allenatore dell’Inter Andrea Stramaccioni ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport HD, nel post partita di Inter-Tottenham.

La partita.
Credo che sia io che i miei calciatori siamo d’accordo sul fatto che il miglior modo per rispondere non sia con la bocca, ma con le prestazioni. Credo che stasera l’Inter abbia fatto davvero una prestazione importante e la cosa che più mi rende difficile è che riuscendo anche a lavorare con più continuità, abbiamo fatto un grandissimo passo in avanti anche dal punto di vista del gioco, trovando magari delle certezze su cui stavamo lavorando da tempo, ma che non sempre ci riesce di mettere in campo. Noi ci credevamo sin dal primo minuto, credo che l’Inter abbia giocato la miglior partita della stagione, ma il segnale più importante è che ci siamo, abbiamo un valore, siamo tutti uniti e vogliamo finire alla grande questa stagione.
Che Inter hai ritrovato?
Il Presidente è straordinario, io voglio ripagarlo solo con i risultati. Ieri mi ha telefonato e mi ha detto: “Pronto, Lucescu?”, per dire, “Com’è il clima?”. Io ho detto: “No, sono ancora quello di prima?”. Lui è straordinario, ci sta vicino, penso che la risposta che hanno dato i miei calciatori questa sera sia un segnale fondamentale per quello che ci manca. Adesso abbiamo 10 partite di campionato, l’unico lato positivo che vedo di questa serata è che non avremo l’impegno infrasettimanale. Secondo me il risultato è importante dal punto di vista delle occasioni, ma anche del gioco, probabilmente è la miglior prestazione dal punto di vista della qualità del palleggio, della voglia di creare occasioni di questa stagione. Stiamo lavorando su questo aspetto che magari durante la stagione non ci ha permesso di giocare come volevamo e questa è la cosa importante, lo abbiamo fatto contro una squadra tra le più in forma e le più forti d’Europa.
Tatticamente può essere questa l’Inter che andrà avanti da qui alla fine della stagione, puntando anche su giocatori come Kovacic?
Kovacic è un giocatore che ho e abbiamo fortemente voluto alla fine del mercato di gennaio. È normale, ha 18 anni e mezzo, io cerco di gestirlo, lui è il perno del nostro progetto per il centrocampo, sta man mano lavorando con i compagni in settimana e secondo me, crescendo e capendo sempre di più cosa vuole l’allenatore, oggi ha giocato da playmaker in maniera molto proficua e finché è stato in campo ha fatto una grande partita.
Può essere questa una spinta emotiva o adesso temi la fatica?
È innegabile, l’abbiamo pagato ben 6 volte in questa stagione, che la partita dopo l’Europa League ha un dispendio energetico sempre molto importante. Abbiamo giocato 120 minuti di un’intensità incredibile, qualche giocatore ha finito non in perfette condizioni, ma la cosa principale è che ho visto una squadra stasera e finalmente, potendo continuare a lavorare su un blocco e su un’idea di gioco, è stato fatto un grande passo in avanti. È ovvio che adesso bisogna rituffarci sul campionato e comunque c’è la partita con la Sampdoria. C’è un mini campionato tutto da giocare e credo che l’Inter abbia dato una risposta sul fatto che c’è, è unita. In questo momento, se non fosse realmente unita, con tutte le critiche pesanti, alle volte anche gratuite che ti arrivano, rischieresti di spaccarti. La risposta migliore l’hanno data i giocatori oggi sul campo.

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